giovedì, dicembre 22, 2005
2 parole: Kowalski (mi sa che non si scrive cosi') Punto Zero (vanishity point)
postato da: dariocicchero alle ore dicembre 22, 2005 15:40 | Permalink | commenti (9)
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giovedì, dicembre 22, 2005
BUON NATALEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
postato da: dariocicchero alle ore dicembre 22, 2005 12:15 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, dicembre 14, 2005
Come al solito chiedo più di quello che do'... :)))) Vorrei chiedere un aiuto a tutti voi che incontro piacevolmente da tempo, su questa mia piccola scrivania, dove disperdo i miei appunti di vita, e anche a chi passa occasionalmente ogni tanto o per la prima volta. Niente paura niente soldi :), solo una o più domande da fare a qualcuno e a "qualcosa". Mi spiego meglio, in questi giorni ho letto o meglio riletto un libro, scritto per l'Associazione Licenziati per Rappresaglia da uno storico del lavoro o roba simile, in cui si parla appunto di questa pagina della storia del lavoro italiano. Molto probabilmente non molti sanno che tra la fine degli anni 50 e gli inizi dei 70 ci furono molti licenziamenti di "rappresaglia" e che la cosa venne riconosciuta dalle istituzioni che emisero anche un decreto legge per il riconoscimento dello stato di licenziato per rappresaglia(naturalmente il tutto venne fatto grazie alla "spinta" dell'associazione). Mio padre era uno dei tanti licenziati a causa della sua attivitàsindacale all'interno della Lancia di Torino. Leggendo il libro ho scoperto che tutti i licenziati dovevano redarre un memoriale per avere il riconoscimento, di conseguenza lo fece anche mio padre. Quando ho chiuso il libro ho pensato di partire da quel memoriale, che è nell'archivio dell'associazione Gramsci di Roma, per realizzare un documentario sul sindacato dagli anni 60 (più o meno) fino al 77(quando è morto mio padre) o al massimo fino ai primi ottanta. Naturalmente sarà legato a mio padre, che dopo il licenziamento divenne un attivo menbro della FIOM di torino, e perciò all'attività sindacale torinese, anche se parlando di Torino si può includere molte cose non torinesi parlando di sindacato. La mia "richiesta" è semplice mi piacerebbe sapere, da chi ha voglia di partecipare a questo "gioco", cosa vorrebbe sapere di quegli anni, della lotta operaia, del sindacato ecc... vi chiedo solo una cortesia, se vi va di rispondere a questo mio piccolo appello speditemi una mail all'indirizzo: dodovolante@yahoo.it Naturalmente i tempi tecnici di realizzazione saranno eterni, e forse non riuscirò mai a trovare i soldi per realizzare in immagini cosa riuscirò a scrivere; pensate che già il primo passo, cioè recuperare il memoriale di mio padre, non sarà semplice essendo io a dover andare a Roma all'archivio a spulciare, non avendo loro, da quello che ho capito, un informatizzazione degli archivi e personale "addetto". vi ringrazio tutti per assecondare le mie follie :)))) abbracci dario p.s. azz ho riletto tutto, ma scrivo di merda oggi...
postato da: dariocicchero alle ore dicembre 14, 2005 21:11 | Permalink | commenti (5)
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martedì, dicembre 06, 2005
Il racconto di un testimone: "Presi a manganellate" "Intorno alle 3,30 - racconta il fotografo Alessandro Contaldo, che si trovava al presidio i Venaus - sono arrivati una trentina di automezzi delle forze dell' ordine che hanno scaricato un migliaio tra agenti e carabinieri in assetto antisommossa. E' iniziata subito una carica ed anch'io sono stato colpito da alcune manganellate".
