domenica, settembre 23, 2007
Sabato ero a Livorno, città d'acqua viene definita da uno speaker di un documentario che girai anni e anni fa io aggiungerei "Città dove a volte i sogni si avverano. Ero li, in uno dei suoi mercati(luogo che mediamente odio ma in quella città amo, perchè il sentire i livornesi parlare mi garba un sacco)e ho comprato (oltre il vernacoliere che è d'obbligo se uno passa da quelle parti) il "Corriere di Livorno"giornale fondato da Lucarelli (il giocatore di calcio) e ho avuto la certezza che quella è la città dei sogni che a volte si avverano. Il buon Lucarelli, diventato calciatore approdò al Torino per poi trasferirsi nella sua città natale rifiutando l'offerta di un miliardo tondo tondo che gli fece il Torino per trattenerlo, la rifiutò non perchè dall'altra parte gliene dessero di più ma perchè voleva giocare nella squadra della sua città. considerando lo stato a cui è arrivato il mondo del calcio lui fece scalpore con quella decisione. Oggi decide di investire due milioni di euro per fondare un giornale che da lavoro ad una 15 di persone e forse più e, come se non bastasse, dichiara di andare a giocare all'estero, accettando tanti soldi, perchè così quando smeterà di giocare potrà risanare (se ho capito bene) un cantiere portuale e dare lavoro ad un bel po' di persone della sua città. Ora tutti avranno pensato che il mio riferimento al sogno era legato alla realizzazione dei suoi sogni (di Lucarelli) no è un sogno collettivo a cui mi riferisco, al sogno che esistono ancora delle persone che pensano agli altri il giorno che hanno raggiunto il proprio sogno.
postato da: dariocicchero alle ore settembre 23, 2007 12:58 | Permalink | commenti (2)
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martedì, settembre 11, 2007
la moneda, 28 anni, golpe, pinochet, bombardamento, kissinger, 28 maggio 2001, terrorismo, ingerenza, vittime innocenti, cia, 2992, casabianca, nobel per la pace... molto probabilmente potrei continuare all'infinito a mettere parole che collegano o sono collegati agli eventi successi nelle due date del titolo. date apparentemente uguali ma distanti 28 anni. se mettete la data senza l'anno su google compaiono molte e molte pagine collegate al 2001 per avere un collegamento al 1973(almeno entro le prime 10 pagine)bisogna mettere la parola "Allende" e a quel punto si trovano molte e molte pagine collegate al 1973. per i fissati delle coincidenze dei numeri il 28 rappresenta la "distanza tra i due eventi" e la prima formale "diciamo richiesta di spiegazioni" a kissinger per degli eventi successi in cile nel 1973(Il 28 maggio 2001, a parigi, Kissinger ricevette un mandato di comparizione dalla magistratura francese per testimoniare sulla sparizione di cinque cittadini francesi nei primi giorni della dittatura di Pinochet; Kissinger, però, lasciò la Francia la sera stessa).La "genialità" degli assegnatori del nobel nel 1973 raggiunge il massimo assegnando il nobel per la pace all'uomo che verrà accusato(e se ricordo bene pure condannato da un tribunale internazionale) per il golpe in cile perpetrato sempre lo stesso anno(nel 1973 viene assegnato a Kissinger e al vietnamita Le Duc To il premio Nobel per la pace per l'avvio della composizione del conflitto vietnamita; Le Duc To rifiuta il premio per il protrarsi del conflitto che successivamente si aggrava. Kissinger viene accusato di aver avuto un ruolo di sostegno al colpo di stato militare di Augusto Pinochet contro il presidente socialista cileno Salvador Allende, l'11 settembre 1973. Nel 2001 iniziano ad essere formalizzate accuse precise (come l'aver ordinato l'omicidio del generale René Schneider) e vengono aperte varie inchieste). kissinger viene legato anche all'11/09/2001 anche se in modo diverso dell'11/09 precedente(Nel 2002 il presidente bush lo nomina presidente della commissione incaricata di chiarire gli eventi dell'11/9/2001: questo suscita aspre critiche di coloro che lo accusano di crimini di guerra; Kissinger si dimette dalla commissione il 13 dicembre 2002).In cile la cia ha lavorato molto contro il governo di Allende, governo eletto democraticamente, caldeggiando molto il terrorismo "locale" con finanziamenti, addestramenti ecc... Su wikipedia ho letto il numero 2992, il numero è riferito ai morti dell'11/09/2001 (compresi i terroristi), sempre su wikipedia ho letto che i morti causati  dalla dittatura di pinochet sono stati stimati in oltre 3000(La violazione dei diritti umani da parte del suo governo è stata, così come testimoniano precise prove documentali, sistematica prassi quotidiana, ed alla fine del lungo periodo di dittatura si stimarono più di 3.000 vittime (anche non cilene), fra morti e desaparecidos e circa 30.000 persone torturate (le cifre sono tratte dal Rapporto Rettig, un'inchiesta ufficiale condotta in Cile dopo la fine della dittatura di Pinochet, nel 1990).in un certo senso (in un caso direttamente e nell'altro indirettamente non considerando le allarmate indicazioni della cia rispetto al rischio di un attentato del genere.) la "casa bianca"

