giovedì, gennaio 29, 2009
2009-01-29 10:43
Operaio schiacciato da pressa, coma
In uno stabilimento di Porcia (Pordenone)
(ANSA) - PORCIA (PORDENONE), 29 GEN - Un operaio di 37 anni e' rimasto schiacciato da una pressa in uno stabilimento nella zona industriale di Porcia (Pordenone). L'uomo e' stato trasportato in elicottero all'ospedale di Udine dove e' ricoverato in stato di coma. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Fontanafredda (Pordenone) e gli ispettori dell'Azienda sanitaria per accertare le cause dell'incidente, avvenuto intorno alle 7:30.

2009-01-29 11:16
Operaio morto, sciopero a Gela
L'uomo investito da esplosione di un'apparecchiatura
(ANSA) - GELA (CALTANISSETTA), 29 GEN - I sindacati hanno proclamato due ore di sciopero, dalle 8 alle 10, al petrolchimico di Gela. Qui, ieri sera, un operaio di 34 anni, Salvatore Vittorioso, sposato e con un figlio,e' morto per l'esplosione di un'apparecchiatura sotto pressione. L'uomo lavorava per la Ecorigen che opera nel settore della rigenerazione dei catalizzatori e degli olii esausti.La sua morte,secondo Cgil, Cisl e Uil, e' da ascrivere alla piena responsabilita della Ecorigen.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 29, 2009 14:16 | Permalink | commenti
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giovedì, gennaio 29, 2009
2009-01-28 15:50
Frana monte Caltanissetta, 1 morto
Uomo estratto senza vita da fango, si cerca un collega
(ANSA) - CALTANISSETTA, 28 GEN - Una parte di montagna e' franata a Caltanissetta travolgendo due operai: uno e' stato estratto morto, si cerca il secondo. I due stavano eseguendo lavori di canalizzazione. E' accaduto in via Mario Gori. Gli operai erano all'interno di mezzi meccanici. Sul posto, i carabinieri. La frana si e' verificata sulla collina di Sant'Anna, dove nei giorni scorsi erano state allontanate una ventina di famiglie. L'identita' dell'operaio estratto morto non e' stata ancora resa nota.

2009-01-28 17:16
Caltanissetta: morto secondo operaio
Si tratta di un giovane di 19 anni abitante nel Nisseno
(ANSA) - CALTANISSETTA, 28 GEN - E' stato estratto senza vita dalle macerie anche il secondo operaio travolto con un collega da una frana a Caltanissetta.E' Felice Baldi, 19 anni,abitante nel Nisseno. I soccorritori avevano recuperato il cadavere di Santo Notarrigo, 35 anni,di Caltanissetta, titolare della ditta che svolgeva dei lavori. A causa della pioggia, si sono verificati diversi cedimenti del terreno. Appena i due operai hanno cominciato a scavare, il muro di contenimento in cemento armato e' crollato.

2009-01-28 23:37
Operaio muore in Petrolchimico Gela
Per l'esplosione di un'apparecchiatura sotto pressione
(ANSA) - GELA (CALTANISSETTA), 28 GEN - Un operaio di 34 anni e' morto al Petrolchimico di Gela per l'esplosione di un'apparecchiatura sotto pressione. Salvatore Vittorioso lavorava per la Ecorigen,azienda che opera nel settore della rigenerazione dei catalizzatori e degli olii esausti. L'incidente e' avvenuto alle 21.30 per cause non ancora accertate.La porta di un forno si sarebbe staccata dall'apparecchiatura investendo l'operaio che e' stato anche investito dalle fiamme fuoruscite dalla stessa macchina.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 29, 2009 14:12 | Permalink | commenti
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martedì, gennaio 27, 2009
Qualche sabato fa, facendo zapping, mi sono imbattuto sul "maurizio costanzo show" è ho visto una persona che conobbi molti anni fa durante la "ristrutturazione" tecnica di TeleVox (una delle televisioni storiche e sfigate di torino che ora non trasmette più da un po'), la persona era il buon Wladimoro Tallini. Stava raccontando una cosa per me incredibile e paradossale, in breve è stato minacciato e preso di mira in rete e non solo perchè testimonial di alcune stupide suonerie. Le minaccie non sono minaccie "scherzose" ma pesanti con danneggiamento dell'auto e quasi aggressioni in strada.
La cosa assurda è che un testimonial di una pubblicità venga insultato, aggredito, minacciato anche se può risultare antipatico (anch'io appena lo conobbi non provai un moto di simpatia immediato ma poi avendoci a che fare lo trovai una persona piacevole e soprattutto non stupida e superficiale come la prima impressione mi fece), oppure dare fastidio la pubblicità a cui è legato. Qualcuno mi può dire che è "immorale" legarsi ad un prodotto come le suonerie ma potrei ribattere che potrebbe essere molto più "immorale" pubblicizzare gli alcolici o dei prodotti che inquinano il mondo. Se tutti in base alla nostra intolleranza verso una pubblicità ce la prendessimo col suo testimonial ci sarebbero un sacco di attori e attrici all'ospedale.
La cosa paradossale è che invece di girare canale, abbassare il volume, non acquistare le suonerie, denunciare l'azienda sponsorizzata in caso faccia una cosa illegale, attacchiamo il testimonial che mediamente è una persona che sta lavorando, gli hanno proposto un contratto e di conseguenza un guadagno e lui ha accettato. Forse a differenza di chi ha un posto fisso e sicuro io, lavorando nel "campo" e sapendo quanto è difficile sopravvivere nel cosidetto mondo dello spettacolo per chi non ha avuto la fortuna di approdare al grande business, capisco più facilmente perchè un attore, un conduttore o chiunque altro che lavora in questo campo accetti di fare da testimonial ad una pubblicità idiota. Vorrei ricordare che Wladimiro Tallini non è l'unico testimonial di suonerie idiote, su mediaset ho visto personaggi del grande fratello, vallettine e vallette e molti altri cosidetti professionisti, perchè a loro non è stata data la stessa attenzione?
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 27, 2009 14:02 | Permalink | commenti
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lunedì, gennaio 26, 2009
Come sempre il nostro papa indica un gesto molto simbolico a sua convenienza,almeno secondo me. Leggendo l'articolo di seguito ho questa impressione e credo che la "ricomunica" di certi personaggi sia un gesto molto grave, non solo verso il mondo ebraico ma verso tutti gli olocausti, soprattutto in questo periodo in cui si è vicini alla celebrazione del giorno della memoria. Un nazista revisionista e negazionista può essere sacerdote un Gay no, forse è ora che i veri cattolici si facciano delle domande su chi li rappresenta ai massimi vertici.

