martedì, aprile 15, 2008
Ha vinto la destra e non mi sento sconfitto e non sono ubriaco; continuo a sostenere di aver votato tappandomi il naso (parafrasando il Montanelli) ma non sono amareggiato; credo che molto probabilmente il governo durerà 5 anni e non sono preoccupato eppure non ho neanche fumato; ho la sensazione che non sia cambiato nulla da 15 anni fa ma mi sembra tutto cambiato eppure non mi son drogato; l'unica cosa che mi preoccupa e mi terrorizza è il pensiero che tremonti sia di nuovo nominato ministro e non solo all'economia.
anzi direi che dopo aver visto le immagini di berlusconi su TVE (la tv pubblca spagnola)dove salutava con la mano destra alta e ferma e teneva i pugni chiusi vicino al corpo mi è venuto paura che vedremo la sua vera natura.
martedì, giugno 06, 2006
Avrei voluto continuare a postare delle mie vecchie scemenze, sopratutto perchè un ragazzo di 25 anni sarebbe ancora vivo...
Altri ragazzi sono saltati in aria... una guerra sbagliata come molte guerre, almeno oggi.
C’è stato un tempo che la guerra fu necessaria.
Almeno così ci viene raccontato e forse una volta tanto non ci mentono. Io mi sono chiesto, in questi anni in cui i “nostri amici” statunitensi hanno fatto le guerra in iraq, afghanistan ecc... quanto fossero necessarie queste guerre e l’ho fatto cinicamente senza farmi prendere dallo “spirito pacifista” che per altro non ho (perciò sarebbe stato stupido ed ipocrita farmi condizionare dal “pacifismo”).
Io sono per gli interventi duri, da parte dei caschi blu, dove le guerre calpestano i civili. Per esempio in Ruanda se l’onu avesse fatto il suo dovere avrebbe evitato una strage. Anche nella guerra in Yugoslavia se fosse intervenuto con durezza verso tutte le parti belligeranti, invece di assecondarle secondo le proprie convenienze, quella guerra sarebbe durata poco. Nella mia mente delirante e contraddittoria (potrà apparire ai più) sono convinto che, purtroppo l’essere umano ha ancora bisogno di una dimostrazione di forza bruta in molti casi, di una guerra non preventiva ma “dimostrativa” della serie l’onu in molti casi dovrebbe intervenire e dare “botte da orbi” ai due contendenti, per poi “obbligarli” al tavolo della pace, un poco come se un uomo enorme dividesse due che bisticciano dando due bei ceffoni ad entrambi e minacciando entrambe di continuare se non smettono di bisticciare, naturalmente il tutto cercando di salvaguardare il più possibile i civili e massacrando i capi di stato che mediamente vivono da re anche durante la guerra.
Ecco come al solito divago. Dicevo:
Altri ragazzi sono saltati in aria... una guerra sbagliata come molte guerre, almeno oggi. C’è stato un tempo che la guerra fu necessaria, almeno così ci viene detto e forse una volta tanto non ci mentono. Se penso alla seconda guerra mondiale e ad hitler, non posso non pensare che la guerra fu l’unica soluzione possibile, se penso agli oltre 55 milioni di persone che persero la vita in quel conflitto mi rendo conto del terribile tributo alla nostra libertà, ma fu necessario, forse se non fossero stati ignorati i campi di sterminio e se le tattiche delgi americani non fossero state scellerate i morti sarebbero stati molti di meno, ma questa è un’altra storia.
Poi arrivò la guerra fredda e i suoi conflitti cuscinetto ai bordi del “nostro mondo occidentale” che ci permisero di avere “la pace” per molti anni. Se osserviamo cinicamente, le guerre tra i due “stati-padroni” USA-URSS si sono fatte per interposte fazioni, cominciando dalla Cambogia, passando per il vietnam e arrivando all’afghanistan (quello dei russi) cosa che ha mantenuto “stabilità” e ci ha permesso il boom economico e un sacco di altre cose, mantenendo lontano lo scontro diretto tra le due potenze.
Sempre osservando cinicamente; oggi tutti ci indignamo, io per primo, pensando alle ingerenze in sudamerica degli USA e a quelle nell’est europeo dell’URSS, per non parlare poi di quelle, “esattamente divise” tra USA e URSS, in tutti gli altri continenti sopratutto in africa e medioriente, dimenticandoci che è stato un male “necessario” un tributo di molti per salvaguardare noi occidentali e la vita in toto del nostro pianeta, un tragico tributo che ha evitato il disastro di una guerra nucleare totale. Ecco queste, per quanto amare e non condivisibili, se guardate cinicamente e perchè no anche con una certa onestà intellettuale erano “guerre necessarie”, sopratutto per noi occidentali, vorrei sapere quanti di noi avrebbero messo a rischio il nostro tenore di vita e sviluppo che “la guerra fredda” ci ha permesso.