(nella persona del presidente)è la causa degli eventi. tra tutte le "coincidenze" numeriche e non che ha stimolato l'evento tragico dell'11/09/2001 nei vari "osservatori" per me la più inquietante è questa con il golpe cileno, ho sentito dire delle assurdità legate a questa coincidenza come: giustizia divina ecc.

è un assurdo pensare ad una "punizione" dell'america per aver causato la morte in cile sopratutto perchè non sono stati colpiti gli "esecutori-mandanti" del golpe ma poveri innocenti come lo erano quelle causate dalla dittatura. io penso che solo che purtroppo i più giovani e meno attenti ricorderanno solo l'11/09/2001 cancellando l'11/09/1973. Se proviamo ad andare oltre alle coincidenze scopriremo che l'11/09 è un giorno di dolore che si ricordi il 1973 o che si ricordi il 2001, un giorno di dolore per le vittime innocenti di cui i vari governi si ricordano solo per i loro interessi.
postato da: dariocicchero alle ore settembre 11, 2007 10:19 | Permalink | commenti (2)
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domenica, settembre 09, 2007
Era tanto che non sentivo parlare di "politica" in modo autentico come oggi, non esistono più gli schieramenti destra e sinistra ma solo la politica onesta e quella disonesta. Oggi ho avuto la sensazione che ci si può riappropriare della politica onesta, che la gente ha voglia di farlo se no perchè si fa più di 4 ore di coda per mettere una firma? una firma "inutile(nel mio caso)legalmente" perchè i fogli vidimati quando sono arrivato io erano finiti ma un segno importante che forse oggi i nostri "professionisti" della politica e dell'informazione(avrei voluto vedere l'apertura del tg4)faranno finta di non vedere ma che domani a forza di insistere, con iniziative come questa di oggi, saranno costretti a considerare. Oggi molti hanno scoperto che esercitare un sacro santo diritto è difficile sopratutto perchè le istituzioni, che dovrebbero essere le prime a tutelare questo diritto, fanno di tutto per "mettergli i bastoni tra le ruote". a Torino hanno latitato i consiglieri comunali che con la loro presenza avrebbero aiutato a velocizzare la procedura delle firme, quando sono arrivato io alla firma era rimasto solitario e stoico un giovane notaio. La mancanza di consiglieri è la dimostrazione ulteriore di quanto ormai la politica sia distante dalla gente"comune", dalla cosidetta "società civile". A torino come in molte altre città ci sono stranieri in vacanza, persone che arrivando di fronte ad una coda di 300 metri o più si chiedono cosa stia succedendo, immaginiamo i loro pensieri le loro ipotesi: regalano soldi, fanno la coda per la tessera del pane, devono entrare nel museo...

di sicuro pensano che siccome li in quella piazza c'è un museo stanno facendo la coda per quel motivo e si accodano, dopo un po' sentendoli parlare straniero uno della fila gli chiede in un inglese un po' stentato se sanno perchè c'è quella fila e loro rispondono:museo...

dopo dieci minuti e le spiegazioni del motivo della coda gli stranieri esclamano:my good, (e parafrasando una vecchia gag di montesano) siete pittoreschi voi italiani...