il rabbino rosen: «minacciati i rapporti con la Chiesa»

Lefebvriani, bufera dopo il "perdono"
Il rabbino al Papa: relazioni a rischio

Revocata la scomunica a 4 vescovi tra cui il britannico Williamson che ha negato l'esistenza delle camere a gas

L'ordinazione dei quattro vescovi lefebvriani la cui scomunica è stata revocata da Benedetto XVI (Ap)
L'ordinazione dei quattro vescovi lefebvriani la cui scomunica è stata revocata da Benedetto XVI (Ap)
CITTÀ DEL VATICANO - Adesso è ufficiale: Benedetto XVI ha revocato la scomunica ai quattro vescovi ultratradizionalisti ordinati illegittimamente da Marcel Lefebvre il 30 giugno 1988. L'atto del «perdono» pontificio è stato pubblicato sabato mattina dalla Sala Stampa Vaticana. E dalla Santa Sede arrivano immediati i chiarimenti a proposito delle polemiche già scatenate nel mondo ebraico e internazionale dalle dichiarazioni revisioniste e negazioniste sull'olocausto ebraico del vescovo lefebvriano Richard Williamson, uno dei quattro vescovi la cui scomunica è stata revocata. Il Vaticano, spiega padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, non condivide in nessun modo le dichiarazioni revisioniste del presule britannico, ma la «revoca della scomunica non c'entra assolutamente nulla» e non significa «sposare le sue idee e le sue dichiarazioni, che vanno giudicate in sé».

IL RABBINO: RELAZIONI A RISCHIO - «Le rassicurazioni di Lombardi però non mettono a tacere le polemiche. La critica più dura alla scelta del Vaticano arriva dal rabbino capo David Rosen, presidente dell’International Jewish Committee for Inter-religious Consultations (Ijcic) e direttore internazionale per gli affari interreligiosi dell’American Jewish Committee (Ajc): con la revoca della scomunica ai lefebvriani - tra di essi il vescovo Richard Williamson - il Vaticano «minaccia il futuro della storica riconciliazione tra la Chiesa cattolica e il popolo ebraico». «Giovanni Paolo II - afferma Rosen interpellato in Israele per un commento - ha definito l’antisemitismo un peccato contro Dio. La negazione della traboccante documentazione circostanziata della Shoah è antisemitismo nel modo più sfacciato. Nell’accogliere un negazionista nella Chiesa cattolica senza alcuna ritrattazione da parte sua, il Vaticano si è fatto beffa del ripudio e della condanna commovente e impressionante dell’antisemitismo fatta da Giovanni Paolo II. Spero ardentemente - conclude - che il Vaticano affronterà con urgenza questa materia, nel momento in cui minaccia il futuro della storica riconciliazione tra la Chiesa cattolica e il popolo ebraico».

«DONO DI PACE» - Il decreto di revoca di scomunica è stato firmato il 21 gennaio 2009. Nel comunicato diramato dal Vaticano (leggi), si spiega che il Papa ha accolto la lettera di richiesta di riammissione nella comunità cattolica, inviatagli da Bernard Fellay, superiore dei lefebvriani, lo scorso 15 dicembre 2008. Nelle intenzioni del Pontefice, «questo dono di pace, al termine delle celebrazioni natalizie, vuol essere anche un segno per promuovere l'unità nella carità della Chiesa universale e arrivare a togliere lo scandalo della divisione». «Il santo Padre - recita la nota della Santa Sede - è stato ispirato in questa decisione dall'auspicio che si giunga al più presto alla completa riconciliazione e alla piena comunione».

LE DICHIARAZIONI DI WILLIAMSON - La scomunica era stata inflitta da Giovanni Paolo II al vescovo anti-conciliare Marcel Lefebvre (già sospeso "a divinis" da Paolo VI nel 1976) il 30 giugno 1988, quando il presule ribelle aveva ordinato quattro nuovi vescovi, nella sua roccaforte svizzera di Econe, per preservare, a suo dire, la tradizione autentica cattolica contro la «sovversione e la rivoluzione» introdotte dal Concilio Vaticano II. Lefebvre morì nel 1991. I vescovi riabilitati sono : Bernard Fellay (superiore dei lefebvriani della 'Fraternità di San Pio X), Alfonso de Gallareta, Tissier de Mallerais e Richard Williamson. Quest' ultimo, in un'intervista alla televisione svedese, rilasciata nello scorso novembre ma mandata in onda tre giorni fa, ha affermato di non credere all'esistenza delle camere a gas naziste. Il superiore lefebvriano Fellay ha commentato che si tratta di affermazioni personali, usate strumentalmente per screditare la «Fraternità di San Pio X».

