venerdì, febbraio 29, 2008
Alcuni post fa avevo messo il post dell'apeciacchierona che parlava di questa utile associazione ora, "rubando" sempre dal suo blog metto le "dritte" per contattarli:
Come contattare l'UNISINF, unità di soccorso informatico per disabili che vogliono imparare a comunicare tramite il pc:
UNISINF VIA VARAITA 11/a 10126 torino tel. 011 6645832 Sig. MARCO cell. 3497650298 SIG.RA MATILDE PROF. ITALIANO.
Sito non ancora aggiornato www.varaita.it
Mail già in funzione info@varaita.it
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 29, 2008 14:40 |
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giovedì, febbraio 28, 2008
C'è chi sostiene che la musica tradizionale, quella fatta di dialetti e antiche tradizione sia morta, mai cosa è più falsa basta farsi un giro su myspace per trovare gruppi e singoli che cantano nella "lingua italiana dei dialetti". certo le musiche si sono contaminate di suoni moderni anche se secondo me sono solo contaminate di suoni perchè tutti i cosidetti suoni moderni hanno radici antiche.
Ormai sul mio Myspace (www.myspace.com/dodovolante) se ne possono trovare di ogni luogo di italia e del mondo.
giovedì, febbraio 28, 2008
Infuriano le polemiche sulla 194 e l'ordine dei medici dice la sua e lo dice in modo molto importante e autorevole dando anche la dimensione di utilità di un ordine come quello dei medici che non deve tutelare i diritti dei medici ma anche tutelare i diritti dei medici, per chi non lo sapesse gli ordini professionali come quello dei medici è un organo statale, per l'esattezza è un ente statale non a scopo di lucro, e come tale è al servizio del cittadino sia che sia un medico che un altro cittadino, è l'organo di controllo della categoria non l'organo di difesa come normalmente si crede. Il documento ce è stato redatto nell'ultimo consiglio non parla solo di 194 ma di ingerenza della politica e delle linee guida da seguire per avere una sanità valida. Il doumento completo lo potete trovare all'indirizzo: www.fnomceo.it qui di seguito c'è il pezzo sulla 194 che ha scatenato un sacco di polemiche tra i cattolici medici e non. la mia massima solidarietà al presidente dell'ordine che si è visto dire le peggio cose dai "tolleranti" figli di dio.
DR. ANTONIO PANTI - FIRENZE
DOCUMENTO DELLA FNOMCeO SUI PROBLEMI CONNESSI ALLA CONTRACCEZIONE,
PROCREAZIONE ED INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA
Negli ultimi tempi è aumentata nella società e nel confronto politico l’attenzione
sulle problematiche che si riferiscono alla contraccezione, alla PMA ,
all’interruzione farmacologica di gravidanza e ai comportamenti da assumere
verso feti vitali in età gestazionale estremamente basse ( 22-25 settimane ) da parti
prematuri o da aborti terapeutici.
Queste tematiche coinvolgono i medici secondo un duplice profilo: quello
tecnico professionale, basato sulle migliori evidenze scientifiche disponibili e quello
etico che attiene ai principi deontologici comuni a tutta la professione ed
individuali, propri cioè dei singoli statuti morali.
Tra questi due confini, il medico esercita ed interpreta il suo ruolo civile e sociale di
servizio alla persona ed alla collettività, contribuendo alla piena attuazione di
diritti costituzionalmente sanciti. Per quanto attiene il primo profilo, è opportuno
ricordare che le evidenze disponibili sulle varie materie consentono orientamenti
e/o linee guida e/o protocolli diagnostico-terapeutici, elaborati dalle società
scientifiche, di varia “forza” e comunque tali da rappresentare mere
raccomandazioni cliniche, sulle quali e per le quali viene riservata una certa
autonomia al medico che deve interpretare ogni relazione di cura come unica
ed irripetibile ed agire secondo scienza e coscienza,documentando le ragioni
della scelta.
Relativamente al secondo profilo, i pilastri morali del nostro Codice Deontologico
e cioè i principi di giustizia, di perseguire il massimo bene del paziente, di rispetto
dell’autodeterminazione del cittadino, fanno si che la scienza medica sia
moralmente legittimata se totalmente svolta al servizio dell’uomo, dei suoi bisogni,
dei suoi diritti e delle sue libertà e che ogni innovazione delle conoscenze e delle
tecniche, equa ed accessibile, in grado di risolvere o aiutare a risolvere problemi,
tutelando la salute e la vita , migliorandone la qualità o limitando la sofferenza,
ha un suo prezioso e positivo valore etico.
Nel merito delle questioni riteniamo che:
La prescrizione del levonorgestrel, nella cui AIC vi è l’unica indicazione di
“contraccettivo di emergenza”- non può incontrare surrettizie limitazioni che
ostacolino la fruizione di un diritto della donna che intenda prevenire una
gravidanza indesiderata ed un probabile successivo ricorso all’aborto.
Pur riaffermando con forza il diritto dei medico alla clausola di coscienza prevista
dall’articolo 22 del Codice Deontologico, va ricordato l’obbligo ivi previsto per il
medico di “…….fornire al cittadino ogni utile informazione e chiarimento”.
In altre parole la tensione tra il diritto del medico alla clausola di coscienza e
quello del cittadino alla fruizione della prestazione riconosciuta come disponibile,
non fa venir meno l’ obbligo, anche deontologico, dei medici di adoperarsi al
fine di tutelare l’accesso alla prescrizione nei tempi appropriati. Appare inoltre
opportuno che il medico preventivamente segnali al Direttore Generale la propria
volontà di utilizzare la clausola di coscienza onde consentire la corretta
2
organizzazione del servizio. L’eventuale abolizione dell’obbligo di prescrizione per
la “ pillola del giorno dopo” presuppone una valutazione tecnico scientifica che
compete alle Istituzioni Sanitarie allo scopo preposte. In questa prospettiva e più
in generale occorre invece rilevare l’insufficienza delle politiche di educazione
alla procreazione e alla sessualità responsabile da realizzare anche attraverso una
corretta informazione e diffusione dei mezzi contraccettivi, chimici o meccanici,
al fine di ulteriormente ridurre il tasso di gravidanze indesiderate e di diminuire
l’incidenza delle malattie a trasmissione sessuale.
