Non ho mai parlato un granchè delle mie "passioni" sportive, oggi voglio iniziare un "racconto" tra immagini e lettere per raccontarne una. Premetto che le immagini non sono un granchè, era tanto che non mi cimentavo in foto sportive e in più ho realizzato le foto con una macchina digitale, una fuji 9500, non proprio una compatta ma neanche una classica reflex. in un primo momento volevo utilizzare la mia amata Nikon poi, siccome dovevo fare delle prove con questa macchina digitale ho optato per usare la fuji tradendo la mia piccola F90. Di foto ne ho fatte molte, direi persino troppe, tutta colpa del grande numero di scatti a disposizione che si ha con 6 giga di schede di memoria. Oggi è decisamente più facile fare il fotografo, meno costi (niente costi di pellicola, sviluppo e provinatura) anche le macchine professionali costano meno di un tempo solo gli obbiettivi mantengono il prezzo. oggi ti puoi permettere di fare foto di ottima qualità con un'atrezzatura di 2000-4000 euro, un tempo ci volevano 10-15 milioni per raggiungere la stessa qualità e poi non si aveva l'immediatezza dello scatto, un reporter può recapitare una foto in pochi secondi dopo che l'ha realizzata, anni fa ci voleva almeno un giorno e se per qualche motivo si rovinava la pellicola eri rovinato. fino a qualche tempo fa i puristi sostenevano che i pixel erano pochi, non raggiungevano il livello della grana della pellicola, oggi siamo oltre i dodici milioni di pixel e abbiamo superato anche quel limite. manca ancora la particolare nitidezza non nitida o meglio la nitidezza morbida della pellicola, almeno nelle macchine meno costose, e qualcuno continua a sostenere la "freddezza" delle immagini digitali anche se poi sono convinto che non riuscirebbe a distinguere la differenza tra una stampa realizzata da negativo o da "CCD" e magari dopo aver usato la pellicola scannerizza la sua immagine "più calda" e lo fa con uno scanner da 100 euro... chiusa la polemica coi puristi... bene ora parte questo viaggio attraverso ad una delle mie passioni sportive quella motoristica e in particolare quella per il SUPERMOTARD. In questi giorni a Torino si è vissuto "l'evento" del Supermotard: una delle prove del mondiale. come per tutte le mie passioni sportive essendo lo sport il "protagonista" io non conosco il nome di nessun pilota, conosco i mezzi che cavalcano (e in questo caso è il verbo appropriato) non tanto tecnicamente quanto come oggetti belli da vedere in azione e fotografare. per me lo sport è in primo luogo un atto da fermare in un immagine unendo la mia passione per lo sport a quella per l'immagine statica ma non troppo come vedrete nel prosieguo di questo racconto a puntate. buon viaggio in questa mia passione.
1° Puntata: La copertina
postato da: dariocicchero alle ore maggio 29, 2007 12:55 | Permalink | commenti (5)
categoria:le mie passioni
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