IRRITAZIONE DELLA COMUNITA' EBRAICA - Prima che la scomunica fosse ufficialmente annullata, i leader della comunità ebraica, tra cui gruppi di sopravvissuti all'Olocausto, avevano detto che una simile iniziativa sarebbe stato un pericolo colpo a mezzo secolo di dialogo interreligioso. Il rabbino capo di Roma ha detto che la riabilitazione di Williamson aprirà «una ferita profonda». Il Crif, il cartello delle organizzazioni ebraiche francesi, ha definito il presule britannico «uno spregevole bugiardo il cui solo obiettivo è quello di far rivivere l'odio secolare contro gli ebrei».

«VERSO LA PIENA COMUNIONE» - La revoca della scomunica, spiega padre Lombardi, è un «passo importante sulla via della piena comunione» tra Chiesa cattolica e ultratradizionalisti lefebvriani. «C'è una situazione da definire per l'esercizio del ministero - ha specificato il portavoce della Santa Sede -. E quindi si auspica una piena soluzione della situazione». In merito alla possibilità dei vescovi di restare tali dopo il rientro della Fraternità nella Chiesa Cattolica che sembra ormai vicino, Lombardi ha ricordato che «la loro ordinazione è valida anche se illecita. Così come sono validamente ordinati i sacerdoti della Fraternità». Da parte loro, monsignor Fellay, in una lettera indirizzata ai fedeli lefebvriani, spiega che la revoca della scomunica del Papa ma ribadisce le «riserve» dei tradizionalisti sul Concilio Vaticano II.


24 gennaio 2009(ultima modifica: 25 gennaio 2009)

postato da: dariocicchero alle ore gennaio 26, 2009 20:09 | Permalink | commenti
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lunedì, gennaio 26, 2009
2009-01-26 17:22
Lavoro, un morto nel trevigiano
Operaio di 59 anni, tragedia in azienda che lavora la carta
(ANSA) - TREVISO, 26 GEN - Un operaio di 59 anni e' morto questa mattina in un incidente sul lavoro a Carbonera (Treviso).Da quanto si e' appreso la tragedia e' avvenuta all'interno di un'azienda specializzata nella lavorazione della carta.

2009-01-26 22:28
CARABINIERE INVESTITO NEL VARESOTTO
E' avvenuto a Origgio, ai confini della provincia di Milano
(ANSA) - MILANO, 26 GEN - Un carabiniere e' stato investito da un'automobile durante un controllo a Origgio, nel Varesotto.E' avvenuto stasera, ai confini della provincia di Milano. Il militare e' stato trasportato in ospedale in gravi condizioni.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 26, 2009 19:49 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, gennaio 26, 2009
2009-01-26 14:46
Corruzione: Italia non ratifica
Insieme a Germania ed Austria, Kos: non danno un buon esempio
(ANSA) - STRASBURGO, 26 GEN - L'Italia, assieme all'Austria e alla Germania, non ha ratificato la Convenzione contro la corruzione del Consiglio d'Europa.'Non ratificando la Convenzione penale contro la corruzione l'Italia, come anche la Germania e l'Austria, non danno il buon esempio ad altri paesi', ha affermato Drago Kos, presidente di Greco, il Gruppo di Stati contro la corruzione, uno degli organismi del Consiglio d'Europa.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 26, 2009 19:47 | Permalink | commenti
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venerdì, gennaio 23, 2009

Kebab for Breakfast (titolo originale Türkisch für Anfänger, letteralmente "turco per principianti") è una serie televisiva tedesca trasmessa per la prima volta in Italia da MTV nel 2007, caratterizzata dalla presenza di personaggi appartenenti a culture differenti.

Türkisch für Anfänger è stata la prima serie televisiva a raggiungere i 2,54 milioni di telespettatori in Germania, raggiungendo una share del 10,1%.[1]

La serie è ambientata a Berlino, in Germania, la nazione europea in cui risiede il più alto numero di immigrati e cittadini di origine turca. I protagonisti sono i componenti di due famiglie, una di origine turca, gli Öztürk, composta da Metin (il padre, commissario di polizia), Cem (il figlio maggiore, molto ambizioso) e Yağmur (la figlia minore, molto credente e rispettosa della religione musulmana) e una tedesca, gli Schneider, composta da Doris (la madre, psicologa), Lena (la figlia maggiore, una ragazza esuberante ma piena di dubbi sentimentali in piena adolescenza) e Nils (il fratello minore di Lena), che un giorno si trovano a vivere insieme dopo che i due capifamiglia si innamorano e decidono di convivere, formando una famiglia allargata. Le difficoltà non sono poche, date le differenze culturali. La trama ruota principalmente intorno a Lena che con una videocamera racconta tutte le sue disavventure alla sua migliore amica, trasferitasi negli Stati Uniti.

La sigla è parte della canzone Gegen Den Rest, eseguita da un giovane gruppo tedesco, i Karpatenhund.

Prima stagione [modifica]

All'inizio, la sedicenne Lena (interpretata da Josefine Preuß, che nell'anno in cui è stata prodotta la prima serie, nel 2005, aveva 19 anni) si innamora di Axel, ragazzo orfano che vive in un istituto, nonché paziente della madre, ma poi capisce che è innamorata, ricambiata, del fratellastro Cem.