Su alcune questioni della PMA, in particolare i vincoli previsti dalle linee guida alle
diagnosi preimpianto sull’embrione alle sole tecniche osservazionali escludendo
quindi quelle genetiche limitatamente a malattie di cui sono note i meccanismi di
trasmissione e le devastanti espressività fenotipiche quoad vitam et valetudinem,
all’obbligo di impianto di tutti gli embrioni prodotti ( fino a tre ), ci siamo già
pronunciati negativamente prima e dopo l’approvazione della L. 40/2004 ed
oggi, anche alla luce di alcune autorevoli sentenze della Magistratura e sulla
scorta di dati su consistenti fenomeni di “mobilità procreativa” non possiamo che
confermare quella valutazione. Le linee guida oggi vigenti intervengono nella
relazione di cura definendo, indipendentemente dal contesto clinico, atti e
procedure diagnostico-terapeutiche non fondate sulle migliori evidenze
scientifiche disponibili, sulle quali non è consentito alla donna esercitare un
diritto attuale all’autodeterminazione, né al medico quello di compiere il proprio
dovere agendo secondo scienza, nel rispetto del principio ippocratico di
perseguire il massimo bene delle pazienti. Ancora una volta, sul piano etico e
civile, vogliamo ribadire che l’equilibrio tra i tanti valori in campo, tutti meritevoli di
tutele, va ricercato in una relazione di cura forte perché fondata sulla fiducia
reciproca , consapevole perché basata sull’informazione puntuale, responsabile
perché orientata al pieno rispetto dei diritti e doveri dei contraenti: un incontro
intimo, unico ed irripetibile, che contiene tutti gli elementi per operare, in quelle
circostanze, le scelte giuste.
La recente relazione del Ministro della Salute sullo stato di attuazione della L.
194/78, pur ponendo in evidenza luci e ombre sul suo stato di applicazione quali
ad esempio l’ insoddisfacente
attività consultoriale, la carenza di provvedimenti di aiuto alla maternità
responsabile, le difficoltà organizzative derivanti dall’esercizio dell’obiezione di
coscienza, rileva non solo la sostanziale scomparsa dell’aborto clandestino, piaga
sociale a cui non si deve correre alcun rischio di ritornare, ma anche la drastica
riduzione delle interruzioni volontarie di gravidanza. Questi risultati confortano il
grande valore civile e sociale della legge che , a distanza di 30 anni, dimostra
tutta la solidità e la modernità del suo impianto tecnico-scientifico,giuridico e
morale. Con questa premessa , riteniamo opportuno che:
· si incrementino i fondi per gli interventi di educazione alla procreazione
responsabile e di supporto alla gestazione e alla maternità
· si assumano iniziative educative e sociali per ridurre il ricorso alla IVG da
parte delle donne extracomunitarie che oggi raggiunge livelli molto
superiori a quelli delle donne italiane
3
° si perfezioni l’introduzione in Italia della RU 486 (Mifepristone) – associato o no
col Misoprostolo, (quest’ultimo in uso presso donne extracomunitarie come
abortivo clandestino) avvenga nel pieno rispetto dei criteri e delle procedure
previste dalla L. 194/78 così da consentire “ …. l’uso delle tecniche più
moderne, più rispettose dell’integrità psicofisica della donna e meno rischiose
per l’interruzione di gravidanza”.
I progressi della neonatologia hanno sollevato con forza delicate questioni
bioetiche relative all’assistenza ai neonati vitali di età gestazionale estremamente
bassa ( 22-25 settimane ) da parti prematuri e nuovi vincoli agli aborti terapeutici ,
anche in ragione di espresse previsioni della stessa L.194/78 .
Riteniamo che la complessa materia possa trovare orientamenti condivisi
all’interno delle seguenti previsioni :
· gli articoli 6 e 7 della L.194/78, che regolano l’aborto terapeutico, dettano
norme di comportamento per il medico assai chiare, in particolare il comma
3 dell’art.7 che espressamente prevede che “ Quando sussiste la possibilità
di vita autonoma del feto…….il medico che esegue l’intervento deve
adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto “
· tali interventi, soprattutto se condotti nelle età gestazionali nelle quali le
migliori evidenze scientifiche disponibili riportano tassi di mortalità
elevatissimi in relazione a gravi ed irrecuperabili insufficienze di sviluppo di
organi e/o apparati o in presenza di gravi malformazioni incompatibili con la
sopravvivenza del neonato , devono considerare quanto previsto all’
articolo 16 del Codice Deontologico in materia di accanimento
terapeutico. Il medico, come sempre, deve ispirare il proprio
comportamento a tali norme, caso per caso e secondo una appropriata,
autonoma e responsabile valutazione clinica.
· Le disposizioni degli articoli 33, 35, 37 e 38 del Codice Deontologico
confermano inequivocabilmente la necessità, anche in questi casi, di
informare i rappresentanti legali (i genitori) e di acquisirne il consenso alle
procedure messe in atto ed alle scelte da compiere, garantendo alla
madre ed alla famiglia la necessaria assistenza sul piano umano,
psicologico e sociale e al feto, quale che ne sia il destino, attenzioni e cure
rispettose della dignità umana
· è necessario che il servizio sanitario si attrezzi per prevenire e gestire al
meglio queste evenienze che, sebbene relativamente rare ( 2/1000 parti ),
richiedono sforzi organizzativi , competenze professionali e strutture
dedicate rilevanti.