Sarebbero "gentili" a definirci pittoreschi considerando che in molti posti nel mondo non si può accedere alle cariche politiche se si è stati condannati o se si è indagati. In molti posti si dimettono spontaneamente, da noi non li si abbatte neanche a sassate. è ora che la "casta" la smetta di essere al di sopra del cittadino. Il cittadino è il datore di lavoro e loro sono i dipendenti non i re.

Ai tempi dei girotondi avevo avuto la speranza che qualcosa si potesse fare ma svanì subito, oggi ho avuto la stessa sensazione e ho anche la sensazione che non svanirà come allora, oggi è l'inizio della coscienza dei propri diritti e doveri e che i politici non sono al di sopra del cittadino ma devono essere al servizio del cittadino
postato da: dariocicchero alle ore settembre 09, 2007 01:44 | Permalink | commenti
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mercoledì, settembre 05, 2007
L'8 si svolgerà il V-DAY nelle città italiane e non solo.

Per info andate sul sito di beppe grillo. di seguito le modifiche che si potrebbero apportare alla legge elettorale con una firma nelle piazze in quel giorno.


I sottoscritti cittadini italiani elettori, ai sensi dell'art. 71 della Costituzione della Repubblica e degli artt. 48 e seguenti della L. 25 maggio 1970 n. 352, presentano la seguente legge di iniziativa popolare annunciata nella gazzetta Ufficiale n. 159 del 11 luglio 2007:



RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE DELLA CAMERA E DEL SENATO

RIGUARDANTE

I CRITERI DI CANDIDABILITA' ED ELEGGIBILITA',

I CASI DI REVOCA E DECADENZA DEL MANDATO

E LE MODALITA' DI ESPRESSIONE DELLA PREFERENZA DA PARTE DEGLI ELETTORI

Articolo 1. Ulteriori cause di ineleggibilità


1. All'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 è aggiunto il seguente comma:

"Non sono eleggibili coloro che sono stati eletti per due volte all'ufficio di membro del Parlamento".

2. Dopo l'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 è aggiunto il seguente articolo:

"10-bis. Non possono essere candidati alle elezioni coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva per reato non colposo ovvero a pena detentiva superiore a mesi 10 e giorni 20 di reclusione per reato colposo.

La sentenza che applica la pena su richiesta delle parti, ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale, è equiparata alla sentenza di condanna.

L'ineleggibilità prevista dal presente articolo è perpetua."

3. All'articolo 5 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, le parole "9 e 10" sono sostituite con le seguenti: "9, 10 e 10-bis".

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Articolo 2. Sospensione e decadenza dall'ufficio di parlamentare.

1. Sono sospesi dall'ufficio, con delibera della Camera di appartenenza, i membri che hanno riportato, anche precedentemente alla proclamazione dell'elezione, una condanna non definitiva per reato non colposo ovvero a pena detentiva superiore a mesi 10 e giorni 20 di reclusione per reato colposo. La sospensione cessa automaticamente in caso di successiva assoluzione dell'imputato.

2. Le cause di ineleggibilità indicate negli articoli 7, 8, 9 10 e 10-bis del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, sopravvenute o rilevate successivamente alla proclamazione dell'eletto, comportano, rispettivamente, la decadenza o l'annullamento della convalida dell'elezione con delibera della Camera di appartenenza.