Seconda stagione [modifica]

I veri problemi sentimentali cominciano quando Cem, pur essendo innamorato di Lena, capisce che questa lo ha fatto soffrire troppo, rifiutandosi di legarsi con lei e facendola a sua volta soffrire. I genitori nel frattempo decidono di sposarsi, ma Metin scopre che Doris continua a mandare soldi al suo ex, Markus Lemke, quindi gli telefona e lo avverte che non saranno inviati più soldi e che Doris si sposerà. L'ex di Doris a tale notizia parte dall'Amazzonia e torna da lei, che lo ospiterà per un po' di tempo per fargli conoscere Lena, ma lì susciterà qualche problema.

Lena conosce una ragazza protestante della sua scuola, Ulla, che inizialmente non le sta molto simpatica ma poi le si affeziona e diventa la sua migliore amica. Nel frattempo, Ulla si innamora di Cem, il quale inizialmente la snobba, poi la rivaluta e le inizia a piacere; si frequentano, solo che Cem decide di tenere tutto nascosto alla sorella Lena, innamorata di lui. Però Lena in seguito lo scopre, e per il suo compleanno lo svela a Cem. I due si ubriacano durante la festa in onore di Lena. La mattina seguente Ulla li trova nel letto nudi, che sembra abbiano fatto l'amore; Cem rincorre Ulla pregandola di perdonarlo ma lei, inizialmente in preda alla delusione, non vuole parlargli e si allontana, poi incontra Lena, e le chiede scusa per non aver capito che Cem era ancora legato a lei. Perciò la coppia Cem-Lena si ricompone, ma ancora per poco, poiché Markus, il padre di Lena, le svela che non hanno fatto l'amore ma lui li ha solo spogliati e messi nel letto insieme. Quindi Lena capisce che deve dire la verità e Cem si infuria con lei. Dopo la perdona, ma ritorna ugualmente da Ulla.

Nel frattempo, Costa corteggia Yağmur, la sorella di Cem, suo migliore amico; prima via chat, poi anche nella realtà. Loro si innamorano e si fidanzano, segretamente, perché se Cem venisse a saperlo si infurierebbe con l'amico Costa.

La seconda stagione si conclude con Cem che si fidanza con Ulla, con Costa che scappa di casa di nascosto insieme a Yağmur, con Axel che ricompare nella vita di Lena e con il matrimonio di Doris e Metin celebrato con un rito sciamanico da Markus.

postato da: dariocicchero alle ore gennaio 23, 2009 22:38 | Permalink | commenti
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venerdì, gennaio 23, 2009
2009-01-23 12:01 - Italia
Operaio 29 anni morto nel Bresciano
E' stato investito dallo scoppio di uno stampo
(ANSA) - MILANO, 23 GEN - Un operaio di 29 anni e' morto stamani in un incidente sul lavoro nell'azienda Off Metal di Sarezzo, in Val Trompia, nel Bresciano. L'uomo, a quanto si e' appreso dal 118, e' stato investito dallo scoppio di uno stampo. L'incidente e' avvenuto intorno alle 7.30 e sul posto e' intervenuto personale del 118 di Lumezzane (Brescia).
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 23, 2009 20:02 | Permalink | commenti
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venerdì, gennaio 23, 2009
Che anche la destra sia scossa dall'operazione di israele ai danni dei palestinesi mi fa pensare ad una schizzofrenia anche se mi piacerebbe pensare ad una presa di posizione verso la guerra che ormai uccide solo i civili.

