mercoledì, febbraio 28, 2007
Due musei molto interessanti e facenti parte di un progetto "ambizioso" che dovrebbe racchiudere sotto la denuminazione "MUSEO DELL'UOMO" alcuni tra i musei più belli e importanti dedicati all'uomo e alle sue attività.
Per vedere un servizio video su questi due musei potrete andare all'ormai onnipresente sito www.torinomedica.com e poi se ricordo bene anche "la stampa" ha in rete delle immagini dedicate a questi musei.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 28, 2007 15:38 | Permalink | commenti
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martedì, febbraio 27, 2007
Due argomenti non strettamente medici e una chiacchierata col presidente nazionale dell'ordine dei medici

Giornata della memoria 2007: Le Neuroscienze nel Terzo Reich, dall'Eutanasia al caso Hallervorden.

GLI ospedali antoniani
"Secoli di Assistenza Ospedaliera nel nome di Sant Antonio Abate in un libro"

governo clinico:
un modo di dire o un modo di fare?
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 27, 2007 10:28 | Permalink | commenti (2)
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sabato, febbraio 24, 2007
Il 2 Marzo a Torino e provincia inizia la festa del cioccolato con un sacco di iniziative golose e culturali per chi è interessato consiglio di fare un salto al sito:
http://www.cioccola-to.com

ALTRA COSA BELLA BELLA (a chi piace il personaggio) L'8 MARZO IN PIAZZA VITTORIO C'è IL CONCERTO DI CARMEN CONSOLI A GRATIS


postato da: dariocicchero alle ore febbraio 24, 2007 13:17 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, febbraio 23, 2007

«Io, il vero Basile»



Pare ormai che i casi di eroismo civile per essere conosciuti e consacrati debbano passare dagli altari televisivi. Così, la settimana scorsa, dagli schermi di Raiuno, abbiamo conosciuto la storia di Gioacchino Basile, operaio e sindacalista che denunciò le infiltrazioni mafiose all’interno dei Cantieri navali di Palermo, fintanto che la Commissione Antimafia dovette dargli ascolto. Come dubitarne del resto, in un mondo dominato dal politically correct, Gioacchino Basile sembra aver fatto del titolo televisivo “a voce alta” il proprio modus vivendi e le risposte alla nostre intervista denotano, ancora una volta,
un fiume in piena che non risparmia niente e nessuno.



Signor Basile, come già per Peppino Impastato, l’Italia ha saputo della sua tenace lotta alla mafia grazie ad una fiction televisiva. L’epilogo è stato per sua fortuna differente.  



Proprio come, e forse più, di quella del povero Peppino Impastato, il sistema controllato dalla mafia che ha il volto delle Istituzioni, ha cercato in tutti i modi e con tutti i suoi poteri di seppellire la mia storia, la mia militanza ideale ed i valori che intendo affermare già da un quarto di secolo. I peggiori nemici delle nostre storie erano la Magistratura, esponenti delle Istituzioni, partiti politici che si dicevano antimafiosi e progressisti, sindacalisti e potere economico statalista. Il povero Peppino Impastato, che certamente in famiglia incontrò molte e più pesanti difficoltà rispetto alle mie, prima fu barbaramente ucciso e poi infamato con la calunnia terroristica. Io sono rimasto vivo perché, al contrario di Peppino Impastato, avevo la solidarietà e la partecipazione attiva nella denuncia pubblica di molte persone. Fino al ‘90 ero in grado di chiamare allo sciopero migliaia di lavoratori, per denunciare la presenza criminale all’interno dello stabilimento navale di Palermo. In quel periodo però Fincantieri, che donava monumenti antimafia, il sindacato e la Procura erano anche in grado di recitare un ruolo avverso alle battaglie di libertà della gente.



Il rischio a cui vanno incontro e ciò che viene maggiormente rimproverato a questo tipo di opere di finzione, è di privilegiare la trama a discapito del rispetto per la verità storica dei fatti. Chi meglio di lei dunque per dare un giudizio sulla miniserie che abbiamo visto.



Le debbo confessare che la forte commercializzazione della fiction non mi è piaciuta. Essa contiene almeno il 90% di cose e personaggi (compreso quello di mio fratello) inventati, mentre mio padre era in realtà morto già da anni. Ho comunque accettato perchè l'ho considerata uno strumento per fare emergere la verità su Via D'Amelio. E’ bene però che si sappia che Fincantieri ha preteso di controllarla e di imporre tagli importanti: hanno tentato fino all'ultimo di non far andare in onda neppure questo prodotto che ormai risultava oltremodo annacquato e mutilato, oltre ogni decenza, delle sue verità. Quel mio amico saldatore, per esempio, che morì bruciato dentro la cisterna incendiata, non lavorava con la ditta, ma con Fincantieri e la sua famiglia non accettò alcuna intromissione perchè sapeva benissimo che Fincantieri non sarebbe mai stata condannata in sede penale e civile per quell'orrenda infamia. Per questo motivo accettò un risarcimento concordato, forse anche un posto di lavoro e non si costituì parte civile. E’ in questo modo che Fincantieri riuscì ad ottenere quella vergognosa "verità giudiziaria" contro il povero Raffaele Autieri nel processo per la sua morte.




