ancora pochi giorni e finirà il mio silenzio. Questa fine 2008 è segnata dal dolore di nuovi raid in palestina e di nuovi lanci di missili su israele, delle solite discussioni di quello che è giusto o sbagliato in questi gesti, di schieramenti verso gli uni o verso gli altri dimenticandosi che la violenza è da condannare a priori se si vuole riuscire a trovare un vero accordo tra le parti. Il papa con il suo "solito coraggio" rinuncia al suo viaggio in palestina nel momento in cui, se volesse veramente fare qualcosa, servirebbe di più, ma non rinuncia a interferire con la politica nazionale e internazionale lanciando moniti e "denunciando" una persecuzione cristiana perfino in italia perchè un tribunale ha sancito il diritto ad una morte dignitosa ad una ragazza che non è più un essere umano da 17 anni. Il mio silenzio di questo periodo è dato da queste notizie e da molte altre come le "solite" morti sul lavoro che molti giornali si ostinano a chiamare "bianche" come se fossero delle morti "pulite" date dal caso, quando invece sono morti color merda, sporche, figlie del guadagno ad ogni costo o della stupidità di chi crede di essere al di sopra della morte perchè è vent'anni che cammina su un ponteggio. Ho avuto bisogno di staccare un po' da questo stillicidio di esseri umani però mi rendo conto che se anche io anche noi esseri umani "normali" che teoricamente contiamo poco molliamo le cose non potranno mai cambiare. Rimando all'inizio del 2009 questa mia piccola lotta di informazione apparentemente fredda e asettica che riporta i "numeri" delle morti sul lavoro ma che secondo me fredda e asettica non è perchè i numeri contano molto.
