domenica, gennaio 28, 2007
Molto probabilmente è il meno prolifico artista italiano ma uno dei più qualitativi. Lui dice che ha realizzato pochi album per pigrizia, io ascoltandoli direi che oltre alla pigrizia bisogna aggiungere l'alta qualità, la ricerca della perfezione e del contenuto. I suoi testi sono notevoli per contenuti e metricamente perfetti un difficile connubio. La sua musica è una ricerca continua di sonorità diverse da quello che ci si può aspettare da un "uomo votato" all'Hip Hop e al Rap. Dal vivo ha un "tiro" pauroso e fa scivolare le parole in mezzo alla musica come se fossero un tutt'uno. Il concerto di ieri sera è stato notevole.
www.frankie.tv (per chi volesse saperne di più di questo artista)
sabato, gennaio 27, 2007
In Sottofondo un pezzo dei "les Anarchist" (che ha ripreso il testo di un canto ebraico ed è cantato in yiddish da Moni Ovadia)in mezzo ai suoni, di questo omaggio musicale alla memoria, le parole del Professor Monaco un Neurologo che ieri sera ho ascoltato e "ripreso" per il sito per cui lavoro, parole accalorate e decise che denunciavano una mancanza di piena coscienza della storia passata. Denunciavano il revisionismo che viene cercato di fare da alcuni, denunciava "l'involontario" aiuto della comunità scientifica che per esempio continua a chiamare un tipo di encefalite "encefalite di Hallevorden", nome di uno dei due dottori che l'ha scoperta. Il dottor Hallevorden studiava i cervelli che gli venivano "donati" dai campi di sterminio.
da un articolo della stampa:
Il dottor hallevorden sapeva benissimo da dove arrivava quell’inaudita quantità di cervelli di bambini, che considerava "materiale meraviglioso". Accettava con entusiasmo quei cervelli da studiare, dichiarò dopo la guerra, la cui provenienza non era affar suo.
La provenienza non era affar suo...
Il professor Monaco ha proposto di cambiare il nome della malattia in encefalite di "Martha ed Alma" nome delle due sorelle sui cui cervelli fu eseguito il primo studio.
Il professor monaco trova assurdo e anche pericoloso che il nome di questa malattia rimanga tale, rimanga "segnata" dal nome di un carnefice.
Altro tragico esempio che ha riportato è l'uso di un manuale di anatomia adottato praticamente da tutte le università.
sempre tratto da un articolo della stampa:
L’anatomista Eduard Pernkopf (1888-1955) era preside della facoltà medica di Vienna e ne spazzò via tutti i docenti ebrei, poi sfruttò il terrore nazista per ottenere «campioni di ricerca». Ne è risultato un manuale di riferimento della sua disciplina ampiamente tradotto e ancora oggi adottato - con la precauzione di rimuovere dal frontespizio le icone naziste di cui l’autore andava così fiero.
Il professor Monaco si chiede come è possibile che una civiltà all'avanguardia negli studi di medicina, come era nel primo ventennio del secolo scorso il mondo di lingua tedesca, e in particolar modo nel campo della neurologia, abbia prodotto il nazismo o anche soltanto assistito senza reagire ai suoi orrori? Com’è possibile che tanti luminari abbiano visto così da vicino quanto stava accadendo senza che la loro coscienza ne venisse intaccata?