Il film-tv ha evidenziato il suo isolamento in ambito lavorativo e familiare, con l'eccezione del sostegno datole da sua moglie. A ciò va aggiunta anche l'ostilità di un quartiere piegato più naturalmente ad una quieta sottomissione e alla filosofia del "farsi i fatti propri". Non ha mai avuto la tentazione di mollare tutto, di cedere ad un comodo silenzio e di fare, come tutti gli altri, finta di non vedere?



La fiction, per ragioni commerciali, più che riempire di contenuti veri la storia, vi ha inserito altre cose generalmente presenti nelle storie di mafia. Fatto salvo che i miei familiari non sapevano o facevano finta di non sapere delle mie battaglie a viso aperto contro la criminalità organizzata, non sono mai stato un uomo solo, nemmeno quando poi ne hanno dovuto duramente prendere atto nel novembre del ‘90. Non li ho mai avuti apertamente contro, piangevano e mi imploravano affinché mi arrendessi, ma non mi hanno mai isolato né moralmente né economicamente. Se non fosse stato per il loro aiuto non avrei potuto reggere al bisogno di garantire una vita dignitosa alla mia famiglia. Dall'ottobre ‘94 fino al 28 luglio 1997 non lavorai quasi mai e comunque non a Palermo, dove gli imprenditori non mi davano lavoro perché tali erano gli ordini della mafia. L’intenzione del sindacato e di Cosa Nostra era infatti di fare di me un morto civile, di indurmi ad un gesto disperato che mi togliesse ogni credibilità di fronte ai fatti della storia che mi aveva visto protagonista per ben 15 anni, direttamente sul campo dello scontro civile morale e politico della mia comunità. Una scena vera della fiction è stata quella che vedeva, all'indomani del mio licenziamento, la gente del quartiere ed i miei compagni di lavoro venire a comprare le scarpe da noi per solidarietà! Anche la scena di quel signore che non conoscevo e che comprò un paio di scarpe da uomo, un punto più corti della sua misura, appartiene ai pochi fatti veri. Ciò che voglio dire è che non ero solo, la gente credeva in me e nelle mie battaglie di libertà. Fra quegli operai ormai non esiste più alcun mio compagno di lavoro è tutta nuova leva ma invito a fare questa riflessione: quarant'anni fa i lavoratori, insieme al sindacato, scioperavano in massa contro Cosa Nostra. Venticinque anni fa, pur avendo contro la Cgil e tutto il sindacato, i lavoratori del cantiere navale si opponevano a Cosa Nostra nelle forme che ancora si ritenevano praticabili. Proprio in quel periodo molte auto degli operai furono incendiate e qualcuno fu addirittura invitato a sparire dallo scenario dello stabilimento navale. Vent’anni fa, gli operai e più in generale i dipendenti Fincantieri, si unirono alla mia lotta contro la mafia e contro tutto il corollario di complicità e questo fino al giorno del mio licenziamento. La loro speranza fu definitivamente uccisa con la sentenza del 6 ottobre 1994, ottenuta da Fincantieri, grazie alle "mie difficoltà difensive" ma soprattutto grazie alle omissioni di atti d’ufficio da parte di Prefetti e Questori di Palermo. Nel mio sito web (
www.gioacchinobasile.it) è allegata la relazione della Commissione Antimafia che spiega inequivocabilmente l'infamia che vide protagoniste le Istituzioni contro di me.



Poco prima della strage di via D'Amelio, la sua vita si incrociò con quella del Giudice Borsellino, il quale si era interessato alla sua vicenda ed aveva deciso di approfondire le indagini legate alle sue denunce. Paolo Borsellino, dopo la morte di Falcone, sapeva di avere poco tempo a disposizione, di dover fare in fretta, tanto da definirsi "un morto che cammina". Eppure, secondo lei, fu proprio l'intenzione di Borsellino di portare avanti le indagini legate al suo caso a determinarne la morte. Una tesi molto pesante la sua.



Paolo Borsellino, dopo aver prestato servizio a Marsala, era da poco tornato alla Procura di Palermo incontrando qui difficoltà a rapportarsi con quei suoi colleghi che oggi si battono per assumerne l'onore della guida. Dopo la morte di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino viveva solo per arrivare al movente e ai mandanti della strage di Capaci. Sapeva che bisognava trovare un movente importante (altro che vendetta criminale!) ed il movente erano i grandi appalti: per fare quelle indagini Paolo Borsellino preferiva incontrare gli addetti della polizia giudiziaria fuori dalla Procura di Palermo dove non si fidava di nessuno. Con il nostro incontro, quella sera del 25 giugno 1992, misi nelle sue mani quella formidabile vena investigativa che entrava spietatamente dentro la parte peggiore, nel cuore di quelle Partecipazioni Statali che convivevano per motivi politici e strategici con Cosa Nostra. Oggi anche il capo della Direzione Nazionale Antimafia, il dottor Pietro Grasso, non potrà più dire di non sapere. Abbiamo lavorato bene a Roma quel giorno al termine del quale gli dissi che in assenza di risposte chiare e inequivocabili, non mi sarei fermato.Fin da adesso posso affermare che sarà difficile per la magistratura superare questo dolorosissimo scoglio, perchè il problema è politico. Per questo motivo mi appello alla gente del mio Paese e pongo loro una domanda: vi siete chiesti perchè nessun politico del centro sinistra, dell'area riformista e democratica, del sindacato, degli antimafiosi di professione che ben conoscono la mia storia (da Leoluca Orlando a Di Pietro, da Beppe Lumia a Forgione e chi ne ha più ne metta) non hanno speso una parola sulla mia storia e sulla mia richiesta di verità su via D'Amelio, da loro conosciuta da circa quattro anni?