2009-01-23 11:49
Napoli, fontane tinte di rosso
Volantini estrema destra contro operazione 'Piombo fuso' a Gaza
(ANSA) - NAPOLI, 23 GEN - Cinque fontane del centro di napoli, nei pressi del Municipio, sono state tinte di rosso per protesta contro la guerra a Gaza. Oggetto del gesto sono la fontana del carciofo in Piazza Trieste e Trento e le fontane dei giardini in Piazza Municipio. Nell'acqua sono stati gettati volantini firmati Cuib Napoli (estrema destra), con una croce celtica e la scritta: 'Palestina Operazione 'Piombo fuso'. 1203 morti, 5300 feriti. Il mondo e' rimasto a guardare sull'orlo della fossa seduto'.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 23, 2009 19:59 | Permalink | commenti
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giovedì, gennaio 22, 2009
"kebab for breakfast" una sitcom geniale e tedesca che viene trasmessa su MTV verso le 20:30 circa: anche i tedeschi fanno le sit meglio e in modo più divertente di noi.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 22, 2009 22:03 | Permalink | commenti
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mercoledì, gennaio 21, 2009
Ho vuto molte occasioni in questi ultimi anni di incontrarle durante il mio lavoro e non mi ha mai entusiasmato anzi mi ha sempre dato l'impressione di una casalinga (non me ne vogliano le casalinghe) borghese prestata alla politica. La governatrice del Piemonte Mercedes Bresso ha offerto alla famiglia Englaro o meglio ha messo a disposizione gli ospedali piemontesi alla famiglia Englaro per accompagnare a degna morte la loro figliola. Oltre una motivazione umanitaria verso il dramma di questa famiglia lo stimolo maggiore è stata la "minaccia" di sacconi verso chi avrebbe attuato la sospensione dell'alimentazione a Eluana Englaro, minaccia che di fatto ci allontana da essere uno stato di diritto visto che c'è stata una sentenza definitiva e inappellabile. La Bresso con molto coraggio, essendo stata l'unica a far sentire la sua voce, sostiene giustamente che ne un ministro ne un governatore di regione o qualsiasi altro appartenente politico può sovvertire una sentenza definitiva. Dopo questa sua decisione la vedrò con un altro occhio sperando che avrà il coraggio di fare altre scelte importanti e non del tutto popolari, di sicuro alla prima occasione di incontro per un intervista mi congratulerò con lei.
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mercoledì, gennaio 21, 2009
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mercoledì, gennaio 21, 2009
2009-01-21 10:37
Operaio morto in porto alla Spezia
L'uomo e' stato travolto da un carrello per container
(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Un operaio e' morto sul lavoro al porto della Spezia, schiacciato da un carrello per caricare i container all'interno del Molo Garibaldi. L'operaio si trovava alle spalle di un grosso carrello quando e' stato travolto e schiacciato. In Puglia, e' stato arrestato il datore di lavoro dell'operaio di Gravina (Bari) morto ieri in una cava. L'uomo e' accusato di omicidio colposo. Secondo i carabinieri, avrebbe inquinato la scena dell'incidente e obbligato i suoi operai a testimoniare il falso.
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martedì, gennaio 20, 2009
Per quanto sia retorico e scontato dirlo oggi il mondo entra in una nuova era a capo del mondo occidentale (perchè nel bene e nel male gli stati uniti sono a capo di questo mondo) siede un afroamericano la prossima svolta ci sarà quando siederà una donna magari afroamericana. Sinceramente credevo che avrei visto prima una donna presidente di un afroamericano presidente ma forse quello è uno dei tabù più grandi per la politica occidentale salvo alcune eccezioni, di sicuro non vedro un/una ateo/a dichiarato/a a capo del mondo occidentale ma anche di quello orientale, quello ho paura che sia un tabù politico indistruttibile.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 20, 2009 19:02 | Permalink | commenti
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martedì, gennaio 20, 2009
ho visto "W" su la sette, questo film mi lascia perplesso, non capisco cosa vuole dire stone. Mi spiego meglio: il ritratto di "W" (per me) è quello della pecora nera della famiglia, perennemente in contrasto col padre che per il suo modo di vivere quasi lo disprezza. L'atteggiamento del padre lo porta a diventare un bevitore, a comportarsi in modo sconveniente per farlo arrabbiare. Compiuti i 40 anni "W" mette la "testa a posto" e per un caso segue la campagna elettorale del padre contribuendo al suo successo e ottenendo, per la prima volta, un minimo di attenzione da parte del genitore.  Dopo quelll'esperienza riesce a coronare il sogno che aveva da bambino gestendo una squadra di basebal con successo, riuscendo di nuovo ad avere approvazione dal padre. Ad un certo punto decide di candidarsi in texas contro il parere dei genitori e vince contro ogni loro pronostico. Il padre invece di sembrare contento della sua vittoria è più dispiaciuto che l'altro figlio abbia perso in florida. Anche quando diventa presidente il padre è contento a metà e oltre a non riuscire ad esprimergli i suoi sentimenti usa un giornalista per fargli sapere che non approva delle sue prese di posizione. Dopo aver visto il film si prova simpatia per "W" non fastidio o antipatia (come, secondo me, sarebbe logico verso "W"), viene voglia di scusarne gli errori, di capirlo in fin dei conti è un ragazzo non amato da un padre duro e inflessibile è "la pecora nera", quella che in un qualsiasi film tendiamo a giustificare perchè è la vittima di un padre padrone e insensibile. Anche nella parte legata alle riunioni dello staff si ha la sensazione che i suoi errori sulle armi di distruzione di massa e sulla guerra in iraq siano stati fatti in buona fede e per troppa fiducia nei suoi collaboratori. In questo caso si ha la sensazione del bravo ragazzo che si è fatto trascinare dalle cattive compagnie. Se fosse un film di pura finzione saremmo tutti con "W", avremmo compassione per lui, lo scuseremo e ci dispiacerebbe se finisse male, vorremo che si riscattasse davanti al mondo e si prendesse la rivincita col padre dimostrandogli di essere sempre stato migliore di come lui lo considera. Avendo sentito gli elogi della gruber e c. non capisco se sono io che mi sono bevuto il cervello o non sono abbastanza intellettuale per capire il "messaggio" di stone o sono loro che non hanno visto il film.
Mi ricordo quanto ero schifato e incazzato dopo aver visto il film di Michael Moore, di quanto trovai piccolo, ignobile, viscido, antipatico, disonesto ecc... "W", forse perchè Moore aveva disegnato il personaggio di "W" e la sua famiglia parlando dei loro intrallazzi e dei loro interessi, aveva fatto vedere un "W" più attento agli affari propri e di famiglia che a quelli del paese e lo aveva fatto in modo molto esplicito, mentre nel film di stone non se ne parla o almeno io ho avuto questa sensazione forse perchè stone non è così esplicito come Moore. Nel film di Moore "W" è una figura meschina, un burattino in mano al padre e alle varie lobby da quella del petrolio a quella delle armi, pronto a partecipare alle mistificazioni per giustificare una guerra agli occhi degli americani e del mondo. Nel film di Moore si capisce chiaramente che il regista afferma che la guerra in iraq è una scelta economica e di potere nonchè una scelta politica per non perdere le elezioni del 2004, un vero e proprio inganno a cui "W" ha partecipato coscentemente. Nel film di stone, a parte in un paio di scene dove il "vice" descrive la "verità" del perchè fare una guerra in iraq o in iran (il potere legato al petrolio presente nell'area) e  doveun altro collaboratore dice che se non si entra in guerra si rischia di perdere le elezioni non si ha la sensazione che il tutto è stato un inganno o meglio non si evince che all'inganno "W" abbia partecipato coscentemente anzi, almeno io ho avuto questa impressione, sembra sempre che lo abbia fatto perchè raggirato dai cattivi consiglieri. Io ho avuto la sensazione che stone, con questo film, più che dire agli americani:
come abbiamo fatto a votare per due volte un pericoloso imbecille, intrigante,
uno a cui non frega nulla se non sistemare gli affari suoi e della sua famiglia, intrallazzato con i bin laden, con i poteri economici e con chissà chi altro...
abbia detto:
come abbiamo fatto a votare un poveretto un poco psicolabile.
quasi giustificando "W" perchè "essere debole tra esseri forti".
Però credo di non aver capito nulla di questo film...