Si ritiene infine che questioni così delicate ,che si riferiscono a quanto di più intimo
e personale coinvolga la donna, la coppia, e la società meritino grande rispetto
ed un confronto sociale e politico meno strumentale, meno ideologico, più
attento al grande bagaglio di sofferenze che sempre accompagna questi
tormentati cammini e che ricadono sulle donne, spesso lasciate sole in queste
drammatiche circostanze. Al servizio di questa tutela, l’autonomia e la
responsabilità della nostra professione si pongano come garanti di un’ alleanza
terapeutica fondata sul rispetto dei reciproci valori, diritti e doveri.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 28, 2008 01:18 |
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giovedì, febbraio 28, 2008
008-02-27 13:08
Cade da tetto, morto operaio Biella
Precipitato da circa otto metri dopo cedimento lastra eternit
(ANSA) - BIELLA, 27 FEB - Morto nell'ospedale di Biella l'artigiano di Mongrando Alessandro Ferrari, 59 anni, precipitato dal tetto di un vecchio capannone. L'incidente e' avvenuto ieri durante lavori di ristrutturazione a Candelo (Biella). L'uomo si era procurato diverse contusioni e traumi al torace e all'addome. Le cause sono ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri. Una lastra di eternit ha ceduto, forse per il peso, facendo precipitare l'uomo da circa 8 metri.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 28, 2008 00:51 |
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lunedì, febbraio 25, 2008

http://www.miopadredicleliagaribaldi.it/
qui si può ordinare il libro
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 25, 2008 22:51 |
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lunedì, febbraio 25, 2008
Najib, cinquant'anni, sara' in lista a Padova per il Senato
(ANSA) - CADONEGHE (PADOVA), 25 FEB - La Lega nord candida a Padova per il Senato un marocchino di religione islamica, Zakaria Najib. Najib, cinquantenne, sposato con un'italiana, gia' consigliere comunale della Lega a Cadoneghe, dal 1986 anche cittadino italiano, e' gia' noto per aver scritto nel novembre scorso al Presidente della Repubblica chiedendo provocatoriamente di poter tornare allo status di extracomunitario per le facilitazioni che gli stranieri avrebbe per casa e lavoro.
non so se esserne divertito o spaventato...
lunedì, febbraio 25, 2008
2008-02-25 15:50
Crolla muro in cantiere, un morto
La vittima e' un operaio indiano di 43 anni
(ANSA) - SIDERNO (REGGIO CALABRIA), 25 FEB - Un operaio indiano di 43 anni e' morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile a Siderno.L'uomo stava lavorando per la ristrutturazione di un'abitazione quando, per cause ancora in corso di accertamento, e' stato travolto da un muro che e' crollato. L'operaio e' stato soccorso dalle persone che si trovavano sul posto ma e' morto poco dopo l'incidente. Il cantiere e' stato posto sotto sequestro.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 25, 2008 22:37 |
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lunedì, febbraio 25, 2008
Il/la fidanzato/a la/lo sposa/o o fanno parte del mondo dei vestiti o del mondo del cibo...
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 25, 2008 01:03 |
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venerdì, febbraio 22, 2008
De Mita: partito elegge un tirannoL'annuncio: 'Rifaro' la democrazia cristiana'(ANSA)-ROMA, 22 FEB- 'Adesso che il partito scompare, che e' diventato una sigla ed elegge un tiranno', 'un padrone la possibilita' di partecipazione non c'e''. Cosi' De Mita, riferendosi al Pd. 'Non sono arrabbiato con Veltroni - aggiunge - solo dispiaciuto' e annuncia: 'Rifaro' la Democrazia Cristiana'. 'Mi sto adoperando - ha spiegato - per organizzare un movimento di opinione, non l'insieme dei democristiani, per il recupero della piu' grande cultura democratica nella storia politica del nostro paese'.
BENE se non avevo intenzione di votare WOLTER (scritto come detto...) dopo che ha chiesto a demita di togliersi gentilmente dai coglioni ora lo voterò.
Giusto per ricordare una cosetta, demita entra in parlamento nel 1963 quando venne eletto deputato nelle file della dc al tempo aveva 35 anni da quel giorno se le fatte tutte le 11 legislature e alla "giovane età" di 80 anni si lamenta se WOLTER non lo candida per la 12°. è proprio vero che lo stile si vede anche nel sapersi ritirare al momento giusto per lasciare a chi forse ha più diritto di essere eletto. nel PD due anime chi ha il culo attaccato alla seggiola (vedi demita) e chi ha il coraggio di dire: ormai ho fatto il mio tempo ed è giusto dare spazio ai giovani (vedi VIOLANTE). Io spero che WOLTER spazzi via i primi e lo faccia definitivamente.
giovedì, febbraio 21, 2008
2008-02-21 13:43
Agricoltore schiacciato da trattore, operaio e' precipitato
(ANSA)- VASTO (CHIETI), 21 FEB- Un agricoltore e' morto nelle campagne di Cupello (Chieti) ed un operaio e' rimasto ferito in modo grave a Vasto. Entrambi sono rimasti coinvolti in incidenti sul lavoro. L'uomo deceduto e' rimasto schiacciato dal trattore con cui stava lavorando a Montalfano. A Vasto, invece, un operaio romeno e' precipitato da secondo piano in un cantiere edile. Il cantiere e' stato sequestrato dai Carabinieri, cosi' come un altro cantiere della zona, risultato non in regola.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 21, 2008 22:53 |
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mercoledì, febbraio 20, 2008
Finalmente anche la fiction dopo il cinema inizia a disegnare Torino in modo "umano": "lo zodiaco" fiction magari non bellissima (ma quale lo è, almeno nella media), però ha il pregio, in alcune puntate, di far vedere Torino non come una città grigia e brutta, le da' una "dignità" di città europea, direi persino più europea di molte altre città italiane. i miei complimenti al regista Eros Puglielli
mercoledì, febbraio 20, 2008
2008-02-20 11:34 - Italia
Morto agricoltore nel bellunese
Corpo della vittima trovato accanto a trattore ribaltato
(ANSA) - BELLUNO, 20 FEB - Un agricoltore, B.P.S., 70 anni, di Cesio Maggiore, e' morto in un incidente sul lavoro nel bellunese. Il corpo dell'uomo e' stato trovato nelle prime ore di stamani, accanto al trattore ribaltato, in una stradina di campagna di Cesio Maggiore. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.