Prima le ritorsioni e gli attentati subiti, poi la necessità di lasciare la sua Palermo con famiglia al seguito, per entrare nel programma di protezione testimoni. La domanda è la stessa che si pone quando si pensa ai tanti martiri di mafia: ne è valsa la pena? 



Quando il 28 luglio del ‘97, per mettere al sicuro i miei figli, fui costretto a lasciare la mia casa, quando noi tutti, Gioacchino 47 anni, Rosy 43 anni, Francesco Paolo 21 anni, Marianna 16 anni e Caterina 11, fummo costretti violentemente ad archiviare per sempre le nostre storie, la nostra



vita, mi posi pesantemente questa domanda, anche perchè mi sentivo responsabile nei confronti di queste vite che erano carne della mia carne. Grazie alla loro tenacia, al loro amore e alla loro forza d'animo, pensavo che forse ne valesse la pena. Avevo visto il punto debole dell'infamia criminale e dei suoi accoliti e speravo che da lì a poco la giustizia si sarebbe finalmente fatta largo. Fu però sufficiente solo qualche mese per rendermi conto ancora una volta di come le cose si stessero predisponendo in favore di quella mafia che ha il volto delle istituzioni. Con l'uscita di scena del Dottor Luigi Patronaggio, sapevo già che gli errori di quella Procura si sarebbero ripetuti, ma non pensavo che si potesse arrivare all'epilogo documentato dalla storia processuale. Non potevo sapere infatti che sarebbe rientrato nella "partita ad una porta sola” quel magistrato, che si fregia di esser stato amico di Paolo Borsellino e che mi ascoltò verbalizzando i fatti di cui avevo portato a conoscenza il nostro eroe. Al Procuratore Nazionale Antimafia basterà solo leggere quel verbale, datato 16 luglio 1992, in questo modo egli ben comprenderà se Gioacchino Basile va sopra le righe e rasenta la calunnia contro qualcuno, o se sia quel qualcuno a dover spiegare il suo comportamento di quel giorno e poi anche gli altri assunti successivamente. In seguito, sarà utile passare agli altri magistrati implicati nella vicenda della "comparsa impolverata" Gioacchino Basile, sbucata fuori dai remoti tuguri dell'isolamento civile, per costruire una finzione televisiva.




Come procede ora la sua vita da collaboratore dello Stato?



Anche questo è un gioco che mi è stato imposto, sapendo che non ho altre alternative di lavoro. Diciamo che loro giocano ed io mi guadagno mille euro al mese: gli unici studenti che ho incontrato sono quelli di una scuola di Bari, nella quale mi portò, nel 2003, l'allora Sottosegretario agli Interni ed oggi Senatore, Alfredo Mantovano. Poi, il PON mi ha fatto partecipare a qualche sceneggiata sul lavoro nero al Sud ma, poiché continuavo a metterli in difficoltà, hanno pensato bene di stroncarmi. Solo grazie alle insistenze di Mantovano mi hanno poi rinnovato, ma per soli tre mesi, un contratto con l’incarico di scrivere alcune cose per i ragazzi delle scuole ma, ed ecco che si sta consumando l’ultima parte della sceneggiata, non mi hanno ancora indicato cosa vogliono che scriva per loro. Forse è meglio così, sono stanco di tanta ipocrisia. Il buon Dio provvederà diversamente per i mille euro al mese. Ora so quanta poca dignità ha chi si nasconde dietro la menzogna. Oggi so che uscirò a pezzi da quest’ultima battaglia, ma so anche che alla fine la mia vita avrà avuto un senso, soprattutto se penso a chi è morto chi è morto per difendere i nostri diritti di cittadini liberi in uno Stato democratico.



Luca Insalaco
















 
