postato da: dariocicchero alle ore gennaio 20, 2009 00:22 | Permalink | commenti
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venerdì, gennaio 16, 2009
2009-01-15 14:25
Operaio muore travolto da segatura
L'incidente mentre lavorava all'interno di un silos nell'Udinese
(ANSA) - PREMARIACCO (UDINE), 15 GEN -Un operaio di 54 anni e' morto stamani a Premariacco travolto da una massa di segatura mentre lavorava all'interno di un silos. L'uomo, secondo le prime informazioni dei Vigili del Fuoco, era intervenuto all'interno dell'impianto per una serie di operazioni di manutenzione. L'incidente e' avvenuto in uno stabilimento in localita' Leproso, ma la vittima era dipendente di una ditta esterna.

2009-01-15 17:05
Operaio muore schiacciato da mezzo
In una cava di pietra a Poggiardo, nel Leccese
(ANSA)- LECCE, 15 GEN - Un operaio edile e' morto schiacciato da un camioncino in una cava di pietra a Poggiardo in localita' La Campana. L'uomo, di 63 anni, di Supersano, era dipendente di un'impresa edile del suo paese e si era recato alla cava per scaricare del pietrame. Quando e' sceso dal suo camioncino non ha attivato il freno a mano. Inutile l'arrivo del 118, l'operaio e' deceduto sul colpo.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 16, 2009 00:46 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, gennaio 15, 2009
2009-01-14 14:38
Un morto sul lavoro nel Nisseno
Operaio caduto da tetto di capannone industriale
(ANSA) - CALTANISSETTA, 14 GEN - Un operaio di 30 anni e' morto cadendo dal tetto di un capannone mentre faceva dei lavori a Resuttano (Caltanissetta). L'incidente e' avvenuto nell'azienda cerealicola di un familiare della vittima in contrada Ciampanella. L'uomo e' morto sul colpo. Sono intervenuti i carabinieri di Petralia (Palermo).
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 15, 2009 01:39 | Permalink | commenti
categoria:ansa incidenti
giovedì, gennaio 15, 2009
Bene la chiesa cattolica dimostra di nuovo che è una fautrice del dialogo con le altre religioni (naturalmente in senso ironico), ora c'è da chiedersi se il papa odierno sia solo più sincero di quello precedente o abbia deciso di far tornare indietro la sua istituzione di 50 anni e più.
Sulla carta Woitilaccio era per il dialogo tra tutte religioni che fossero confessioni cristiane o no, però considerando che il suo successore era un po' il suo braccio destro il mio dubbio che lui non fosse proprio del tutto sincero credo sia lecito. A parte questa considerazione penso che le scelte di questo pastore tedesco siano senza senso e pericolose per la pacificazione del mondo creando stupide contrapposizioni religiose in un mondo in cui la tolleranza e il dialogo tra religioni è fondamentale.
di seguito l'articolo che mi ha portato a questi pensieri.

Rabbinato italiano non partecipera' a Giornata sull'ebraismo
(ANSA) - ROMA, 13 GEN - Con Benedetto XVI, la Chiesa sta cancellando i suoi ultimi '50 anni di storia' nel dialogo tra ebraismo e cattolicesimo. Lo ha detto il rabbino capo di Venezia, Elia Enrico Richetti, che ha spiegato i motivi per cui il rabbinato non partecipera' alla prossima Giornata sull'ebraismo. Richetti si riferisce alla reintroduzione della preghiera per la conversione degli ebrei e alle affermazioni sull'inutilita' del dialogo, per 'la superiorita' della fede cristiana'.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 15, 2009 01:35 | Permalink | commenti
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martedì, gennaio 13, 2009
Un operatore Portuale ad Augusta (siracusa), per l'esattezza un ormeggiatore, è morto nel tardo pomeriggio di ieri (la notizia è inserita nel mio posto sotto) ma l'ansa non mette la notizia ( o io non l'ho vista) nella sua pagina di lanci di notizie, neanche in quella siciliana, forse perchè due morti nello stesso giorno nella stessa regione mettono troppa tristezza? o perchè i morti per lavoro non sono così importanti come alcuni di noi insistono a credere? oppure è una semplice "svista" del corrispondente di zona? mi sa che a queste domande non avrò mai risposta...
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 13, 2009 16:51 | Permalink | commenti
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martedì, gennaio 13, 2009
2009-01-12 10:41
Incidenti lavoro, 1 morto a Messina
Imprenditore di 63 anni travolto da mezzo che stava spostando
(ANSA) - MESSINA, 12 GEN - Un imprenditore di 63 anni e' morto la notte scorsa schiacciato sotto un escavatore nel villaggio di Santa Margherita a Messina. L'uomo, Giovanni Puglisi, si trovava nel suo terreno: stava spostando l'escavatore, quando secondo una prima ricostruzione dei militari dell'Arma, il terreno ha ceduto e il mezzo gli e' caduto di sopra uccidendolo.

