giovedì, agosto 30, 2007
Siccome so che alcuni frequentatori del mio blog hanno mac, o almeno credo, voglio segnalare una scheda PCMCIA per aggiungere due porte USB2 ai vecchi portatili (come il mio) che aimè non l'avevano. con la modica spesa di 20 euro o giù di li (forse anche meno io l'ho comprata da mediaword) potrete avere una scheda compatibile che ha dentro perfino i driver per mac, anche se il vostro piccolo la riconosce appena la mettete nello slot.



LA SCHEDA è DELLA DLINK è NATURALMENTE UNA:HI-SPEED USB 2.0 CARDBUS ADAPTER e il MODELLO DA ME USATO è:

DUB-C2



L'ho provate con  EYE TV e funziona, con un masterizzatore freecom che aveva problemi con la porta firewire e funziona, con webcam e funziona ecc...
postato da: dariocicchero alle ore agosto 30, 2007 19:04 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, agosto 27, 2007
è strano come sia vero che quando elaboriamo le cose stiamo meglio.
postato da: dariocicchero alle ore agosto 27, 2007 16:40 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, agosto 22, 2007
Si dice che ci sono un sacco di motivi per suicidarsi, solitudine, affollamento, crisi economiche, amore ecc... ma secondo me l'unico motivo (a parte alcuni casi limite) è l'egoismo. Quando ci si suicida si fa uno degli atti più egoisti al mondo, non perchè si dispone della vita "che ci è data come dono"(almeno così credono le religioni in genere) ma perchè non si pensa a quello che si causa con un gesto del genere. L'altra notte dopo più di venti anni mi sono ritrovato in una situazione molto difficile e pesa con me stesso, e come più di venti anni fa ho pensato ad un volo dal sesto piano (solo che vent'anni fa' abitavo solo al primo e perciò pensai ad un Bus in arrivo). sei piani passano in fretta e lo sdeng a terra non sveglia nessuno, una cosetta veloce e silenziosa, molto probabilmente un poco dolorosa ma se si calcola bene l'angolo d'impatto è un attimo di dolore. Vent'anni fa fu il proverbiale arrivo di un amico, che mi distrasse giusto il tempo per desistere dal gesto, a "salvarmi", l'altra notte è stata la consapevolezza di non essere abbastanza egoista. ho iniziato a pensare ai casini che avrei lasciato ai parenti prossimi, ai sensi di colpa che avrei causato a sorella e fratello e forse anche a qualche amica/o e ad altri parenti vari o semplici conoscenti, ho pensato all'XBOX 360 appena acquistata e al fatto che non avevo scritto da nessuna parte di recapitarla al buon Elia. ho pensato a tutti i casini burocratici e non solo, in caso di suicidio viene aperta una procedura di indagine e un sacco di altre palle a seguito, poi ho anche pensato al poveraccio/a che avrebbe trovato il mio corpo spiaccicato sull'asfalto magari un bimbo/a, secondo me chi decide di andare fino in fondo non è disperato è molto egoista, ma forse mi sbaglio...

postato da: dariocicchero alle ore agosto 22, 2007 21:37 | Permalink | commenti (6)
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venerdì, agosto 03, 2007
l'oggi del 1980 fu un oggi buio, terribile, devastante. Io passai da bologna in quella stazione alcuni mesi prima con mia madre, non ero mai passato per bologna, transitai (come tanti) in quel luogo che di li a pochi mesi divenne macerie e dolore. ci ritornai dopo alcuni anni appena maggiorenne e non riuscii a stare sui binari, non per la paura ma per il dolore e l'indignazione che ogni strage, in italia, stimola a causa della sensazione di ingiustizia che si prova di fronte ad insabbiature, omissioni e segreti di stato (e considerando che lo stato quando conviene siamo noi sarebbero segreti "nostri"), ingiustizia che si prova anche quando ipoteticamente alcuni dei responsabili vanno sotto sequestro (come in questo caso) perchè le polemiche e gli attacchi ai magistrati e alle istituzioni che indagano (con non poca difficoltà) non si contano. alla fine tutti fanno polemiche (in televisione e non) senza mai preoccuparsi del dolore dei famigliari delle vittime (vedi anche l'episodio della scuola crollata per il terremoto). voglio ricordare che è stato prodotto un mediometraggio su bologna, toccante e duro, purtroppo non conosco il titolo lo vidi anni fa di notte sulla rai e "da 0 a 10" del buon Ligabue, bellissimo film che ricorda le vittime e quel giorno in modo poetico, senza retorica e duramente (anche se non ho mai letto una critica che ricordava questa "parte" del film, ma si sa i critici sono strani) quasi parlando di altro, anzi parlando di altro ma lasciando fin dall'inizio che lo "spettro" di quel giorno sia presente fin dal principio del film (consiglio vivamente di vedere  o rivedere questo film).
postato da: dariocicchero alle ore agosto 03, 2007 00:52 | Permalink | commenti (4)
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