 

postato da: dariocicchero alle ore febbraio 23, 2007 12:21 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, febbraio 23, 2007
grazie bianca, mi sa che metto il tuo sito sul kayak tra i miei link se non ti dispiace
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 23, 2007 11:02 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, febbraio 23, 2007
Vi siete mai seduti su una delle pietre del colosseo? io lo feci per la prima volta alcuni anni fa, erano le tre di notte e a quell'ora quel luogo è decisamente affascinante. Il sedere e la schiena appoggiati ad una pietra segnata dal passaggio di migliaia di generazioni umane è una cosa che non può lasciare indifferenti.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 23, 2007 00:15 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, febbraio 22, 2007
oggi sono arrivato in ufficio e ho visto sulla mia scrivania un libro con dentro un bigliettino. in un primo momento non l'ho quasi notato, anche perchè sono stato "assalito" dalla astrid (la stagista dell'enaip) con un foglio sui cambiamenti da fare ad un montaggio. posato il foglio ho preso il libro e senza leggerne il titolo ho estratto il bigliettino scoprendo che quel libro era per me. un paio di settimane, fa mentre stavo aspettavo degli amici per andare a vedere un incontro "di boxe letterario", parlavo Serena, la nostra giovane stagista volontaria, di libri, e di un sacco di altre cose, lei mi ha citato "Torino è casa mia" libro scritto da "Culicchia" che non avevo letto. Serena mi ha detto che le era piaciuto molto dicendomi anche che me lo avrebbe portato, così lo avrei potuto leggerlo. ieri è venuta in ufficio, io ero a milano e me lo ha lasciato sulla mia scrivania con all'interno un divertente bigliettino, sono cose che fanno piacere. mi fa sempre piacere scoprire nei più giovani la gentilezza e il piacere di far leggere qualcosa che è piaciuto, perchè conferma la mia convinzione che sono meglio di quello che eravamo noi e perciò un futuro diverso è possibile.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 22, 2007 23:38 | Permalink | commenti
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martedì, febbraio 20, 2007
Perfino nella "violenza" di stato e nel terrorismo si è persa... una volta il kgb avrebbe ucciso il suo "nemico" in sordina e senza farsene accorgere, come avrebbe fatto anche la cia, oggi, il kgb, rischia di avvelenare mezza europa col polonio mentre la cia scatena la guerra o la minaccia pesantemente, invece di fare il solito omicidio mirato (vedi saddam o iran)... i terroristi nostrani si fanno pedinare da agenti in bicicletta e a loro volta usano una camerabike (scoperta dalla vicina) e nascondono le armi in giardino come il cane nasconde l'osso. mi sa che alla base dei mali del mondo si scoprirà che è tutta colpa della mancanza di professionalità...
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 20, 2007 10:17 | Permalink | commenti (4)
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domenica, febbraio 18, 2007
Se mi ricordo bene siamo governati dal centro sinistra, almeno mi sembra di avere capito così. Il cento sinistra ha esortato i manifestanti di Vicenza di essere pacifici... il governo di centro sinistra avalla la costruzione di un'ampliamento della base di Vicenza, sostenendo che l'italia aveva preso un impegno. ora l'impegno lo aveva preso berlusca e non l'italia, un impegno come la svendita ad aziende che fanno capo alla famiglia di bush di molti beni dello stato italiano, altro impegno preso dall'italia. ora perchè quando c'è la fregatura si parla sempre di "italia" e quando c'è il guadagno non ne hanno mai i benefici gli italiani? ma questa è un altra storia. dicevo un impegno preso da un governo che non è stato votato da molti italiani anche per gli accordi sulle basi e sulle guerre in iraq e in afghanistan. questa sera sentire nelle intervista la frase "abbiamo preso un impegno con l'america" mi ha dato fastidio, non tanto per l'impegno con l'america ma per non ricordarsi gli impegni presi con chi l'ha votati. la bonino era da fazio e mi ha disturbato un po'. lei è sempre stata una delle poche persone "famose" di fede radicale che stimavo, pannella lo avrei fatto morire di fame, poi pensando che un leader radicale si chiamava rutelli mi vengono dei disturbi di stomaco, capezzone lo trovo molto divertente quando va da chiambretti a markette ma di sicuro mi piace di più come comico che come politico. ma anche questo è un altro discorso. dicevo la bonino mi ha disturbato perchè si è definita pacifista. ora io in tempo fa scrissi un post dove dicevo di non essere pacifista e giuro al massimo io sono uno più spinto alla pacificazione che molte volte obbliga ad una "violenza pacificatrice" di conseguenza non posso definirmi pacifista avendo pensieri "violenti" anche se votati a portare la pace (pare una