mercoledì, ottobre 03, 2007
Sapere che ci sono occhi, al buio, senza acqua, e aiuti

Lontani dal mondo, dalla libertà di vivere

Sapere che ci sono delle mani sporche di sangue,

Mani che hanno dimenticato il rispetto della vita.

Nipoti di mani sporche d’innocenza

Sapere che ci sono uomini con interessi al di sopra della vita, della libertà, interessi comuni a chi vuole le guerre e le armi, e che questi uomini indagheranno sul passato, insegneranno nel futuro, e se ne fregheranno del presente.

Sapere che ci sono mani che scavano nelle macerie, cercando vivi, trovando solo morti perché anche i vivi ormai sono fantasmi, fantasmi da generazioni, generazioni ferite nell’anima e nel cuore, che non sanno cos’è la pace perché non l’hanno mai vissuta.

Guardare le facce spaurite sui telegiornali, che ci tranquillizzano, la guerra è la, è lontana, non ci riguarda, una guerra assurda, inutile, una guerra per una striscia di terra.

La pace è vicina, così ci dicono. l’assedio è finito, non è successo niente, a Janin è un affare militare, sotto le macerie state tranquilli solo terroristi e noi che non diciamo niente, non reagiamo, ci assoggettiamo.

Socchiudi gli occhi la paura è finita, L’assedio è lontano, la vita ricomincia da dov’ è finita, oggi è davvero il primo giorno di una nuova vita, senza carrarmati e assedi, senza invasioni e bombe, una vita di pace, un sogno quasi irraggiungibile, un sogno da realizzare.

Sapere che l’amore si fa più facilmente perché si è consapevoli che non ci sarà domani, Sapere che si può saltare in aria perché un popolo è stato portato alla disperazione da chi ti governa, un governo che se ne frega se tu muori, ti usa solo per invadere un altro pezzo di terra.

Sapere che dovrai andare ad uccidere un uomo, una donna, un bambino perché così servirai la patria, ma quale patria può chiederti tanto.

Sparare, assediare, abbattere, altri uomini che come te stanno cercando di sopravvivere, di combattere l’orrore della guerra, e così alimentarne l’odio.

Socchiudi gli occhi la paura è passata, gli uomini non esplodono, l’accordo si è trovato, la pace è vicina, oggi è davvero il primo giorno di una nuova vita, basta kamikaze, basta autobombe, una vita di pace, un sogno quasi irraggiungibile, un sogno da realizzare.

La pace, un sogno di tanti una certezza di pochi, voci autorevoli, politici, scrittori, eminenze, tutti d’accordo a fomentare gli odi con etichette: quelli sono filopalestinesi, quegli altri filoisraeliani.

Tutti d’accordo a manifestare a favore di una o dell’altra parte, a definire chiunque antisemita o antipalestinese secondo gli interessi, per mantenere la guerra, scrivendo bestialità, così aiutando i due signori di questa guerra di Palestina a mantenere soprusi e bombe.

Tutti d’accordo a mantenere le guerre di questo mondo per i propri interessi scrivendo le loro amenità.

Sapere che i cosidetti Leader mondiali e della sicurezza internazionale non hanno coraggio di dire basta, ora è troppo, di genocidi si è riempito il passato non riempiamoci il futuro.

Leader che si dimenticano di quello che succede in tutti i paesi, delle guerre africane, asiatiche, americane ed europee, che permettono 100 anni di guerra in Irlanda, che hanno coperto i traffici in yugoslavia e che ora fanno finta di niente in Palestina.

Mentre i semplici diventano scudi e manifestano per avere una pace unilaterale senza compromessi.

Sapere che mai ne a sinistra ne a destra abbiano mai detto che non esistono palestinesi e israeliani ma esseri umani che muoiono, che hanno bisogno di pace, che non vivono più, da sempre, che i bambini come in tutte le guerre nascono già adulti e come adulti muoiono sotto il tiro dei cannoni e nelle stragi sugli autobus.

Socchiudi gli occhi la paura è finita, L’assedio è lontano, la vita ricomincia da dov’ è finita. Oggi è davvero il primo giorno di una nuova vita, senza carrarmati e assedi, senza invasioni e bombe, gli uomini non esplodono, l’accordo si è trovato, la pace è vicina, oggi è davvero il primo giorno di una nuova vita, basta kamikaze, basta autobombe, una vita di pace, un sogno quasi irraggiungibile, un sogno da realizzare.

Dario (IL DODO VOLANTE) Piombino 2002



Son passati 2 anni da quando scrissi queste parole dedicate ad un bambino ucciso in palestina, oggi dovrei cambiare solo indirizzo o anche lasciarlo così come è perché ci sarebbe sempre qualcuno a cui dedicarlo.

Dario (ex dodovolante lo hanno abbattuto le contraeree delle guerre e del terrorismo, ora cujo cane un po rabbioso) torino 2004



Sono passati altri tre anni, di cose me ne sono successe e ne sono successe nel mondo, il cane rabbioso è tornato un po' quel dodovolante che è un poco un ossimoro vivente (essendo il Dodo un uccello senza ali). Anche la mia vita forse è un ossimoro vivente ma questa è un'altra storia. Altri tre anni e questo mio scritto è sempre attuale come quando lo scrissi nel 2002, nulla è cambiato o quasi, il mondo continua ad indignarsi e allo stesso tempo a far finta di niente: forse il mondo è un ossimoro vivente. Dario Torino 2007
postato da: dariocicchero alle ore ottobre 03, 2007 22:30 | Permalink | commenti (2)
categoria:cose di qualche tempo fa