martedì, marzo 03, 2009
Eccomi davanti alla tv, guardo "xfactor" e lo trovo ben fatto, direi perfino un bel programma delicato e che trasmette dei valori sani. Se qualcuno mi avesse detto, qualche settimana fa, che avrei sritto un apprezzamento tale per questa trasmissione gli avrei dato del pazzo furioso.
Partiamo dall'inizio:
una notte di qualche settimana fa non riuscivo a dormire perchè sotto casa a causa di un emergenza allagamento stazione metropolitana (in costruzione) regnava il caos. Il rumore dei mezzi meccanici mi portava ad ammazzarmi di tv, e siccome me ne rendevo conto decisi di guardare xfactor convinto che fosse una trasmissione simile ad "amici" e perciò che riuscisse a farmi desistere dal suicidio televisivo e di conseguenza farmi spegnere la tv, visto che era già tardino ma aimè non era così e mi son fermato a guardare tutta la puntata. Era una replica notturna di quella giornaliera delle 19. Dopo i primi minuti di visione non riuscivo a credere hai miei occhi o meglio alle mie orecchie, non stavo sentendo le solite cazzate da reality o i soliti "incitamenti" alla competizione allo scontro, poi era sorprendente che i ragazzi avevano talento vero e sopratutto un background, un passato da musicisti o cantanti o entrambe le cose. Altra cosa pazzesca era che mi arrivava un messaggio, cosa "inusuale" per una trasmissione che io credevo in qualche modo rivale di "amici" della de filippi, che mio malgrado ho visto a pezzi sparsi per motivi vari ed ininfluenti per le sorti di questo post. Se "amici" trasmette un messaggio è molto simile a quello del "grande fratello", dell'isola. In "amici" la logica delle squadre è costruita per creare lo scontro, gli inciuci, le vigliaccate, i pettegolezzi, le relazioni più o meno torbide, più o meno scabrose tra i partecipanti del reality.  in "amici" manca il senso di umiltà, i ragazzi rispondono, mediamente fanno gli spocchiosi, ostentano la convinzione di essere bravi, l'atteggiamento è sempre di sfida verso chiunque, i cosidetti insegnanti tendono a fomentare polemiche e scontri tra i ragazzi e tra loro stessi, tutto spinto "all'estremo" per fare audience. Io mi aspettavo un atteggiamento simile in "xfactor", invece in questa trasmissione tutto ciò non esiste la fa da padrone la musica e il suo valore di unione, di modo unico per comunicare con chiunque. Passa il messaggio che il talento ci vuole ma senza il duro lavoro e la professionalità non si va da nessuna parte, non si sentono insulti, i "giudici" non spingono al conflitto ma all'unione all'amicizia, al gioco. Quando ci sono gli "scontri" sono solo tra i "giudici" e sono sempre nel gioco e in caso ci sia trascendimento il conduttore invita tutti ad abbassare i toni e nella puntata dopo ci sono le scuse e i chiarimenti. Quando qualcuno esce dalla competizione non si dispera, lo accetta come una cosa normale che può succedere nella vita, certo gli girano un po le palle ma senza le esagerazioni da reality. Altra cosa interessante è la tendenza dei giudici a salvare chi ha più bisogno di aiuto, chi è meno pronto ad "uscire" dal gioco ad affrontare la sua futura vita professionale, cioè se tra i due che vanno al ballottaggio uno ha più possibilità di andare avanti con le sue gambe sarà lui "allontanato" dalla trasmissione. I ragazzi delle "squadre" si sostengono tra tutti e viene fatta vedere la gioia di fare musica insieme. I giudizi dei "giudici-capisquadra" non sono conflittuali e in caso di critiche sono sempre costruttive e volte ad insegnare qualcosa, indipendentemente che siano della loro squadra o di un altra squadra. La regia non si sofferma mai su aspetti troppo personali se non in modo molto delicato e non sensazionalistico, si vede molto più ridere che piangere, si vede lavorare in armonia e seriamente, si vedono i ragazzi che non si prendono sul serio, che scherzano, che vivono "normalmente". Ora uno dei motivi per cui ero prevenuto verso questa trasmissione era la composizione della "giuria" "Ventura", "Morgan" (soprattutto) e "Maionchi", il conduttore non mi è antipatico anzi in controtendenza a molti  (come ai tempi del primo giovannotti) mi era gia simpatico ai tempi di DJFrancesco e del suo capitan uncino, e devo dire che è un bravo conduttore (come direbbe il buon arbore) simpatico e professionale che non si prende sul serio anzi si prende molto in giro. I tre giudici mi hanno meravigliato positivamente perfino la Ventura, che credevo ormai persa nei deliri da "isola", sembra un po' tornata a quando mi era capitato di incontrarla tanti anni fa, all'inizio della mia carriera, quando calcava i palchi in convention fiat (uno dei tanti fu quello del lancio della prima versione della punto) in modo molto semplice e simpatico, Morgan è decisamente meno insopportabile di quando lo visto in altri luoghi e la Maionchi è una signora con il sorriso della "mamma-chioccia" verso tutti i ragazzi.
Dopo tutta questa pippa (in arte ARISA) elogiativa mi chiedo: sono io che sono completamente rincoglionito in piena senilità o veramente in rai (anche se lo hanno acquisito dall'estero) hanno realizzato una specie di reality che ha un senso?
postato da: dariocicchero alle ore marzo 03, 2009 00:26 | Permalink | commenti (2)
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