2009-01-12 13:06
Incidente lavoro: un morto a Trieste
Operaio di 37 anni e' rimasto schiacciato da gru
(ANSA) - TRIESTE, 12 GEN - Un operaio e' morto a Trieste schiacciato da una gru a cui stava lavorando in uno stabilimento siderurgico del gruppo Severstal-Lucchini. L'incidente e' avvenuto intorno alle 10,30 mentre l'operaio, di 37 anni e di nazionalita' italiana, era intento a operazioni di ingrassaggio di una delle gru usate per le operazioni di carico e scarico delle rinfuse. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e polizia che stanno facendo accertamenti e indagini.

2009-01-12 13:54
Incidenti sul lavoro: un morto
E' stato schiacciato da una macchina industriale
(ANSA) - TORINO, 12 GEN - Un operaio di 46 anni e' morto questa mattina in una cartiera a San Maurizio Canavese (Torino). L'incidente e' avvenuto nella ditta Turin Carta di San Maurizio. L'operaio stava effettuando operazioni di manutenzione e pulizia di un nastro trasportatore, quando un suo collega lo ha azionato senza accorgersi della sua presenza e l'operaio e' stato schiacciato dal nastro. Sono intervenuti i tecnici dell'Asl e i carabinieri di Cirie'.

2009-01-12 18:01
Due operai feriti in centrale Enel
A Brindisi, sono precipitati da circa sette metri
(ANSA) - BRINDISI, 12 GEN - Due operai della Sait in attivita' nella centrale Enel Federico II di Brindisi sono rimasti feriti dopo essere caduti da circa 7 metri.I due operai, Antonio Aru e Pasquale Blasi, sono stati soccorsi da personale del 118 e ricoverati nell'ospedale Perrino di Brindisi. Non si conosce al momento la gravita' delle loro condizioni. I due operai, dipendenti della ditta appaltatrice, stavano smontando un ponteggio dal quale sono precipitati, cadendo fortunatamente su alcuni sacchi.

Un operatore portuale è morto nello scalo commerciale di Augusta, in provincia di Siracusa. L'incidente sarebbe avvenuto durante le operazioni di ormeggio di una nave. La vittima si chiama Rosario Cardile, 47 anni, dipendente della società ormeggiatori di Augusta. Nello stesso incidente è rimasto coinvolto un altro operatore portuale, A. C. di 51 anni, che ha cercato di salvare il compagno, non riuscendoci: è stato ricoverato in ospedale, ma non è in gravi condizioni. La Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta sull'incidente. La tragedia è avvenuta nel pontile 2 della raffineria Esso, nella zona industriale. Secondo i testimoni l'operatore portuale, in forza alla Compagnia ormeggiatori Augusta, sarebbe caduto in mare probabilmente mentre stava transitando da una petroliera, in fase di disormeggio, a un piccolo natante di servizio. Il suo collega di lavoro, notando il compagno in mare, si è lanciato per soccorrerlo, ma senza riuscirci.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 13, 2009 00:44 | Permalink | commenti
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giovedì, gennaio 08, 2009
Moggi e c se la cavano con un nulla di fatto, una condanna "coperta" da indulto. Tanto rumore per nulla si potrebbe dire, parafrasando il titolo di un opera del buon Shakespeare. Ormai in questo paese sembra che sia la frase preferita "tanto rumore per nulla". Si fa tanto rumore e poi le condanne sono ridicole e inutili, oppure si fa tanto rumore per delle emergenze inesistenti come l'emergenza tempo, dove si parla di nord stretto dalla morsa del freddo e martoriato dalla neve, quando in un gennaio che si rispetti al nord è normale che faccia freddo e nevichi. Tanto per buttarla sul ricordo personale, io mi ricordo che non tanto tempo fa il termometro scendeva abitualmente sotto lo zero a partire da fine ottobre e ritornava sopra ai primi di marzo, mi ricordo di nevicate in città a fine aprile e mi ricordo anche che i media non facevano diventare un emergenza nazionale la normalità dell'inverno. Oggi tutti a parlare della neve a milano o a torino come se torino e milano fossero delle città situate ai caraibi, i telegiornali, magari non tutti ma quasi, ad aprire col mal tempo come se in inverno fosse inusuale mentre la guerra in palestina tende a scivolare verso il fondo (come posizione nei titoli) come se fosse una cosa usuale come dovrebbe essere il tempo, per non parlare del grave problema dei saldi o della lotteria di capodanno o del gattino che canta alla luna...
Io essendo molto maligno ho la strana sensazione che in italy ci sia un tentativo di distrarre dai problemi veri inventando emergenze finte...
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 08, 2009 18:53 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, gennaio 07, 2009
a questo link www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2009/mese/01/articolo/208/ e sul sito del manifesto
potrete leggere le corrispondenze di Vittorio Arrigoni dalla striscia di Gaza
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 07, 2009 19:11 | Permalink | commenti
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mercoledì, gennaio 07, 2009
"Weeds Chi è senza peccato..." è una serie televisiva notevole peccato che venga trasmessa alle 1.45, è no political correctly e molto divertente e direi anche impegnata.
per saperne di più:
it.wikipedia.org/wiki/Weeds
www.serialtv.it/telefilm/weeds
Il testo che segue e che io condivido è tratto dal blog:
www.tvblog.it/categoria/weeds

Weeds "inadatto alla seconda serata" per il Cda Rai: spostato all'una di notte di martedì

pubblicato da Paolino in: Telefilm e Serie Tv Stranieri Notizie RaiDue Weeds RAI

Weeds“Weeds” era tornato a sorpresa nel palinsesto di Raidue lo scorso mese, in seconda serata, con le repliche della prima stagione. La novità, più che altro, stava nel fatto che l’orario di messa in onda favoriva chi non era riuscito a vedere la serie al suo primo passaggio, avvenuto nel 2006 in terza serata.