Nel 1989 (è giusta la data?) è caduto il simbolo della guerra fredda, è caduto il muro di Berlino ed è scemato il rischio di scontro tra USA e URSS e di conseguenza il cosidetto pericolo nucleare. Il mondo assistenzialista che esisteva oltre “cortina” si è frantumato creando instabilità, in molti casi, o l’avvio di un processo di “democratizzazione meno traumatica” e a volte illuminata, di sicuro in meno casi.
In sudamerica, in alcuni paesi, pare si stia tornando verso la democrazia, paesi distrutti economicamente ma con un futuro migliore davanti a loro, con possibilità di autodeterminazione. L’europa è in pieno paradosso, vuole unita ma geograficamente è tornata prima della 1° guerra mondiale con un sacco di stati e staterelli e molti “moti indipendentisti” dai montenegrini, ai baschi fino alla nostra lega.
Il resto del mondo ha governi e governanti ricchi all’inverosimile a discapito dei propri popoli che muoiono di fame o quasi.
In mezzo a questo caos ci sono i cosidetti “terroristi islamici” che interpretano il corano in modo alquanto personale e opportunista (almeno quanto gli integralisti di ogni religione cattolici compresi) riuscendo a convincere molti disperati che se muoiono martiri si assicurano un posto paradiso, così creando, in occidente, un clima di razzismo e intolleranza verso tutti i mussulmani, anche verso quelli “veri”non integralisti (che di sicuro sono in numero decisamente maggiore).
Bene gli USA in questo clima che fanno? Fanno due guerre (senza contare quella di bush padre), due guerre atte a togliere il potere a regimi che si erano prodigati attivamente ad instaurare anni prima . La prima si può “intendere” come reazione ad un attacco, anche se è una scusa un poco sterile, ma la seconda? La seconda non aveva nessuna scusa plausibile o meno, la scusa trovata è stata una truffa belle e buona, una truffa dimostrata dagli stessi statunitensi.
Guerre apparentemente inutili: in Iraq oltre 2000 morti USA (almeno credo siano le stime ufficiali USA)in continuo aumento tutti i giorni, e chissa quanti in afghanistan, senza contare i feriti e i morti “a distanza” (quelli che si ammalano misteriosamente una volta tornati negli USA), un opinione pubblica che per quanto “anestetizzata” inizia a reagire e a chiedersi il perchè, cali di consensi e figuraccie varie, allora perchè questa insistenza a fare queste guerre? Per il petrolio? Posizioni strategiche? Dimostrazione di onnipotenza?
Forse in una piccola percentuale queste ragioni possono centrare ma io credo che la ragione vera sia la stessa che fece entrare gli stati uniti in guerra contro “l’Asse”, l’unica vera ragione che muove un colosso come gli USA verso un’azione apparentemente assurda: il bisogno di rilanciare l’economia interna.
Certo nella seconda guerra mondiale ci furono altri stimoli come il pericolo di invasione da parte“dell’Asse” senza contare la consapevolezza di rischiare di lasciare l’europa alla russia, ma non furono gli unici motivi, i benefici economici che trassero gli USA da quel conflitto furono enormi, senza contare “l’acquisizione di cervelli” tedeschi e non solo e la subordinazione dell’europa; ancora oggi noi italiani usiamo una frase che io trovo veramente datata e ormai fuori luogo:come fai ad avercela con gli americani, ci hanno liberato, se non ci fossero stati loro...
Babbo bush rilanciò l’economia americana con la sua scaramuccia, riuscì a svuotare gli arsenali con estrema facilità: il numero di bombe lanciate nella prima guerra del golfo superano quelli della seconda guerra mondiale e non di poco. Bush figlio non è stato da meno anzi ha superato di gran lunga il padre.
Svuotare gli arsenali vuol dire obbligare lo stato a stanziare soldi per riempirli, vuol dire far rilanciare l’industria bellica (dove stranamente la famiglia bush ha investimenti vari) e tutto il suo indotto, nonchè stanziare soldi per lo studio di armi nuove. Paradossalmente “lo studio di nuove macchine da guerra” ritorna sul mondo civile sottoforma di benefici collettivi, perchè i nuovi brevetti rendono obsoleti quelli precedenti e così possono essere “desecretati” portando molti studi e tecnologie utili al “mondo civile”, questo a sua volta rilancia di rimbalzo anche le strutture e le aziende slegate dall’indotto bellico.
Finita una guerra bisogna ricostruire: altro businness enorme (anche qui stranamente i signori bush hanno interessi in aziende varie, mi sa che imitano il berlusca).
Poi i soldati, oltre alle armi, hanno bisogno di vestiario, di mangiare, di tende da campo, di telefonia, di computer e di un sacco di cose che neanche ci immaginiamo, dalla carta igienica ai preservativi, senza contare il carburante che se ne va tra aerei, navi, carrarmati e chissà quanti altri mezzi.
Ecco perchè, secondo me, un colosso come gli USA fanno la guerra...