Il professore non riesce a "capacitarsene" e questo è l'unica cosa che non condivido in quello che ha detto nella serata. Secondo me ha troppa fiducia nella "cultura" o meglio nei detentori di cultura, filosofi, medici, scienziati ecc... dimenticandosi che molti appartenenti a queste "caste" hanno anche sete di potere. Non si spiega come un popolo abbia nascosto la testa nella sabbia senza considerare il periodo storico, senza considerare che neanche oggi è facile tenere la testa alta quando si ha difficoltà a mangiare. anche oggi il "popolo" conta un "due di picche", la differenza da quei tempi è data da un'alfabetizzazione decisamente più alta il che aiuta ad evitare, o meglio rende più difficile il cosidetto lavaggio del cervello. Poi secondo me non considera la burocratizzazione dello sterminio. Tutti, io per primo, ci stupiamo della "contabilità" estremamente accurata fatta tenere dalla dirigenza tedesca a tutti i suoi funzionari, sia che loro "contabilizzassero" i beni alimentari o i morti di un campo di sterminio. Dopo aver letto alcuni libri in cui erano riportati degli interrogatori di Norinberga mi sono fatto un opinione: Hitler e c. burocratizzando lo sterminio lo hanno "deumanizzato" gli uomini erano numeri, oggetti, merce. ha deumanizzato l'essere umano, questo ha permesso in parte l'annullamento della coscienza dei carnefici, almeno di quelli con un profilo culturale molto basso. un altro mezzo è stato l'oblio della dissidenza, le classi meno acculturate non sentendo delle voci "contro" si sono convinte che era giusto seguire le decisioni del potere. Ancora oggi si tende a credere che nessuno faceva opposizione al regime, che nessuno disertava dall'esercito tedesco mentre non è vero. Altra cosa pazzesca era la sicurezza della dirigenza nazista che anche se qualcuno dei sopravvissuti avesse raccontato quello che aveva subito e visto nessuno gli avrebbe creduto perchè era così terribile da non essere potuto credere. Son daccordo col professor Monaco quando dice che le responsabilità di tutto sono nella dirigenza e nel voltar la faccia dei detentori della cultura, ma non riesco a capire come non si capaciti di questa indifferenza e in molti casi condivisione del mondo culturale alle convinzioni naziste. Il non riconoscere la voglia di potere, non solo in senso politico, ma sopratutto in senso totale, di morte e vita, potere di "giocare"sulla pelle del malato per scoprire una nuova terapia o di far esperimenti sulla devastazione da esplosione sul corpo umano ecc... mi fa quasi paura come il nazismo perchè credo che questo non riconoscere la debolezza umana può portare ad un nuovo nazismo.
Il professor Monaco ha detto una cosa molto giusta, secondo me: bisogna prendersi le proprie responsabilità, bisogna tornare al laicismo, non delegare ad un essere supremo le cose.
ho paura di essere stato un poco confuso e me ne scuso.
BUONA GIORNATA DELLA MEMORIA A TUTTI
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 27, 2007 00:18 |
Permalink |
commenti
categoria:
martedì, gennaio 23, 2007
Genova, secondo l'accusa furono portate nella scuola dalla polizia
La difesa: "Senza corpo del reato impossibile andare avanti"
G8, sparite le molotov della Diaz
Gli avvocati difensori: "Processo finito"
GENOVA - Non si trovano più le due molotov del G8, che rappresentano una delle prove a carico più pesanti nel processo contro i 29 poliziotti, imputati della irruzione nella scuola Diaz e di aver falsificato gli indizi per incastrare 93 ragazzi. Svanite nel nulla. Lo si è scoperto ieri mattina, nel corso di un'udienza del processo. Il presidente Gabrio Barone ha dato incarico alla procura di rintracciarle e i magistrati oggi chiederanno ufficialmente spiegazioni al questore Salvatore Presenti.
Le ipotesi spaziano dall'ufficio corpi di reato di palazzo di giustizia, il cui responsabile ha allargato sconsolato le braccia, alla questura, come spiega il vicedirigente della mobile Francesco Borré: "Io sono arrivato alla squadra mobile nel 2002, un anno dopo il G8. Non abbiamo mai trattato quel reperto. Ma esiste un registro di carico e scarico. Ritengo che teoricamente dovrebbero essere agli atti della Digos".
Mantengono comunque la calma i pubblici ministeri e i legali delle parti offese: "Forse uno dei tanti pasticci della pubblica amministrazione, le molotov salteranno fuori nei prossimi giorni e comunque su quelle bottiglie, filmate e fotografate da ogni angolazione, sono stati fatti tutti gli accertamenti previsti". Ma gli avvocati difensori tentano l'affondo: "Le fotografie non possono sostituire l'oggetto. Senza corpo del reato il processo è finito".