contraddizione vero?). dicevo la bonino mi disturba quando si definisce pacifista e approva un intervento in iraq o in afghanistan e poi quando viene punzecchiata sul darfur svicola alla domanda praticamente dicendo che li ci sono altri interessi e non si può intervenire per colpa dei veti ecc... non accetto che una pacifista accetti l'ampliamento di una base che serve tra le altre cose a far partire eventuali bombardamenti sull'iraq o posti simili. il suo dichiararsi pacifista e non violenta lo trovo anche menzognero da un punto di vista intellettuale e offensivo verso i veri pacifista che di sicuro essendo veri pacifisti la cosa non li toccherà. Ora mi chiedo dopo questo mio attacco alla bonino e al cosidetto centrosinistra, come ci comporteremo in primavera quando gli americani ci chiederanno di tradire uno degli articoli più importanti della nostra costituzione? faranno come il centrodestra per l'iraq: manderanno i servizi segreti a fare da "puntatori" per i bombardamenti dicendo che noi non facciamo parte attiva della guerra, tanto le operazioni segrete sono coperte dal fottutissimo segreto di stato. oppure diranno che è un caso limite e quell'articolo in casi limite non conta, oppure non parteciperemo all'offensiva di primavera stando chiusi nelle caserme, o ritireremo le truppe lasciando in balia degli americani la popolazione, o cercheremo di far ragionare l'europa e l'america per attuare un piano vero di aiuti e di peacekeeping e non solo nelle zone di interesse "personale" dell'occidente ma anche in africa, in posti come il darfur, nome che è venuto alle cronache ma che poi è sparito velocemente. ci sono altre guerre che fanno milioni di morti, che fanno diventare i bambini soldati ma nessuno o meglio nessun governo lo vuole ricordare.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 18, 2007 02:04 | Permalink | commenti (1)
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domenica, febbraio 18, 2007
A volte mi chiedo se veramente nulla capita per caso. a volte mi dico che è vero anche se la teoria della predestinazione mi lascia molto perplesso. analizzando la mia vita mi sono successe un sacco di cose che "dovevano" succedere. ora sto conoscendo un sacco di persone nel mondo della medicina e piano piano sto arrivando a contatto con persone che mai avrei pensato di conoscere per molti motivi, persone che avrei avuto difficoltà a contattare. è un po' di tempo che cerco di scrivere un giallo un capitolo ogni tanto e non sono certamente ferrato in medicina legale, almeno non lo sono più di tutti noi "fissati" di film e telefilm del genere. sono abbastanza scafato da capire che "ci che sai(csi), è abbastanza fatto male, mentre per assurdo un prodotto tutto italiano come i ris è molto più vero, ma da li a sapere le vere procedure di un autopsia o di un sopralluogo (anche se tra internet, vedi siti di polizia e carabinieri e testi di giurisprudenza, qualcosa sulle varie procedure l'ho scoperto) ce ne vuole. ora posso contattare tra i migliori medici legali italiani con più facilità. mia sorella darà la tesi con un medico legale di torino molto conosciuto nell'ambiente e anche fuori dall'ambiente medico per aver fatto "l'autopsia alla sindone" e l'altro giorno ho intervistato un medico legale che lavora attivamente in italia e in america e un prfessore di patologia che tra le altre cose è perito nel caso preferito da mosca. solo sei mesi fa non avrei mai pensato di poter solo avvicinare qualcuno del genere, oggi posso iniziare a pensare che magari uno di loro gentilmente mi potrebbe dare delle dritte "tecniche" da mettere nel mio giallo. forse è ora di riprendere a scrivere :)
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venerdì, febbraio 16, 2007
Giornata Internazionale del Risparmio Energetico >> IL DECALOGO DI CATERPILLAR >> L'OTTALOGO DEL MINISTERO DELL'AMBIENTE Per il terzo anno consecutivo Caterpillar lancia per il 16 febbraio 2007 M’illumino di meno, la giornata nazionale del risparmio energetico, quest’anno diventata internazionale. Dopo il successo delle passate edizioni Massimo Cirri e Filippo Solibello chiederanno nuovamente agli ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all’opinione pubblica come un altro utilizzo dell’energia sia possibile. In particolare, moltissimi ristoranti organizzeranno cene a lume di candela, mentre le amministrazioni locali forniranno il colpo d’occhio più spettacolare all’iniziativa effettuando spegnimenti simbolici delle grandi piazze italiane e dei monumenti più importanti (negli anni scorsi ad esempio l’Arena di Verona, il Duomo di Milano, la Mole Antonelliana di Torino, Palazzo Vecchio a Firenze, le piazze di Catania, Bari, Bologna, Palermo e tante altre). Sul bottone Chi ha aderito qui a lato sono segnalate le iniziative più interessanti, come esempi che possono essere riprodotti da altri. Nelle due