2008-02-20 19:15
Morto artigiano nel Riminese
Un laminato sfuggito dal tornio gli ha sfondato il cranio
(ANSA) - RIMINI, 20 FEB - Un artigiano di 70 anni, Dino Campagna, e' morto in un infortunio sul lavoro avvenuto nel pomeriggio nella sua azienda di Misano (Rimini). L'uomo stava lavorando al tornio, quando un colpo del laminato sfuggito dalla macchina gli ha provocato lo sfondamento della scatola cranica. A trovarlo a terra, in una pozza di sangue, e' stato il figlio, che ha dato l'allarme. I carabinieri dovranno stabilire se l'incidente e' stato provocato da un malfunzionamento del macchinario o da un errore umano.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 20, 2008 13:20 |
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mercoledì, febbraio 20, 2008
2008-02-19 22:33
Tecnico, 41 anni, muore schiacciato
tava facendo dei controlli in un'azienda tessile biellese
(ANSA)- BIELLA, 19 FEB - Un dipendente di 41 anni di una societa' lombarda e' morto schiacciato da un carrello in un'azienda tessile biellese. Il lanificio aveva affidato in appalto la manutenzione del sistema automatizzato del controllo-pezze. Verso mezzogiorno, il tecnico sarebbe salito sul carrello per verificare il funzionamento e il mezzo, senza rispondere ai comandi, lo ha spinto contro una colonna in cemento procurandogli lesioni gravissime. Per l'uomo non c'e' stato nulla da fare.
2008-02-19 17:12
Morto operaio in cantiere stradale
Schiacciato da macchinario sulla Siracusa- Catania
(ANSA)- CATANIA, 19 FEB - Un operaio e' morto schiacciato da un macchinario mentre lavorava in un cantiere per la costruzione dell'autostrada Siracusa-Catania. La vittima e' un uomo di 32 anni, Gaspare Maganuco, di Gela, sposato, padre di due figli, dipendente di una impresa edile gelese, la Igc. Stava lavorando alla costruzione di una galleria artificiale quando, per cause ancora da accertare, e' precipitato dall'impalcatura, da un'altezza di circa dieci metri.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 20, 2008 13:16 |
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martedì, febbraio 19, 2008
In questi giorni ho trovato un sito a dir poco pazzesco (almeno per me) dove troverete cose direi introvabili almeno a questa qualità e gratuite. Il sito è: http://www.stage6.com/
In questo sito potrete trovare film degli anni 10 e 20 e un sacco di cose interessanti legate alla storia del cinema, stile il NOSFERATU di murnau, o le trasmissioni inglesi dei monty pyton, unico problema che le troverete rigorosamente in originale. buona visione.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 19, 2008 16:36 |
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martedì, febbraio 19, 2008
Cade in cantiere, operaio ferito
Nel Torinese, forte trauma cranico e' in prognosi riservata
(ANSA) - TORINO, 18 FEB - Incidente sul lavoro a Caselle Torinese.Un operaio romeno di 51 anni e' caduto da una scala in un cantiere battendo violentemente la testa. Trasportato con l'elicottero all'ospedale San Giovanni Bosco, ha un forte trauma cranico ed e' in prognosi riservata. L'uomo stava salendo su una scala ed e' caduto all'indietro da un'altezza di circa due metri. Subito soccorso, e' arrivato cosciente all'ospedale, dove e' stato sottoposto ai primi accertamenti clinici. (FOTO ARCHIVIO)
domenica, febbraio 17, 2008
Questa sera ho visto "italian job" trasmissione di LA7, una di quelle trasmissioni che classificherei un po come report:trasmissioni per incazzarci un po'...
Un onorevole(finto) che ha i suoi capricci e naturalmente ottiene...
un "investitore" russo che vuole creare una lobby politica per aprire un casinò e naturalmente la macchina politica si muove...
LA CONSIGLIO VIVAMENTE
sinceramente dopo questa trasmissione inizio ad avere la voglia di emigrare in un isola deserta...
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=italianjob
domenica, febbraio 17, 2008
Non c'è limite al cattivo gusto, poi vorrei ricordare che la "liquidazione2 ad un lavoratore è un obbligo di legge anche se il nostro ex premier quando si parla di diritti di chi lavora fa' orecchie da mercante...
Berlusconi, volevo Biagi restasse
'Ma desidero' lasciare tv per avere liquidazione molto alta'
(ANSA) - ROMA, 15 FEB - Berlusconi: 'mi sono battuto perche' Biagi restasse in tv ma prevalse in lui il desiderio di essere liquidato con un compenso molto elevato'. Il leader del Pdl ha ribadito di non aver mai allontanato Biagi dalla Rai: 'avevo solo chiesto che non si facesse un uso criminale della rete pubblica'. Una 'ignominia', una 'falsita'' contraddetta da carte che possono documentare tutto: cosi' Bice e Paola Biagi, le figlie di Enzo, che si dicono 'letteralmente indignate' dalle parole di Berlusconi.