Le ricerche per trovare i reperti proseguiranno, ma fintanto non saranno trovate le bottiglie incendiarie il processo rimarrà congelato nella sua parte più delicata. "Le fotografie di un oggetto - ha commentato l'avvocato Alfredo Biondi, difensore del vicequestore Pietro Troiani - non possono sostituire l'oggetto corpo del reato, che deve essere materialmente riconosciuto".
L'indagine ora continua per capire da chi, quando, perché sono state spostate le molotov. E chiarire l'ennesimo mistero del G8 genovese del 2001.
(m. cal.)
(18 gennaio 2007)
Molotov alla Camera? No, era vino
Assistenti rimuovono bottiglie dopo allarme Francesco Caruso
(ANSA) - ROMA, 18 GEN - C'era vino e chinotto nelle due bottiglie portate vie dagli assistenti di Montecitorio dopo che Francesco Caruso aveva parlato di 2 molotov. 'Chi ce l'ha messe? Non lo so - aveva detto il parlamentare no-global di Rifondazione Comunista -. Forse sono proprio le due molotov sparite dal Tribunale di Genova, il famoso corpo del reato dell'aggressione nella scuola Diaz'. Le bottigliette erano nei grandi vasi che, nel cortile di Montecitorio, contengono alberi di limone.
In italia se non ci fosse da piangere verrebbe da ridere...
martedì, gennaio 23, 2007
Oggi avevo un poco di tempo e ho deciso di mettere un poco in ordine in "casa" aggiungendo una "sezione" A3)
Niente di che, è solo la sezione dei blog "dormienti" o chiusi o forse dimenticati, o in attesa di gradito ritorno, dei propri proprietari, alla voglia di scrivere.
martedì, gennaio 23, 2007
per chi interessa abbiamo appena pubblicato un'intervista sulla dianiosi dei nei/melanomi su : www.torinomedica.com
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 23, 2007 13:30 |
Permalink |
commenti
categoria:
domenica, gennaio 21, 2007
Un tempo avevo una amica molto cara che mi diceva che avrebbe voluto un figlio ma non un marito. non le piaceva l'idea di un marito ma le piaceva l'idea di essere madre. Io non la capivo o meglio davo alla negazione di un marito una semplice spiegazione legata alla sua esperienza di figlia di genitori separati, condizione che potevo capire molto bene essendoci passato. Poi ha trovato la persona "giusta" e si è sposata e ha fatto una figlia e sono anni che non so' più nulla di lei. Oggi o meglio negli ultimi anni ho capito cosa voleva dire con quella frase che io credevo spinta dai disagi subiti, oggi ho capito il vero senso e lo condivido.