precedenti edizioni M’illumino di meno ha contagiato centinaia di migliaia di persone impegnate in una allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno si risparmiò, nella sola ora e mezza di durata della trasmissione, l’equivalente del consumo medio quotidiano di una regione come l’Umbria. La campagna di M'illumino di meno inizierà il 15 gennaio e si protrarrà per un mese fino al 16 febbraio (anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto). Caterpillar racconterà giorno per giorno le iniziative più originali, la preparazione delle piazze e dei comuni in Italia e all’estero, le idee più innovative di chi propone soluzioni per abbattere il grafico dei consumi energetici. Quest’anno l’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole. e-mail: caterpillar@rai.it
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giovedì, febbraio 15, 2007
La bindi contro la cei di ruini e c... perfino rutelli la appoggia... a destra nessuno ha il coraggio di ammettere che è un cattivo cattolico, divorziato e convivente.... io dico a sto punto, perchè non si aggiunge una piccola clausola alla legge sul divorzio, a quella sull'aborto e ai dico, una clausola che dice: Se ti dichiari cattolico non puoi avvalerti di questa legge... mi sono rotto di vedere i diritti usati da chi "ha lottato aspramente e in piena menzogna intellettuale contro queste leggi...
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martedì, febbraio 13, 2007
Il papa ha tuonato... ruini ha tuonato... l'opposizione ha tuonato... (che gliè frega a loro degli esseri umani comuni, tanto i "dico", i pacs, o come si vuole chiamare un diritto di tutti, loro li hanno e noi esserini piccoli e utili solo al momento della riconferme della cadrega no) mastella minaccia... rutelli non parla? strano (forse non me ne sono accorto) secondo berlusconi e molti altri del mondo del calcio la chiusura degli stadi penalizzano 50 milioni di italiani (va bene che il calcio sia lo sport nazionale ma dove ci stanno 50 milioni di italiani negli stadi?)... tra un po' il papa e ruini urleranno contro il matrimonio civile... gli italiani o almeno molti di loro una volta credevano che il matrimonio civile non fosse il "vero matrimonio"... oggi sono di sicuro di meno ma c'è chi lo crede ancora... quasi quasi mi trasferisco in spagna...
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 13, 2007 22:33 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, febbraio 12, 2007
A torino e roma il minuto di silenzio non è stato rispettato dire che è vergognoso è poco. La frase di chiusura del servizio finale della domenica sportiva ha riassunto ciò che non è più il calcio, il calcio non è più sport. Se ricordo bene recitava: Il calcio è lo sport dove la dovuta normalità è eccezione. Il tutto era riferito ai gesti "sportivi", come ammettere di non aver subito un fallo o di averlo fatto, o l'aiutare un avversario in difficoltà, tutte cose di "dovuta normalità" negli sport, mentre quando capita nel calcio il gesto sportivo viene "venduto"e recepito come cosa eccezionale.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 12, 2007 10:39 | Permalink | commenti (3)
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sabato, febbraio 10, 2007
non gliela fa proprio a non sparare cazzate o peggio offendere impunemente la memoria di un uomo e di una famiglia che ha subito un dolore intenso. questa dichiarazione parla da se... Roma, 9 feb. (Adnkronos) - "Io non avrei mai fatto da presidente del Consiglio un provvedimento come quello adottato dopo i fatti di Catania". Lo ha detto il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi nel corso della conferenza programmatica dei 'Giovani per la libertà'. "Ritengo lesivo della libertà -ha esemplificato l'ex presidente del Consiglio- non consentire ad un abbonato, per esempio dell'Udinese, di andare allo stadio per un fatto doloroso accaduto, per di più fuori dallo stadio, a Catania. Mai avrei fatto una cosa del genere. Io non ho mai adottato provvedimenti lesivi dei diritti dei cittadini", ha concluso il leader azzurro.
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sabato, febbraio 10, 2007
Sulle invasioni barbarichè c'è la conduttrice di zelig off (che non conoscevo, non vedendo la trasmissione) di cui mi sfugge il nome, tersa mannino (ora è apparso il sottopancia), non è sicuramente la bellezza canonica ma mi fa impazzire, sarà il naso imperfetto o l'accento (che mi sembra palermitano). di sicuro mi piace perchè mi fa' ridere.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 10, 2007 00:44 | Permalink | commenti (1)
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sabato, febbraio 10, 2007
...
GRAZIEEEEEEE ERIKA :))))) non ci avevo pensato
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 10, 2007 00:38 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, febbraio 09, 2007