(AGI) - Roma, 15 feb. - "Mi sono battuto perche' Biagi restasse in tv, ma alla fine prevalse il suo desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto alto". Lo ha detto Silvio Berlusconi commentando il cosiddetto 'editto bulgaro' di sei anni fa. "Mai detto che Biagi dovesse andare via. Ad imprenditori italiani disse che non era giusto utilizzare la tv in modo criminoso. Caddi in un'ingenuita'". E' quanto ha spiegato Silvio Berlusconi tornando con la mente alle parole pronunciate 6 anni fa su Biagi in Bulgaria. "Sono contro l'uso indebito della televisione, non e' giusto che ci siano tramissioni senza contraddittorio, non era mia intenzione mandare via Biagi o Santoro, ma penso che occorre usare la tv in modo corretto", ha concluso l'ex premier.
http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_15/berlusconi_biagi_25f74d60-dc07-11dc-ad63-0003ba99c667.shtml
domenica, febbraio 17, 2008
Infortuni lavoro: agricoltore ferito
La fresa collegata al trattore gli ha spappolato la gamba
(ANSA) - ASTI, 16 FEB - Grave infortunio sul lavoro nelle campagne di Casorzo d'Asti. Un agricoltore ha avuto una gamba spappolata dalla fresa collegata al trattore. Il fatto e' accaduto oggi pomeriggio. Diego Baesse, 26 anni, era alla guida del trattore quando, per un improvviso sobbalzo del pesante mezzo agricolo, e' caduto finendo con la gamba destra sulla fresa. Immediatamente soccorso dai genitori, e' stato portato con un'ambulanza all'ospedale di Alessandria. In serata subira' un intervento chirurgico.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 17, 2008 01:33 |
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sabato, febbraio 16, 2008
nel 1970 si parlava ancora di morte per problemi alimentari nei bambini, e si parlava di alta mortalità infantile... (sto vedendo una trasmissione del 70' sulla nutrizione) e noi ci permettiamo di considerare i paesi islamici nel medio evo...
per non parlre dell'analfabetismo o comunque della poca scolarizzazione, mia madre a fine anni 70' prese la licenza media alle "150 ore" una istituzione scolastica nata negli anni 70(se ricordo bene) per permettere a chi non aveva la terza media di conseguirla perchè le leggi la imponevano per essere assunti in molti posti, tutti quelli statali ecc... Mia madre aveva conseguito la licenza elementare non riuscende a conseguira quella media perchè essendo nata nel 34 la guerra e la condizione economica non glielo avevano permesso, la cosa era successa a molti suoi coetanei e questo era una cosa normale. Con le "150 ore" molte persone che non avevano potuto per questi motivi studiare si adeguarono alle leggi che chiedevano la licenza media (essendo scuola dell'obbligo) per accedere a qualsiasi concorso, compreso quello da spazzino. Io credevo che i compagni di scuola di mia madre fossero suoi coetanei o più vecchi invece la percentuale di persone giovani (25-30 anni) era altissima, negli anni ottanta esistevano ancora le 150 ore, sono passati meno di 30 anni...
perchè l'italiano ha la memoria corta?
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 16, 2008 13:19 |
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sabato, febbraio 16, 2008
2008-02-14 22:00
Incidenti lavoro: ancora tre morti
Segretario Cgil: subito la legge sulla sicurezza
ANSA) - ROMA, 14 FEB - Anche oggi tre lavoratori hanno perso la vita in poche ore, vittime di altrettanti incidenti e altri due sono rimasti feriti.Un operaio e' morto in un cantiere edile di Enna,un altro a Firenze dopo esser precipitato da un ballatoio di un edificio in ristrutturazione e un operaio marocchino che lavorava in un cantiere nel Cremonese.Il segretario generale della Cgil Epifani ha sollecitato il governo perche' approvi, prima del rinnovo,il decreto delegato sulla sicurezza sul lavoro.
ANSA) - FIRENZE, 14 FEB -Un operaio edile in pensione di 67 anni, residente nell' Aretino, e' morto oggi a Firenze, per le ferite riportate cadendo da un ballatoio.L'incidente si e' verificato in un cantiere edile in via Toscanini, nel corso di lavori per la ristrutturazione di un edificio. Da una prima ricostruzione, il sessantasettenne ha perso l'equilibrio precipitando da un'altezza di circa quindici metri. L'uomo e' stato soccorso dai compagni di lavoro che hanno avvisato il 118. Vani i tentativi di rianimarlo.
Palermo, 14 feb. (Adnkronos) - Incidente sul lavoro oggi a piazza Armerina, in provincia di Enna. Un muratore di 45 anni, Salvatore Rausa, e' stato colpito in pieno volto dal braccio di una pala meccanica, mentre lavorava in un fondo privato in contrada Torre di Pietra. L'uomo, insieme ad altri operai, era impegnato nell'edificazione di alcuni capannoni quando e' stato colpito in pieno volto dal braccio della pala meccanica, cadendo in un fossato profondo 3 metri. Inutile il soccorso dei sanitari del 118. L'uomo e' deceduto prima di arrivare in ospedale. Sul suo corpo la magistratura ha disposto l'autopsia, che verra' eseguita tra domani e dopodomani. Intanto l'operaio alla guida della pala meccanica rischia l'imputazione per omicidio colposo. Sull'episodio indaga la polizia.
PURTROPPO DEL TERZO INCIDENTE(QUELLO DEL CREMONESE)NON C'é NEANCHE UN AGENZIA O ALMENO IO NON L'HO TROVATA... PER FORTUNA CHE I GIORNALISTI AVEVANO DETTO, DOPO L'INCIDENTE ALLA TYSSENKRUPP, CHE ERA ORA DI SMETTERLA DI NON PARLARE DELLE MORTI BIANCHE... MI RICORDO UN MEA CULPA DI MENTANA AL RIGUARDO...
giovedì, febbraio 14, 2008
Infortuni sul lavoro: un patto con la Asl di Lanciano
Azienda sanitaria e sindacati insieme per cultura sicurezza (ANSA) - LANCIANO, 14 FEB - Patto contro gli infortuni sul lavoro tra Asl di Lanciano e sindacati metalmeccanici, con l'istituzione di un tavolo permanente. La collaborazione ha come obiettivo il monitoraggio del fenomeno infortuni e la realizzazione di nuova cultura della sicurezza. Nel 2007 gli infortuni totali sono stati 3.371, di cui 2.261 nel territorio frenano, dove insiste anche l'area industriale val Sangro, e 1.110 nel vastese.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 14, 2008 22:45 |
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mercoledì, febbraio 13, 2008
da ADNKRONOS
Montecitorio l'anteprima nazionale
'Morire di lavoro', alla Camera un doc-denuncia rifiutato dalla Rai: Viale Mazzini ha negato il finanziamento all'opera di Daniele Segre. Il regista: ''La televisione pubblica non fa il suo dovere, non è al servizio del Paese''. Bertinotti: ''Spero di vederlo in prima serata su RaiUno''. ''Folena: ''Straordinario, bellissimo, di grandissimo valore sociale e artistico''
Roma, 12 feb. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "
Un Paese che non rispetta i suoi lavoratori è a rischio democrazia". E' duro e preoccupato il regista
Daniele Segre, che
porta in anteprima nazionale alla Camera dei Deputati il suo documentario 'Morire di lavoro', dedicato a tutte le persone che hanno perso la vita nei luoghi di lavoro. In Italia c'è un morto ogni sette ore, solo nel 2007 nelle costruzioni ci sono stati oltre 235 infortuni mortali.