Con una media di poco più di un milione di telespettatori e di circa il 5% di share, dunque, il telefilm con Mary-Louise Parker nei panni di una casalinga “costretta” a coltivare marijuana per mantenere alto il livello di vita della sua famiglia dopo la morte del marito, sembrava avesse ricevuto una sorta di “promozione”.

Ma ecco arrivare, mercoledì, lo stop da parte del Consiglio di Amministrazione Rai che pare abbia insistito con il direttore di Raidue Antonio Marano affinche “Weeds” venisse spostato ad un’ora più tarda. Tutto ciò perchè il Cda non considera opportuno per una rete pubblica mandare in onda in seconda serata una serie dai contenuti così forti (!). “Weeds”, ora, tornerà quindi alla sua collocazione originale: la terza serata, alle 01:20. Cambia anche il giorno di messa in onda, che dal venerdì diventa il martedì.

Tralasciando i motivi che hanno spinto l’Azienda a comprare i diritti per una serie i cui temi trattati vengono poi considerati inadatti per l’immagine dell’Azienda stessa, siamo di fronte all’ennesimo maltrattamento di una serie tv e dei suoi telespettatori.

Alla tristezza per i motivi di questa decisione, si aggiunge anche il fatto che “Weeds” non è mai stata una serie come le altre: oltre alla prestigiosa cura con cui viene realizzata e che le sono valsi numerosi premi (tra cui un Satellite Award ed un Golden Globe per l’attrice protagonista), critica e pubblico l’hanno ben presto decretata uno dei telefilm più interessanti in circolazione.

E, mentre Showtime ha concluso da poco la trasmissione della quarta stagione, noi restiamo fermi alle repliche della prima, per lo più, da martedì prossimo, in terza serata, appunto. E non capisco la relazione, direbbe qualcuno…

postato da: dariocicchero alle ore gennaio 07, 2009 18:56 | Permalink | commenti
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mercoledì, gennaio 07, 2009
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postato da: dariocicchero alle ore gennaio 07, 2009 18:07 | Permalink | commenti (1)
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martedì, gennaio 06, 2009
Ecco il mondo di nuovo di fronte ad una guerra, eccolo di nuovo a schierarsi con gli uni o con gli altri, a dire che forse l'attacco è troppo duro, perchè coinvolge anche molti civili, ma in fin dei conti non è così sbagliato perchè lo stato di israele deve difendersi da hamas e dai terrorissti, mentre una parte dice questo altri dicono che è hamas a subire il terrorismo di stato di israele, dall'altra parte il papa parla di dialogo e poi ritiene un atto offensivo che dei mussulmani abbiano pregato in piazza del duomo al cospetto del duomo stesso e sempre il papa viene citato in un intervista sulla stampa ad uno scrittore "cristiano" come colui che avrebbe detto che non può esistere dialogo tra religioni forse tra culture ma non tra religioni. Mi sembra di essere di nuovo entrato nella schizzofrenia del mondo dove alcuni si schierano da una parte ma strizzano un poco l'occhia anche dall'altra parte oppure dove viene detto che bisogna aprire un dialogo anche se si è convinti che il dialogo non possa esserci. L'unica cosa che vorrei sentire dire alle varie eminenze mondiali è che la guerra non è un atto risolutivo, che il terrorismo non è un atto di contrasto. A volte mi chiedo se i potenti del mondo, sia che siano "stati" o "terroristi", vogliano veramente risolvere queste crisi, mi chiedo se non si rendono conto che l'unico modo per risolvere un conflitto è dialogare a nulla serve la ripicca, tu uccidi noi noi uccidiamo te, non serve la violenza perchè violenza crea violenza (sarà banale ma è vero), ma servono tolleranza e compromessi, accordi veri e condanna unilaterale della violenza da qualsiasi parte arrivi, non esiste una guerra buona e una cattiva. Nessun dio sottoscrive la guerra perchè dobbiamo farlo noi mortali? forse se tutti questi grandi religiosi (da una parte e dall'altra essendo due società molto religiose) si interrogasserò su questo si riuscirebbe a trovare un dialogo. Forse se la comunità internazionale, cominciando dagli stati uniti spingessero sul tasto che la guerra come atto è un atto sbagliato (in questo caso non ci sarebbe iraq e c.) e non legittimo come lo è qualsiasi forma di terrorismo isolando i due estremismi e pensando principalmente al bene delle povere persone che vengono coinvolte loro malgrado da una parte e dall'altra e che di questa guerra come di tutte le guerre ha solo orrore, forse in questo caso si potrebbe risolvere la questione per quanto difficile sia.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 06, 2009 18:41 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, gennaio 01, 2009
bene è iniziato il 2009 ed è finito il 2008, uno dei muri di casetta mia è diventato giallo sole e lo ha fatto a cavallo dei due anni, credo che quest'anno ho dato un nuovo volto al senso di capodanno alternativo passando dalla 23,45 alle 00,20 a pittare un muro di giallo sole.
feliz año a todos el mundo
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 01, 2009 01:58 | Permalink | commenti (2)
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