domenica, maggio 25, 2008
Per chi è del toro e anche per chi non lo è fate un salto sul mio myspace (www.myspace.com/dodovolante) dove si può vedere l'intervista a De Biasi (allenatore del toro) e alcuni pezzi della conferenza stampa che mi hanno ispirato l'ultimo post che ho scritto sul calcio.
giovedì, maggio 22, 2008
Una cosa che non pensavo di fare, almeno in questo periodo, era intervistare De Biasi (http://www.giannidebiasi.it/). Per chi non lo sa (cosa che riterrei logica essendo io stesso uomo a digiuno di calcio) è il nuovo o vecchio allenatore del Toro(vecchio perchè ha già allenato il Toro ed è stato esonerato). Questa intervista se l'avessi fatta alcuni, diciamo molti anni fa mi avrebbe creato una certa emozione perchè quando ero giovinetto seguivo il calcio (sempre in modo moderato, nell'82 mi accorsi della vittoria dei mondiali perchè tutti facevano casino, mentre io mi chiedevo come mai avessimo pareggiato con il Camerun quando avrebbero potutto umiliarci, e come siamo riusciti ad esplodere "fisicamente" dopo le qualifiche, domande che si fece anche Oliviero Bea e a cui risposero gli ambienti calcistici facendogli terra bruciata intorno per moltissimi anni praticamente facendogli cambiare settore per riuscire a lavorare, ma questa è un'altra storia.) ed ero granata, ancora oggi alla domanda di che squadra sei rispondo Toro ma non c'è più la passione per questo sport proprio da quel mondiale dell'82 in cui ero, insieme a Bea, l'unico italiano a sospettare che il calcio era ormai un businnes e basta e non aveva più nulla di sport. Oggi mi sono reso conto che mi dispiace che il calcio non sia più uno sport ma solo un fenomeno sociologico (soprattutto in italia). La cosa che mi da più fastidio non è tanto la violenza, l'imbecillità della tifoseria, e i milioni "buttati" per i giocatori, la cosa che mi da' più fastidio è che in italia ha perso la dimensione di "GIOCO" e di conseguenza di attività formativa aspetto presente anche nei giochi considerati più semplici. La perdita di questa dimensione, secondo me, è la causa dei suoi mali, se fosse considerato un "GIOCO" e basta non ci sarebbero violenze e tifoserie imbecilli perchè non sarebbero funzionali a nessuno, non ci sarebbero "invasati" ma solo appassionati. Dopo aver intervistato De Biasi, che a parte una battuta idiota sul mio aspetto(mi ha dato del mosè), secondo me per scacciare da se la paura dell'intervista (ho notato un certo nervosismo davanti alla telecamera), mi è piaciuto a pelle come persona, ho filmato la conferenza stampa (in cui ho avuto la conferma del suo "nervosismo mediatico" avrà bevuto 20 bicchieri di acqua) e ho avuto la certezza che in italia i giornalisti sono mediamente osceni e invece di informare cercano solo "gli scandali" , le meschinità, il gossip, sono maliziosi e cercano di mettere zizzania facendo domande che non portano a nulla di costruttivo. Devo dire che il De Biasi, anche se nervoso col corpo, è stato molto bravo con la lingua e soprattutto ha cercato di far capire che certe domande non avevano senso parlando di un GIOCO molto probabilmente la sua permanenza in Spagna ha lasciato strascichi positivi. Alla fine della conferenza stampa gli avrei voluto chiedere se aveva nostalgia delle conferenze stampa spagnole, ma ho paura che i miei "colleghi" giornalisti non avrebbero apprezzato. Sempre per chi non conosce nulla del calcio italiano, figuriamoci di quello spagnolo, aggiungo due battute che ho scambiato col suo "ufficio stampa"(un educato e simpatico giovanotto occhialuto) e spiego il suo principale ruolo durante la conferenza stampa:
Mentre aspettavamo che iniziasse la conferenza stampa gli ho chiesto da quanto lavorasse con De Biasi e se era con lui in Spagna. Mi ha risposto che era un anno e mezzo più o meno che seguiva De Biasi e in spagna non era presente perchè li non serviva. Gli ho chiesto perchè non serviva e lui mi ha risposto che li il calcio era trattato come un GIOCO e perciò i giornalisti non erano "pericolosi", non cercavano polemiche, scandali, non sono maliziosi, fanno i giornalisti e perciò lui non serviva. Quando ho assistito alla conferenza stampa ho capito a pieno il suo ruolo, era seduto tra i giornalisti e ogni tanto, quando le domeande dei giornalisti cercavano il pettegolezzo, la polemica idiota, la frase cattiva verso un collega di De Biasi o verso il presidente del club lui interveniva con una domanda per riportare la discussione su "binari logici" e sportivi.
Nella conferenza stampa un giornalista ha fatto una domanda maliziosa e "cattiva" sugli arbitri e devo dire che il "mister" ha risposto bene, dicendo che gli arbitri sono persone e possono sbagliare e che non bisognerebbe inficiarne l'autorità...(inficiarne era il senso)
dopo oggi la mia attenzione per il calcio sarà ancor di più un attenzione "sociologica" più che sportiva...
sabato, giugno 17, 2006
Come possono pretendere che uno possa tifare per una nazionale che ci ha “preso per il culo”? mi spiego meglio:
L’allenatore se non è colluso sapeva degli intrallazzi di moggi e company, anni con il moggi alla yuve e un figlio alla gea...