Una conta dei morti da guerra civile per il presidente della Camera,
Fausto Bertinotti. "Occorre squarciare l'oscurità in cui versano lavoratrici e lavoratori - dice intervenendo alla presentazione del documentario - Mi auguro che la prossima legislatura possa rimettere al centro il lavoro. Quest'anno ricorre il 60esimo anniversario della Costituzione, che al primo articolo recita: 'L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro'. E' un lascito dei padri costituenti che stiamo tragicamente dimenticando". Un oscuramento che non riguarda solo i lavoratori, ma anche le opere che li ritraggono. "
Nutro la speranza di poter vedere questo film in prima serata su RaiUno" è l'auspicio del presidente della Camera.
In 'Morire di lavoro', un susseguirsi di volti di muratori e delle loro mogli e madri, che li hanno visti uscire di casa la mattina presto, per non ritornare mai più. E parole, che toccano dentro, e fanno male: "
Manca il coraggio di parlare in cantiere, di dire basta, questo non lo faccio più", "
Quando arriva un ispettore del lavoro, scappiamo"; mentre un muratore di colore, mai regolarizzato, "parla" da morto: "
In Africa diciamo che anche a un elefante basta un giorno per morire, qui in Italia ho capito che l'elefante ero io, e che per morire in cantiere mi bastavano solo due ore".
"Ho scelto di esplorare il mondo dell'edilizia - dice Segre - perché è forse il settore più colpito dagli incidenti: ho così evitato il rischio della dispersione, ma con il cuore e la testa a tutti i lavoratori". Autoprodotto da Segre con la sua società i Cammelli, il film ha incassato solo il sostegno del Piemonte Doc Found e del Sindacato Costruzioni della Cgil, mentre
la Rai ha negato il finanziamento. "
La televisione pubblica non fa il suo dovere - rimarca Segre -
non è al servizio del Paese. Modelli di riferimento sono i talk show, chi deve intervenire per rettificare questa situazione?". "Dico solo - incalza il regista - che non sono un utile idiota, non sono andato su comando alla ThyssenKrupp: questo documentario nasce prima di questa "moda". Ci sono quattro morti sul lavoro al giorno in Italia, e nessun Paese se lo può permettere: con la vita dei lavoratori è a rischio la democrazia stessa. Ed è un'accusa, la mia, che riguarda tutte le forze politiche in Parlamento, nessuno escluso".
Un appello al presidente della Rai è stato lanciato da
Pietro Folena, presidente della Commissione cultura della Camera, perché ''il servizio pubblico trasmetta al più presto e in prima serata il film di Daniele Segre,
un documentario straordinario, bellissimo, di grandissimo valore sociale e artistico, qualcosa che davvero la Rai non può ignorare".
mercoledì, febbraio 13, 2008
Operaio morto nel Trevigiano
L'uomo, 30 anni, schiacciato da macchina per tagliare legno.
(ANSA) - TREVISO, 13 FEB - Un operaio 30enne, Filippo Segat, e' morto schiacciato dalla macchina con cui stava lavorando. E' accaduto a Lutrano di Fontanelle (Tv). L'uomo era dipendente della Friul Intagli Spa, azienda specializzata nella lavorazione del legno. Da una prima ricostruzione dei Cc, pare che la macchina usata per schiacciare e poi tagliare il legno si sia improvvisamente bloccata: Segat ha toccato gli ingranaggi che hanno ripreso a funzionare ed e' rimasto schiacciato.
Operaio morto in fabbrica Ravennate
La vittima aveva 40 anni, sindaco Faenza esprime cordoglio
(ANSA) - FAENZA (RAVENNA), 13 FEB - Un operaio di 40 anni ha perso la vita stamani in un incidente sul lavoro avvenuto in una fabbrica di materassi nel Ravennate.L'incidente si e' verificato a Reda, un piccolo centro alle porte di Faenza. (Ravenna). La vittima e' Antonino Scodella, 40 anni, operaio di Modigliana dipendente della ditta Tarlazzi di Reda. Il sindaco di Faenza Claudio Casadio ha inviato ai familiari un telegramma in cui esprime il cordoglio.e la solidarieta' dell'Amministrazione comunale.
AFGHANISTAN, UCCISO UN MILITARE ITALIANO
Un militare italiano, il primo Maresciallo Giovanni Pezzulo - avrebbe compiuto 45 anni il prossimo 25 febbraio - del "Cimic Group South" di Motta di Livenza, e' stato ucciso vicino Kabul ed un altro soldato, il maresciallo Enrico Mercuri, di 31 anni, originario delle Marche (in servizio al 4/o reggimento alpini paracadutisti di Bolzano) e' stato ferito in modo lieve. I due militari, entrambi dell'Esercito, sono rimasti coinvolti in un attacco con armi da fuoco portatili mentre stavano svolgendo una missione nel distretto di Uzeebin, a circa 60 chilometri da Kabul. Lo scontro a fuoco, ricostruisce lo Stato maggiore della Difesa, è avvenuto alle 15 locali (le 11.30 in Italia), nei pressi della località di Rudbar, nella zona di responsabilità italiana. Il Cimic Group South di Motta di Livenza è un reparto che si occupa prevalentemente di attività di cooperazione civile-militare (Cimic, appunto).
molti obbietteranno che questo lavoro lo aveva scelto lui, ma chi conosce la realtà di lavori come quello del militare o del carabiniere sa che molte volte non è una scelta ma quasi un obbligo, non a caso nell'esercito molti sono i ragazzi del sud. un mio amico che fa il militare di carriera(come venivano definiti un tempo)è siciliano e un giorno dovette decidere che fare nella vita e mettere la firma fu la scelta più logica...