sabato, gennaio 20, 2007
Per motivi vari sto facendo un "censimento" delle tariffe telefoniche businnes e la tim è la più "omettitrice" per non dire bugiarda. Tutte hanno le note piccoline da leggere e omettono nelle "frasi topiche" queste note. tutte dicono GRATIS e gratis non è, ci sonop scatti alla risposta, minuti di conversazione, canoni e vincoli di 12-24 mesi, però la telecom omette in modo scandaloso, poi segue tre e infine vodafone. io mi chiedo ma perchè non si impone un uso più onesto delle pubblicità e delle sue comunicazioni? perchè non si impone una vera trasparenza a questi farabutti. certo ora, forse, verrà tolto il "canone" di ricarica, ma se oltre l'annullamento di un balzello vergognoso non si controllano attentamente e sopratutto si regolamenta il modo di fare "promozione" quel balzello verrà solo spostato nelle tariffe e nascosto da frasi condite da "GRATIS" di qua e "GRATIS" di la.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 20, 2007 14:03 |
Permalink |
commenti
categoria:
venerdì, gennaio 19, 2007
Cavolo, era tempo che non vedevo gli Africa, devo dire che sono migliorati un sacco, non tanto tecnicamente (tecniocamente non ho mai avuto nulla da dire) ma proprio musicalmente, il buon "Mada" cià messo molto del suo "io" elettronico nel loro ragge. A me musicalmente piaciucchiavano anche perchè non sono mai stato un amante sfegatato del ragge, qualche pezzo ogni tanto non mi dispiace ma tutto un disco vado in palla, questa sera mi sono piaciuti molto, la commistione dell'anima elettronica del gruppo con quella più strettamente ragge ha creato un sound decisamente vivo e pulsante. La cosa più divertente era vedere i "ragazzini" (almeno quelli intorno a me) infastiditi quasi dai momenti più "estremi" della "regia madaskiana" dove i suoni elettronici la facevano da padrone. L'ultima volta che avevo visto madaski in "solitaria" era agli inizi del suo viaggio sonoro nel mondo dell'elettronica e mi aveva affascinato molto anche per la potenza e la pulizia sonora della sua performance. Questa sera ho in un certo senso rivisto in parte quel concerto "addolcito" dalla musica ragge. unica pecca un suono per nulla pulito come a quel tempo, l'impianto tarato male non ha dato il giusto merito agli Africa.
mercoledì, gennaio 17, 2007
domani iniziano i concerti per le universiadi.
Africa Unite come concerto di apertura. è un sacco che non li vedo domani ci vo.
per chi passa da li, ha il mio numero di telefono e voglia di vedermi mi faccia uno squillo.
lunedì, gennaio 15, 2007
11 gennaio di 10 anni e 4 giorni fa uno dei giorni più tristi della mia vita, uno di quei giorni in cui capisci che l'essere umano è una macchina imperfetta. Mi manchi amico mio
sabato, gennaio 13, 2007
Mia madre è morta consumata da se stessa, dalla sua paura di diventare un peso per i suoi figli, è morta consumata dalla voglia di spegnersi.
giovedì, gennaio 11, 2007
questa mattina ho capito di capire nulla...
ad ustica non successe nulla... lo dicono in appello...
ormai "ustica" è solo più un esclamazione: ustica che gambe ecc...
così hanno decretato
giovedì, gennaio 11, 2007
essendo scarso in finanza (e di finanza) qualcuno mi può dire il costo effettivo che si ha tra tasse e affini aprendo la partita iva come libero professionista? (per un esempio su un guadagno annuo di 30.000 euro iva compresa)
grazie
mercoledì, gennaio 10, 2007
alla faccia dell'inverno dal 18 al 27 gennaio in occasione delle universiadi a torino in Piazza Vittorio Veneto ci saranno un sacco di concerti.
In Piazza Vittorio Veneto, dal 18 al 27 gennaio, Crazy Live Music. Tutte le sere, alle ore 21, 10 grandi concerti gratuiti (non occorrono biglietti per assistere) per celebrare insieme la festa dell'Universiade. E, dopo i concerti, la festa continua nei locali della piazza e ai Murazzi.
Di seguito l'elenco degli artisti e dei concerti:
18 gennaio: Africa Unite
19 gennaio: Le Vibrazioni
20 gennaio: Mi Casa Es Sonica feat. Milena Lovesick, Sikitikis, Groova Dep. (Ninja & C-Max)
21 gennaio: Caparezza
22 gennaio: Giuliano Palma & The Bluebeaters
23 gennaio: Gotan Project
24 gennaio: Goran Bregovic and the Wedding and Funeral Band
25 gennaio: Motel Connection
26 gennaio: Omar Pedrini e Gianluca Grignani
27 gennaio: Frankie Hi NRG
Altro luogo di aggregazione in quei giorni:
Casa Universiade è un laboratorio creativo, di scambio culturale, di esperienze didattiche, di divertimento e di conoscenza. Aperto a tutti, ad ingresso gratuito, tutti i giorni dalle 10 del mattino alle 2 di notte. Il programma degli eventi, aggiornato giorno per giorno, è disponibile sul sito www.studyinpiemonte.it.