3. La sentenza di condanna che produce gli effetti indicati nei commi 1 e 2, pronunciata nei confronti di un membro del Parlamento, è comunicata dal Pubblico Ministero al Presidente della Repubblica.

4. Il Presidente della Repubblica, con messaggio motivato, invita la Camera di appartenenza del parlamentare a deliberare ai sensi dei commi 1 e 2.

5. Il Presidente della Repubblica può, ai sensi dell'art. 88 della Costituzione della Repubblica, sciogliere la Camera che omette di deliberare entro trenta giorni dal ricevimento del messaggio di cui al comma precedente.

6. Le sentenze di condanna pubblicate prima dell'entrata in vigore della presente legge, che producono gli effetti indicati nei commi 1 e 2, sono comunicate dal Pubblico Ministero presso il giudice che le ha pronunciate al Presidente della Repubblica entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.

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Articolo 3. Introduzione del voto di preferenza per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica

1. Il comma 2 dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 è sostituito dai seguenti commi:

" 2. Ogni elettore dispone di un voto di lista e di un voto di preferenza per determinare l'ordine dei candidati compresi nella lista votata.

3. Il voto di lista si esprime tracciando, con la matita, un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta.

4. Il voto di preferenza si esprime indicando, a fianco del contrassegno di lista, il candidato prescelto. "

2. L'articolo 14 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è sostituito dal seguente:

"1. Ogni elettore dispone di un voto di lista e di un voto di preferenza per determinare l'ordine dei candidati compresi nella lista votata.

3. Il voto di lista si esprime tracciando, con la matita, un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta.

4. Il voto di preferenza si esprime indicando, a fianco del contrassegno di lista, il candidato prescelto. "

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Articolo 4. Disciplina del voto di preferenza per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

1. Sulle schede, i contrassegni delle liste sono riprodotti di seguito, in linea verticale, ciascuno in unico quadrante. I contrassegni delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione sono riprodotti di seguito, in linea verticale, in un unico quadrante. Accanto ad ogni contrassegno è tracciata una linea orizzontale per l'espressione del voto di preferenza.

2. Il voto di preferenza si esprime scrivendo con la matita, nell'apposita riga tracciata a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome del candidato preferito compreso nella lista medesima. L'indicazione deve contenere il nome e cognome quando vi sia la possibilità di confusione fra candidati della stessa lista votata. L'elettore può manifestare la preferenza esclusivamente per candidati della lista da lui votata. Sono nulle le preferenze che non designano il candidato con la chiarezza necessaria a distinguerlo da ogni altro candidato della medesima lista. Se l'elettore non ha segnato alcun contrassegno di lista ma ha scritto una preferenza, s'intende che abbia votato la lista alla quale appartiene il candidato prescelto se la preferenza è indicata a fianco del contrassegno di lista al quale il candidato prescelto appartiene. Diversamente, il voto è nullo. Se l'elettore ha segnato più contrassegni di lista del medesimo quadrante e ha indicato una preferenza, il voto è attribuito alla lista cui appartiene il candidato prescelto se appartenente ad una dele liste votate. Diversamente, il voto è nullo.

3. Durante le operazioni di scrutinio, si tiene conto dei voti di preferenza ai fini della determinazione della cifra individuale di ogni candidato. La cifra individuale di ogni candidato è data dalla somma dei voti di preferenza validamente espressi.

4. La proclamazione degli eletti, nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto, avviene secondo la maggiore cifra individuale di ogni candidato appartenente alla lista medesima. A parità di cifra individuale, è proclamato eletto il candidato di più giovane età.

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Articolo 5. Entrata in vigore.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.


Edited by Alissa on ago 30, 2007 at 2:46 PM

postato da: dariocicchero alle ore settembre 05, 2007 10:38 | Permalink | commenti
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mercoledì, settembre 05, 2007
sono alla frutta... non le sopporto più quando battibeccano...
postato da: dariocicchero alle ore settembre 05, 2007 09:58 | Permalink | commenti
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