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 13, 2008 20:18 |
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martedì, febbraio 12, 2008
Muore travolto da un trattore
Nel Piacentino, vittima un imprenditore agricolo di 39 anni.
(ANSA) - PIACENZA, 12 FEB - Un imprenditore agricolo di 39 anni, Roberto Garavelli, e' morto in un infortunio sul lavoro a Casteldardo di Besenzone, nel piacentino. L'uomo ha cercato di mettere in moto un trattore, con un piede sul cingolo, ma era innestata la retromarcia; il mezzo agricolo e' improvvisamente scattato all'indietro, trascinando sotto di se' l'imprenditore. L'incidente e' avvenuto nella rimessa di Garavelli, che era fratello del sindaco di Besenzone, Luigi, e arbitro di pallavolo in serie B.
Incidenti lavoro: Torino, muore schiacciato contro soffitto
Era su un carrello elevatore che si e' inceppato
(ANSA) - TORINO, 12 FEB - Un uomo di 44 anni e' morto questa mattina in un incidente avvenuto all'interno di una ditta di stoccaggio alimentare di Torino. Secondo quanto si e' appreso - sulla vicenda indaga la polizia, che non e' ancora riuscita a contattare i familiari della vittima - l'operaio si trovava su un carrello elevatore quando e' stato schiacciato contro il soffitto. Il meccanismo dell' apparecchiatura si e' inceppato e per l'uomo non c'e' stata possibilita' di salvezza.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 12, 2008 20:47 |
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lunedì, febbraio 11, 2008
dall'ansa:
Incidenti lavoro: oggi tre morti
Le vittime in Friuli, Lazio e Sicilia, un ferito in Veneto.
ANSA) - ROMA, 11 FEB - Ancora un giorno tragico per gli incidenti del lavoro con 3 morti: un operaio in Friuli, un artigiano in Sicilia e un imprenditore nel Lazio. A Salemi, nel Trapanese, un operaio di 50 anni e' rimasto schiacciato sotto un muletto. A Felettis di Bicinicco (Udine), un artigiano di 62 anni e' caduto da una scala a pioli. A Orte (Viterbo), un imprenditore camerunense e' morto carbonizzato nella sua azienda di pneumatici. Ferito da una scarica elettrica un giovane alla Fincantieri di Marghera.
Altre morti sul lavoro, questa volta però sono poco "spettacolari" come tutte quelle avvenute dopo il tragico giorno della thyssen ma sono altrettanto tragiche per i famigliari e per gli amici. Si aprono le indagini di rito ed esce un trafiletto o poco più sui giornali, magari qualcuno riprende la notizia sul proprio "giornale", sul proprio blog e tutto il giorno dopo è dimenticato o meglio scompare schiacciato tra una notizia sportiva e una di gossip o dalle ultime dichiarazioni dei nostri politici ormai in piena "battaglia" elettorale. Lancio un appello, un idea, una preghiera laica a tutti i frequentatori di questo piccolo e a volte inutile blog: Riprendiamo queste "anse" di lavoro che uccide e rimbalziamole sui nostri "giornali", sui nostri blog, molto probabilmente servirà a poco ma come si dice anche l'oceano è fatto di gocce...
GRAZIE
lunedì, febbraio 11, 2008
dall'ansa:
(ANSA) - ROMA, 11 FEB - La Polizia Postale ha identificato l'autore del blog con una lista di 162 docenti universitari appartenenti ad una presunta lobby ebraica. Secondo quanto si e' appreso l'uomo risiede in provincia di Rieti. L'abitazione e' stata perquisita su disposizione della magistratura romana cosi' come un locale, che si trova nella capitale, dove l'uomo sosta saltuariamente. Sulla vicenda il procuratore aggiunto Ionta ed il sostituto Corasaniti procedono per violazione della privacy.
Indipendentemente dalla violazione della privacy io sarei felice di sapere se un politico, un insegnante ecc... appartiene ad una "lobby" (sotto trovate il significato della parola estrapolato dal dizionario in dotazione al mio apple, non chiedete la traduzione perchè l'ho capita persino io...:)), come vorrei sapere se appartiene ad una massoneria o ad altra associazione che ha interessi "pubblici e privati" così potrei capire se quella persona la posso votare o no. Questa è una cosa che nei cosidetti paesi civili e anglosassoni (a cui i nostri politici si ispiriamo, stranamente, olo per le cose che gli interessano, vedi flessibilità del lavoratore o riforma delle pensioni ecc...) è normale, non si condannano le lobby ma, giustamente, si dichiara la loro influenza, cosa più onesta e chiara...
lobby |ˈläbē|
noun ( pl. -bies)
1 a room providing a space out of which one or more other rooms or corridors lead, typically one near the entrance of a public building.
2 a group of people seeking to influence politicians or public officials on a particular issue : members of the anti-abortion lobby | [as adj. ] lobby groups.
• [in sing. ] an organized attempt by members of the public to influence politicians or public officials : a recent lobby of Congress by retirees.
verb ( -bies, -bied) [ trans. ]
seek to influence (a politician or public official) on an issue : it is recommending that booksellers lobby their representatives | [ intrans. ] a group lobbying for better rail services.