Casa Universiade è all'interno del Palazzetto Aldo Moro, accanto a Palazzo Nuovo, la sede delle facoltà umanistiche dell'Università di Torino.
altri motivo per farsi un giretto in quel della città sabauda...
mercoledì, gennaio 10, 2007
a volte la tv segna delle inversioni generazionali, io mia sorella (i giovani) guardiamo la sdolcinatezza o quasi di everwood e sua madre e lo zio guardano l'azione di texas wolker ranger...
a pensarci bene sono solo io fuori posto :P
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 10, 2007 21:53 |
Permalink |
commenti
categoria:
domenica, gennaio 07, 2007
Mi sono svegliato con un'immagine che potrebbe essere stata considerata macabra in un altro contesto: due scheletri abbracciati in una bara...
invece nel mio contesto era una delle cose più tenere del mondo. forse la visione dell'uomo bicentenario dove il protagonista finisce la sua esistenza con la sua compagna quasi in contemporanea, mi ha influenzato molto per l'immagine che ho avuto nella testa appena sveglio, e di sicuro anche il pensiero che, non so quando ma ho paura tra non molto, mia madrina e mio padrino, che nella mia vita sono molto importanti, se ne andranno così insieme come hanno vissuto tutta la vita, ha influenzato questa mia immagine mattutina. Pensando a loro ho pensatro che non c'è cosa più bella di essere messi nella stessa "alcova funebre" per essere poi cremati insieme, unendo così per l'ultima volta le proprie essenze e ceneri, e dopodichè essere sparsi nel vento per vivere ovunque nel mondo.
sabato, gennaio 06, 2007
Magoni-Spinetti un'accoppiata grandiosa, questo disco è l'evoluzione del primo, un doppio di grande qualità musicale e tecnico. Gran musica e ottima registrazione.
venerdì, gennaio 05, 2007
ma che piacere c'è nel stare con un fidanzato/a per passare tutte le sere ad urlare al telefono ed insultarsi?
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 05, 2007 22:34 |
Permalink |
commenti
categoria:
venerdì, gennaio 05, 2007
bene dopo un bagno caldo il mio pollice opponibile è quasi guarito, ho quasi ripreso la piena funzionalità del prezioso organo, ha ancora qualche problemino ma a grandi linee è guarito quasi miracolosamente, prima del bagno mi faceva ancora un male cane dopo quasi più nulla. in questi giorni vorrei che un bagno caldo riuscisse a risolvere i miei problemi e sopratutto che facesse ritornare la luce negli occhi di mia sorellina. sarebbe bello poter risolvere alcune cose con un bagno liberatore, un atto molto fisico come entrare in una vasca piena di acqua, magari "corretta" con un sale adeguato: il sale in zucca, o il sale della vita, oppure il sale della saggezza, e perchè no il sale dell'incoscenza per i troppo coscenziosi.
mercoledì, gennaio 03, 2007
oggi ho soperto la veridicità della frase: L'uomo deve la sua evoluzione al pollice opponibile.
questa mattina, come un pivellino, ho schiacciato il mio pollice destro. l'ho lasciato tra la testa di un cavalletto e la gamba dello stesso mentre lo abbassavo per inerzia, cosa che capita spesso quando si inizia a lavorare come assistente operatore. Be il risultato è stato un grande dolore, un piccolo taglio e un poco di annerimento all'attaccatura dell'unghia. acqua fredda e il dolore nell'immediato passa. dopo un'ora avevo il pollice opponibile fuori uso e ho scoperto che non si riesce a fare molto senza di lui, perfino il raton è difficile da usare, non vi dico aprire e chiudere i bottoni dei polsini della camicia o roba simile. è proprio vero senza il pollice opponibile non saremo andati molto lontano...
lunedì, gennaio 01, 2007
grande film hitcochiano, che credevo in bianco e nero, ogni tanto la rai si ricorda dei classici e li ripropone.