Tre giorno di presa di culo della tecnologia sono troppi!

In questa settimana al lavoro abbiamo scoperto una nuova tariffa telecon per internet:

COGLI L'ATTIMO anche detta CARPE DIEM...

è tutta la settimana che abbiamo internet con andamento sinusoidale o intermittente (non ho ancora deciso), neanche le minacce di denuncia per interruzione di pubblico servizio hanno smosso qualcosa o almeno fino a questa mattina che pare che si siano decisi a verificare a pieno il problema.

A casa ho messanger che si rifiuta di farmi parlare col mondo e mi prende pure per il culo, appaiono i contatti ma non riesco a contattarli. mi sa che microsoft ce l'ha con il mac. Eppure jobs (o come si scrive) ha permesso la "cannibalizzazione" di mac os x (guardate le novità di interfaccia inserite in vista...)

sperando in un fine settimana in cui tornerà tutta la tecnologia al suo posto auguro un buon fine settimana

postato da: dariocicchero alle ore febbraio 09, 2007 13:07 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, febbraio 07, 2007
Sono proprio curioso di vedere se anche questa volta il potere economico prevale sulla legge... Le leggi sulla sicurezza negli stadi esistono (pare dal 2003 con il decreto pisanu) ma non sono mai state applicate a causa delle pressioni del potere economico dei grandi club e mi sa non solo di quelli. ora che il presidente del consiglio non è più uno dei patron del calcio si riuscirà ad applicare quella legge che ha fatti il suo governo?
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 07, 2007 10:26 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, febbraio 05, 2007
Non vi è mai venuta voglia di ritrovare degli amici con cui avete condiviso molto tempo in un periodo della vostra vita e poi per motivi vari vi siete persi completamente di vista? a me è venuta questa voglia e voglio verificare, con l'aiuto di chi passa di qui, se è anche vera la teoria dei sei contatti. la teoria dei sei contatti è quella che attraverso sei conoscenze si può arrivare a conoscere chiunque nel mondo. mi sa che non è proprio così ma molto vicino. il gioco consiste in questo: a me piacerebbe riuscire a contattare un mio vecchio amico che si chiama : antonino (detto nino) benina, so due cose importanti per rintracciarlo, la prima è che vive a Biancavilla (CT) o li vicino e che sicuramente fa l'insegnante e il politico nei ds o rifondazione o giù di li. se volete aiutarmi e giocare
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 05, 2007 23:43 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, febbraio 05, 2007
ndp
ndp (niente di personale): tanto per non smentirsi la 7 di domenica produce e trasmette ndp un'interessante trasmissione e perchè no anche divertente grazie alle capacità del conduttore e soprattutto una trasmissione che affronta gli argomenti in modo diretto e senza "veli".
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 05, 2007 00:26 | Permalink | commenti (1)
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domenica, febbraio 04, 2007
Se passate da torino ci sono un mucchio di musei, gallerie d'arte e altro ancora da vedere o da "perdere" ma il "MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA, DELLA DEPORTAZIONE, DELLA GUERRA, DEI DIRITTI E DELLA LIBERTà" è assolutamente da non perdere. è stata un esperienza incredibile anche se ogni tanto la tecnologia che aiuta il viaggio al suo interno si inceppa. non aspettatevi nulla di eclatante, nulla di sbalorditivo e soprattutto non aspettatevi un museo fatto di "cose", questo museo è fatto di emozioni. per informazioni varie potete andare sul sito: http://www.museodiffusotorino.it
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 04, 2007 01:30 | Permalink | commenti (2)
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sabato, febbraio 03, 2007
Colpita violentemente la florida, per poi non parlare della povera new orleans (di cui non si parla più). Mi dispiace per le persone che soffrono però viene da pensare gli sta bene agli stati uniti. Loro consumano e inquinano più di tutto il resto del mondo e non ratificano nessun trattatoi per diminuire l'inquinamento. forse ora che la natura si ribella violentemente inizieranno a pensarci? Sono anni che mi chiedo una cosa: tutti parliamo, giustamente, dei danni alla natura causati dalle nostre attività civili, però dei danni causati dalla guerra e dai militari non se ne parla quasi se non in occasioni eclatanti stile mororoa (o come si scrive). la guerra distrugge gli uomini e le città ma anche le foreste e la fauna e la flora, gli esperimenti di armi lasciano nell'aria chissa che veleni radioattivi e non.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 03, 2007 13:18 | Permalink | commenti
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sabato, febbraio 03, 2007
chiedo a scusa a chi provasse a contattarmi usando la chat di splinder ma ho seri problemi ad usarla col mac, perciò vi invito a contattarmi con msn, skipe o yahoo messanger. grazie
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 03, 2007 00:31 | Permalink | commenti
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sabato, febbraio 03, 2007
avrei voluto anch'io parlare della querelle della settimana ma poi ho pensato che era un modo per fare pubblicità ad un imbecille e sopratutto è veramente di cattivo gusto farlo con tutte le vere notizie...
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 03, 2007 00:27 | Permalink | commenti
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sabato, febbraio 03, 2007
CATANIA - Il commissario straordinario della Figc Luca Pancalli ha deciso, in seguito agli incidenti di Catania in cui ha trovato la morte un poliziotto di sospendere tutti i campionati di calcio in programma nel prossimo week end, dalla serie A alle giovanili. L'agente del reparto mobile della Questura di Catania e' morto negli scontri tra forze dell' ordine e tifosi del Catania durante il derby con il Palermo. La circostanza è stata confermata da fonti delle forze dell' ordine. L'agente sarebbe stato colpito al viso da una bomba carta. La vittima era l'ispettore capo Filippo Raciti di 38 anni. Muore per il calcio, non per la mancanza di calcio ma per un esubero di calcio si potrebbe dire in una battuta amara. muore un padre di famiglia per il cosidetto "più bel gioco del mondo". come si può considerare un gioco il calcio in italia? muoiono degli spettatori, le forze dell'ordine, a volte i calciatori per malattie "strane" molto probabilmente causate dal doping. Come può essere un gioco tutto questo, come può essere un gioco uno sport in cui si parla di milioni come di noccioline.