DERIVATIVES
lobbyist |-ist| |ˈlɑbi1st| noun
ORIGIN mid 16th cent. (in the sense [monastic cloister] ): from medieval Latin lobia, lobium ‘covered walk, portico.’ The verb sense derives from the practice of frequenting the lobby of a house of legislature to influence its members into supporting a cause.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 11, 2008 22:51 |
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venerdì, febbraio 08, 2008
La CAMPAGNA ABITI PULITI su DOC3 conduce FABIO VOLO un programma di Flavia Scollica e Lorenzo Hendel. Giovedì 7 febbraio 2008 alle 23, 50 su Rai3 andrà in onda China Blue (USA, 2005) di Micha X Peled, imperdibile documentario che ripercorre a ritroso la strada compiuta da un paio di jeans a partire dalla storia di Jasmine, giovane operaia tessile cinese. La Campagna Abiti Puliti sarà in studio per presentare il documentario insieme a Fabio Volo.... Un programma incontrato per caso che mi ha dato la dimensione dell'ipocrisia occidentale: da un lato facciamo muro contro "l'invasione" cinese nel mercato europeo, sparando a zero sullo "sfruttamento" minorile dei cinesi ecc. per altro in cina il "libretto di lavoro" si ottiene a 16 anni infatti la maggiorparte di 14 enni che lavora nelle fabbriche lo fa con documenti falsi. vorrei ricordare che in italia si ottiene il libretto (o si otteneva fino a poco tempo fa) a 15 anni e che l'uso del lavoro minorile (sotto i 15 anni) è stata un "abitudine" molto praticate in italia fino a pochi anni fa e molto probabilmente in alcune realtà ancora oggi e non solo nel cosidetto "retrogrado" sud ma anche nel cosidetto "avanzato" nordest e nordovest. Il documentario ha ricordato che i paesi o meglio le aziende occidentali che hanno interessi in cina hanno fatto pressione per limitare i diritti dei lavoratori cinesi in una legge che dovrebbe creare una normativa sul lavoro, il tutto per non far lievitare il prezzo del lavoro che queste aziende sfruttano per i loro prodotti. questo atteggiamento, sicuramente, il cosidetto "occidente evoluto" lo tiene per tutto il terzo e quarto mondo e mi sa che tra un po' creerà un quinto mondo per sfruttare meglio il mondo che occidentale non è... I nostri imprenditori urlano alla disfatta perchè in italia (e in europa) siamo invasi dai prodotti di scarsa qualità prodotti in cina e poi usano gli stessi lavoratori per produrre i loro "pregiati" prodotti (oppure sfruttano la manodopera rumena, vedi le aziende del nord est e della toscana e di molte altre regioni del nord-centro) spacciandoceli per prodotti di alta qualità, praticamente paghiamo delle cifre assurde per certe borse o certe scarpe e zac queste sono prodotte da aziende cinesi che sfruttano i lavoratori. cosa c'è di più ipocrita?
http://www.abitipuliti.org:8080/abitipuliti
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 08, 2008 01:54 |
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martedì, febbraio 05, 2008
GIRO PARI PARI UN HELP TRATTO DAL BLOG DELL'APE CHIACCHIERONA (vedi tra i miei link)
Oggi vi racconto una storia vera che credo debba far riflettere sulla forza, l'energia e la tenacia con cui certe persone sono capace di avvinghiarsi alla vita e di renderla speciale in ogni suo gesto. Questa è la storia di Rosaria. Nata prematura nel 1949, Rosaria era una bambina spastica e da allora la sua vita si divide tra la sedia a rotelle e le amorevoli cure della sua famiglia che mai, per un momento, ha pensato di abbandonarla. Rosaria ha imparato a leggere, Rosaria ha imparato con pazienza e determinazione a superare le tante difficoltà dovute alla sua malattia, ROSARIA E' MIA CUGINA e oggi io e Rosaria comunichiamo per e-mail.
Vi chiederete come sia possibile! Rosaria non si è arresa alla sua voglia di comunicare e ha trovato il modo per farlo attraverso il computer. Appositamente per lei sono stati realizzati dei particolari puntatori che le consentono di scrivere e i suoi progressi sono costanti e incredibili.
Rosaria mi ha fatto una richiesta: mi ha chiesto di rendere pubblica, attraverso questo sito, l'associazione UNISINF (unità di soccorso informatico) che si occupa di insegnare ai diversamente abili ad usare il computer o a inventare dei puntatori adatti alle diverse patologie che sostituiscano il mouse.
Due sono le cose importanti:
- far conoscere l'associazione con passa parola per arrivare alle persone disabili che vorrebbero conoscere la realtà del pc come strumento di evasione dalla solitudine e occasione di comunicazione
- raccogliere fondi, i cui importi potranno essere detratti dalle imposte da pagare (per saperne di più vedi il sito www.vssp.it o chiama il numero verde 800590000)
Il sito dell'associazione www.varaita.it è ancora in fase di costruzione perchè l'UNISINF è nata da poco tempo. C'è però la mail info@varaita.it
Se potete, leggete e diffondete queste informazioni!
COMUNICARE E' VIVERE ... e voi, utenti del web, sentitevi orgogliosi di cosa sia capace un personal computer!
GRAZIE A ROSARIA E A TUTTI QUELLI CHE COME LEI NON RINUNCIANO A VIVERE
sabato, febbraio 02, 2008
Mi faccio un poco di pubblicità: è partito il sito "anaaopiemonte.it" il sito di uno dei sindacati dei medici ospedalieri Italiani (quello a cui ci sono più iscritti) anaao della regione piemonte e io e i miei soci lo gestiamo dal punto di vista "pubblicitario" e non solo, perciò se mai qualcuno è interessato a mettere della pubblicità sul sito basta che mi contatti e io girerò la richiesta al nostro commerciale. i costi sono decisamente accettabili, siamo in promozione per il primo anno di contratto.
sabato, febbraio 02, 2008
RADIO DUE SU RAI UNO...
Fiorello e Baldini con lo spettacolino alla sera e Cirri e Solibello in voce al sabato su "effetto sabato", sinceramente non so se esserne felice.... noooo è bello che gente valida come loro approdi alla TV aumentandone la qualità, anche in programmi "effetto sabato" magari un po del c....
ah a proposito di qualità della tv ho registrato il programma di paolini se riesco lo posto su youtube o myspace ora vedo e poi aggiorno.