Il capitano si è visto in un video dove “sembrava2 che si dopassero allegramente anche se le “cronache” hanno fatto sapre che si prendevano un cardiotonico, a che cazzo serve un cardiotonico ad un calciatore? ma...
Il portiere è uno scommettitore incallito, almeno a quanto sembra risultare dalle cronache, il che non sarebbe una cosa grave per certi aspetti , ognuno si distrugge il patrimonio come vuole, ma siccome scommetteva sul calcio è una cosa almeno deontologicamente non prorpio corretta anche se è calcio straniero o di un altra categoria.
Poi abbiamo dei giocatori juventini che forse qualche domanda si saranno fatti quando gli veniva dato un fallo inesistente o non era visto un fuori gioco ecc...
Ma anche gli altri giocatori, che vivevano all’interno di questo mondo non avevano sospettato nulla? dalle dichiarazioni fatte in questo periodo di “scandalo” direi che qualcosa la sospettavano.
Analizzando queste “piccolezze” io mi chiedo con che coraggio vogliono che si tifi la nostra nazionale?
Con che faccia ci presentiamo davanti alle nazionali africane (e non solo) che fino a pochi anni fa si allenavano tra una “battaglia” vera, con tanto di spari e morti, e l’altra?
E sopratutto come può essere considerata affidabile la nostra nazione quando non si riesce neanche a tenere pulito il calcio, uno sport, uno sport che ha troppi interessi collaterali, uno sport usato per nascondere traffici finanziari, uno sport al di sopra delle leggi... Ricordiamoci il decreto salvacalcio...le società di calcio non sottostanno alle regole delle altre società ma solo ai benefici... Come può un paese che ha creato questa situazione in uno stupido sport essere considerato affidabile...
giovedì, giugno 15, 2006
Calcio... in italia il calcio è sempre stata una cosa da poco...non interessa a nessuno...
naturalmente era in senzo ironico, il calcio è talmente radicato in noi italiani che anni fa andava di moda una “battuta” che molto probabilmente i naviganti over 40 si ricordano. Era legata ad una nazionale di alci per l’esattezza alla nazionale polacca. In quella nazionale giocava un giocatore chiamato “Lato”. La battuta scaturiva alla domanda: In che senso?
a questo punto il rispondente diceva: in senso LATO...(pausa di sospensione) Gadocha, Szymanowski, Lubański, Tomaszewski(dopo il 72 almeno) ecc...
i più informati snocciolavano tutta la formazione...
Questo esempio è per dire come il calcio sia presente nella nostra vita quotidiana, l’ex premier silvio ha usato le vittorie delle sua squadra di calcio per far presa sulla gente, ha chiamato il partito come l’incitamento più usato dagli italiani (non avrebbero dovuto permetterlo le leggi un uso politico di uno “slogan” di tutti) non a caso, ha esordito con termini calcistici “scendo in campo”, termini usati da destra a sinistra (sempre se questa sinistra si può chiamare tale), in questi giorni ho sentito parlare di squadra vincente da parte di prodi, ogni volta che ci vogliono abbindolare usano questi termini usati sui giornali sportivi. La più clamorosa di questi giorni è la “richiesta”, da parte del “capo” del fansclub juventus di montecitorio (non il fans club del quartiere ma proprio del palazzo del nostro caro parlamento), un esponente di forza italia casualmente, di dare “l’ammistia” al calcio in caso di vittoria dei mondiali... Ora che ci sia un fansclub di politici all’interno di una struttura che dovrebbe essere al di sopra delle parti, una struttura che dovrebbe legiferare per il bene del paese mi fa’ girare i coglioni (indipendentemente dalla squadra) ma che un politico chieda “l’amnistia” per dei disgraziati che hanno rovinato il “sogno” di molti italiani di ogni età, che dia un messaggio di impunità dei potenti ai più giovani mi fa alquanto incazzare. In un paese civile quell’uomo dopo una dichiarazione del genere sarebbe stato allontanato dal parlamento e dal suo partito, in italia non è successo nulla.
Io mi auguro che la giustizia sportiva e sopratutto quella ordinaria vadano giù pesante, che “ripuliscano” un mondo che dovrebbe essere un esempio di onestà, sacrificio, dignità, lealtà e chi più ne ha ne metta. Mi auguro di sentirne parlare per molto tempo, mi auguro che vengano riconosciuti tutti e sottolineo tutti i colpevoli e poi vengano “cacciati dal tempio”. Forse pare forte l’espressione “cacciati dal tempio” ma considerando che il calcio in italia è considerato più di una religione è la più adeguata. Io spero che il CONI capisca che forse è meglio incentivare quegli sport dove il motore non è alimentato dai soldi ma dalla voglia di fare bene ed essere un esempio positivo per tutti. Di sicuro questa è retorica ma a volte ci vorrebbe più retorica e meno intrallazzo.