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 03, 2007 00:13 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, febbraio 02, 2007
Siccome uso open office non posso tirarmi indietro... grazie alla Vale che trovate tra i miei link ho saputo di questa petizione: Finalmente è iniziata una petizione per dire BASTA CON LA SPESA PUBBLICA PER LE LICENZE MICROSOFT! Ogni anno la Pubblica Amministrazione spende ingenti somme (36 MILIONI DI EURO solo nel 2006) per l’acquisto delle LICENZE MICROSOFT da installare nei pc degli uffici, delle scuole e delle università. Soldi provenienti DALLE NOSTRE TASSE e che potrebbero essere risparmiati senza problemi, utilizzando programmi “Open Source”, analoghi a quelli già in uso ma COMPLETAMENTE FREE, come Linux. http://www.petitiononline.com/ForLinux/petition.html E qui il post con la spiegazione: ZeroSilenzio http://zerosilenzio.splinder.com/post/10732780#comment Grazie per l’attenzione, buona giornata! Lorenzo
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 02, 2007 18:50 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, febbraio 02, 2007
é bello ricominciare a scrivere le cazzate... (vedi post sotto) ti fa' sentire che qualcosa torna alla normalità anormale di sempre...
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 02, 2007 18:46 | Permalink | commenti
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venerdì, febbraio 02, 2007
Le malattie professionali sono poco considerate dalla legge e dai lavoranti, un esempio: nessuno pensa alla sua schiena quando lavora davanti al computer, o ai polsi o, cosa che succede a me, un indurimento fastidioso alla parte della mano che appoggia sul tavolo usando il raton detto anche mouse. Poi ci sono delle malattie da "esposizione" ad agenti nocivi come le polveri di metallo, i veleni ecc... e questi per fortuna inizia perfino ad interessarsene la legge più o meno in tutti i settori lavorativi a parte il mio. Chi svolge come me il lavoro di "operatore di ripresa (più comunemente detto cameraman) o di montatore" non è contemplata nessuna malattia da "esposizione" eppure noi siamo dei soggetti a grande rischio e infatti molti di noi hanno subito una mutazione difensiva. La più pericolosa esposizione a cui incorriamo è "lesposizione" al politico, o peggio ancora all'aspirante politico e o amministratore pubblico e non. I sintomi della troppa "esposizione" politica si manifestano nella sfera uditiva, si iniziano a perdere progressivamente prima delle lettere qui è la del discorso del politico intervistato, poi si perdono le sillabe e infine le parole complete, dopo molti anni di esposizione succede una cosa strana: il pulsante del "rec" della telecamera è misteriosamente collegato ad un pulsante del cervello. Il pulsante del cervello si attiva appena viene fatta partire la registrazione dalla telecamera e "spegne" o meglio mette in attesa il cervello, lasciando solo attiva la parte dedicata all'analisi critica dell'inquadratura e dei suoni di "disturbo", quelli che potrebbero far decidere di ripetere eventualmente l'intervista. Questa sindrome è di sicuro cronica dopo 10 anni di lavoro e diventa acuta dopo 20, nella sua forma acuta attiva l'interrutore appena viene avvistato un politico, senza bisogno di accendere la telecamera. L'esposizione a giornalisti e o registi, nonchè a produttori e o distributori, causa un disturbo molto simile a quello dell'esposizione a politici, aspiranti politici e amministratori vari, ma ha una variante molto curiosa. Come nella versione politica all'accensione della telecamera o all'apparire sul monitor del computer del "Project" di lavoro scatta un interruttore nel cervello che cambia lo stato percettivo. Naturalmente come nel primo caso il livello percettivo cambia in base al livello di esposizione e alla sua durata nel tempo (gli anni di lavoro) e nell'immediato (le ore o i giorni e mesi di lavoro a contatto con il "materiale inquinante"). in questo caso succede una cosa molto particolare, sopratutto dopo anni di esposizione, non si perdono le lettere prima, poi le parole, e poi si diventa "sordi" a quella particolare voce, in questo caso si perde il senso delle contorsioni mentali delle parole dette e si traduce tutto in "bisogni primari" che si riassumono in poche frasi: fino a qua? così va bene? vedo cosa si può fare? faccio io che non capisci un cazzo (dipende dal tipo di rapporto e dalla quantità di soldi versati sul proprio conto, più ne versano più si possono trattare male), ok facciamo come vuoi tu ( e poi si fa come si vuole noi perchè è giusto così) ecc... Anche per questa versine della malattia si ha uno stato cronico e uno acuto, nel primo caso si può arrivare ad insultare il giornalista e o regista e o produttore e o distributore dentro di se con al massimo alcuni sbotti di ira col computer, nella fase acuta oltre ad insultare il giornalista e o regista e o produttore e o distributore si può anche arrivare alla percossa fisica praticata normalmente con la tastiera del computer o oggi con un bel monitor 16/9 LCD ultrapiatto, raramente viene usato il monitor CRT, a volte viene usato il raton (detto mouse) come una specie di "Bolas". Alla luce di questo studio ho pensato di farmi promotore per il riconoscimento di questa "malattia professionale" e il suo giusto indennizzo e riconoscimento. Naturalmente da parte degli operatori e montatori non c'è odio verso politici e altre categorie descritte... è solo una malattia professionale
postato da: dariocicchero alle ore febbraio 02, 2007 16:47 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, febbraio 01, 2007

ma perchè i cardinali non si occupano dei loro cazzo di adepti invece di fracassare le palle a tutti?

perchè non danno i loro dettami solo ai loro "cattolici" e lasciano noi laici a fare il che cazzo vogliamo?

ma perchè la chiesa non vuol capire, insieme ai politici, che siamo nel 2007 è uno stato democratico è per definizione uno stato laico?

Oggi sulla cronaca di torino un articolo: Il cardinale condanna le "Notti Bianche"....

che cazzo gliene frega a sto cardinale delle notti bianche? perchè non condanna la pena di morte perpetrata anche negli stati uniti, o non condanna i mafiofi, o altre categorie o eventi decisamente più "raccapriccianti" delle nottui bianche.

ma che cazzo vuole la chiesa? tornare al medio evo?

si vede che sono incazzato...

 

postato da: dariocicchero alle ore febbraio 01, 2007 11:04 | Permalink | commenti (5)
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