A questo punto una domanda agghiacciante mi sorge:
ma quanti nel mondo occidentale sono disposti a rinunciare alla crescita economica?
ai posteri l’ardua sentenza...
sabato, dicembre 18, 2004
"uno, due, tre, stella", io invece dicevo "l'orologio di Milano fa tic tac". "la lippa", io invece dicevo "ciri mela". "ligia" e qua lo dicevo io e non so altrove o meglio in italiano come si diceva. A riflettere su queste piccole differenze ho avuto la netta sensazione che a volte discuto inutilmente su cose uguali ma con modi di essere descritte diversi. A volte mi sa che rifletto troppo...
domenica, dicembre 05, 2004
ci sono delle volte che vorrei scrivere delle cose profonde e uniche ma poi mi guardo riflesso nello specchio alla mattina e mi rendo conto che non è possibile, la profondità appartiene ai preti, ai poeti maledetti, alle puttane e ai cosidetti pazzi non ai simulatori di vita...
martedì, novembre 30, 2004
uff a forza di riflettere su cosa scrivere ho esaurito i pensieri, provo anche davanti ad uno specchio ma nulla sembro un vampiro, non si riflette nulla e nulla mi esce dalla testa per essere riflesso dallo specchio...
ba magari provo a leggere ma non a scrivere per un po' (un paio di ore al massimo sei hehehe)
un abbraccio a tutti voi che transitate tra i miei deliri scritti.
domenica, novembre 28, 2004
rifletto sulle mie riflessioni senza riflettere niente...
che io abbia le pile scariche?
mercoledì, novembre 24, 2004
faccio una pausa di riflessione, ma come posso "pausare" un riflesso nell'acqua?me lo sono sempre chiesto...
sabato, novembre 06, 2004
mi specchio ma non mi rifletto, pensava dracula davanti al suo enorme armadio specchiato,ormai erano 500 anni che non riusciva a pettinarsi da solo per quello stupido scherzo di dio...
giovedì, ottobre 14, 2004
se l'amore è uno specchio in questo periodo non riflette nulla...
sabato, ottobre 09, 2004
non vi è mai capitato di avere voglia di dire un mucchio di cose ma non riuscirci neanche sotto tortura, dii riuscire a farlo solo davanti al nostro riflesso sbiadito?sono un po' di giorni che mi capita e non riesco ad uscirne...
sabato, ottobre 02, 2004
sono ubriaco e guardandomi allo specchi mi rendo conto di amare (platonicamente) dei nomi, delle persone virtuali, di amare perfino quello strano essere di fronte nello specchio...
amo un sacco di persone e le amo perchè mi gratificano con i loro commenti o anche solo con i loro sorrisi. Oggi mi chiedo,ubriaco e alle 5.09 del mattino su un terrazzo romano(sono da una amica romana), perchè se per noi "esseri virtuali" è facile amarci (platonicamente e a volte anche carnalmente...vedi torta e jac...) pur conoscendoci solo per i nostri deliri scritti, perchè non è facile amarsi in giro per il mondo tra i popoli...?
il dilemma di sempre è nato prima l'uovo o la gallina?
ma che cazzo ce frega l'importante è che sia nato... metafora della vita dove ci facciamo stupide domande senza risposte possibili per problemi inutili...
son proprio ubriaco...
notte o meglio mattina a tutti
venerdì, ottobre 01, 2004
ora che ci penso e rifletto lanciai un appello per scrivere favole e io non ho ancora scritto la mia prima favola, o forse no, l'ottimismo è na favola forse...
mercoledì, settembre 08, 2004
se mi rifletto nei miei quasi coteanei (45enni) il più delle volte non mi riconosco come quando mi rifletto nei più giovani... ma succede solo a me?
mercoledì, settembre 08, 2004
mi rifletto nella tv spenta, mi rifletto nudo senza veli mediatici...
venerdì, settembre 03, 2004
a volte il mio specchio mi rimanda l'immagine di come ero a volte di come sarò; a volte le confondo...
giovedì, settembre 02, 2004
mi specchio nella tv dei telegiornali e trovo il peggio di me...
venerdì, agosto 27, 2004
mi rifletto in uno stagno che non c'è, forse per quello che la mia immagine non trema...
venerdì, agosto 20, 2004
oggi mi guardo allo specchio ed inizio a riconoscere i miei tratti
mercoledì, agosto 18, 2004
divento uno specchio per potermi guardare negli occhi...
lunedì, agosto 09, 2004
ieri mi sono visto riflesso in un altro..
quello che ho visto non mi è piaciuto affatto...
domenica, agosto 08, 2004
mi specchio e non mi riconosco... devo aver dormito moltissimo, sono invecchiato di 20 anni...
sabato, luglio 31, 2004
ma se mi rifletto in me stesso quanti me stessi si creano?
giovedì, luglio 29, 2004
a volte mi rifletto in me stesso...
mercoledì, luglio 14, 2004
a volte rileggendo le cose scritte la notte mi rendo conto che è meglio che smetta di scrivere la notte...
sparo un monte di cazzate..