postato da: dariocicchero alle ore dicembre 06, 2005 11:16 | Permalink | commenti (4)
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martedì, dicembre 06, 2005
I ragazzi del des Ambrois di Oulx sono usciti, al momento non ho notizie su altre scuole Autostrada bloccata all'altezza di venaus Altri blocchi sulle statali I TRENI NON CIRCOLANO PER MANCANZA DI ENERGIA ELETTRICA LE RSU HANNO DICHIARATO LO SCIOPERO GENERALE!! RITROVO IN PIAZZA A BUSSOLENO il ferito è stato trasportato fino all'ambulanza. altro ferito e le forze dell'ordine non consentono all'ambulanza di passare: nemmeno in guerra si vedono cose simili!!! A venaus impossibile passare, cambio di programma: ritrovo piazza del mercato a Bussoleno. Stanno facendo sfollare i ragazzi dal presidio per abbaterlo. La prima carica della ruspa è stata guidata dal vice questore sanna, che al grido di UCCIDILO UCCIDILO!!! rivolto ad un ragazzo che stava sulla barricata. dal pronto soccorso: nasi spaccati e teste fasciate. tutte di liberi cittadini, nemmeno un rappresentante delle forze dell'ordine ha un graffio, quelli che ci sono sono sanissimi e sulla porta d'uscita pronti a prendere i documenti per dare e ricevere informazioni 338 17 414 67 Un fotografo ha un piede rotto, ad un'altro han rotto la macchina fotografica, altri giornalisti le han prese Gli abitanti della nuova dittatura italiana sono avvisati: che nessuno provi a difendere le finanze dello stato dalle cosche mafiose e dai politici che "con-la-mafia-bisogna-convivere". Altrimenti sono mazzate! stavo arrivando dal prato verso il presidio per prendermi il tè, ho visto due venire avanti e li ho incrociati sul ponticello di cemento. mi han subito tirato una randellata in faccia (anonima con il collare dopo un incidente stradale) 4.40 SMS DA VENAUS siamo tanti feriti e non lasciano passare neanche le ambulanze 4.37 sms da venaus "ci han massakrato fai girare, ci han buttato e siamo chiusi nel presidio (io penso e dico: CHE NON USINO LA RUSPA CHE HAN USATO PER BUTTARE GIù LE BARRICATE CONTRO IL PRESIDIO) Malmenati anche i giornalisti! finalmente arrivano le ambulanze (erano bloccate) Venaus - La polizia attacca nella notte Quello che non han fatto i terroristi/anarchicoinsurrezionalisti/squatter della valsusa, è stato fatto dalle forze di polizia: in piena notte la polizia ha attaccato direttamente picchiano le poche persone presenti. complimenti alla nuova dittatura italiana. sono circondati dalla polizia ho un groppo allo stomaco a sentire gli urli sento le urla per telefono ci hanno circondato adesso sono tutti in un prato circondati da un cordone di polizia li hanno avvertiti di sbaraccare e li hanno accerchiati A VENAUS HANNO SFONDATO ATTACCANDO DIRETTAMENTE LE PERSONE, INTENZIONE DI OFFENDERE: NIENTE SPINTA DIRETTAMENTE MANGANELLATE IN FACCIA 3400765234 questo è il numero telefonico del presidio (al momento non in funzione)
postato da: dariocicchero alle ore dicembre 06, 2005 10:42 | Permalink | commenti
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lunedì, dicembre 05, 2005
Come al solito chiedo più di quello che do'... :)))) Vorrei chiedere un aiuto a tutti voi che incontro piacevolmente da tempo, su questa mia piccola scrivania, dove disperdo i miei appunti di vita, e anche a chi passa occasionalmente ogni tanto o per la prima volta. Niente paura niente soldi :), solo una o più domande da fare a qualcuno e a "qualcosa". Mi spiego meglio, in questi giorni ho letto o meglio riletto un libro, scritto per l'Associazione Licenziati per Rappresaglia da uno storico del lavoro o roba simile, in cui si parla appunto di questa pagina della storia del lavoro italiano. Molto probabilmente non molti sanno che tra la fine degli anni 50 e gli inizi dei 70 ci furono molti licenziamenti di "rappresaglia" e che la cosa venne riconosciuta dalle istituzioni che emisero anche un decreto legge per il riconoscimento dello stato di licenziato per rappresaglia(naturalmente il tutto venne fatto grazie alla "spinta" dell'associazione). Mio padre era uno dei tanti licenziati a causa della sua attivitàsindacale all'interno della Lancia di Torino. Leggendo il libro ho scoperto che tutti i licenziati dovevano redarre un memoriale per avere il riconoscimento, di conseguenza lo fece anche mio padre. Quando ho chiuso il libro ho pensato di partire da quel memoriale, che è nell'archivio dell'associazione Gramsci di Roma, per realizzare un documentario sul sindacato dagli anni 60 (più o meno) fino al 77(quando è morto mio padre) o al massimo fino ai primi ottanta. Naturalmente sarà legato a mio padre, che dopo il licenziamento divenne un attivo menbro della FIOM di torino, e perciò all'attività sindacale torinese, anche se parlando di Torino si può includere molte cose non torinesi parlando di sindacato. La mia "richiesta" è semplice mi piacerebbe sapere, da chi ha voglia di partecipare a questo "gioco", cosa vorrebbe sapere di quegli anni, della lotta operaia, del sindacato ecc... vi chiedo solo una cortesia, se vi va di rispondere a questo mio piccolo appello speditemi una mail all'indirizzo: dodovolante@yahoo.it Naturalmente i tempi tecnici di realizzazione saranno eterni, e forse non riuscirò mai a trovare i soldi per realizzare in immagini cosa riuscirò a scrivere; pensate che già il primo passo, cioè recuperare il memoriale di mio padre, non sarà semplice essendo io a dover andare a Roma all'archivio a spulciare, non avendo loro, da quello che ho capito, un informatizzazione degli archivi e personale "addetto". vi ringrazio tutti per assecondare le mie follie :)))) abbracci dario p.s. azz ho riletto tutto, ma scrivo di merda oggi...
postato da: dariocicchero alle ore dicembre 05, 2005 20:37 | Permalink | commenti
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venerdì, dicembre 02, 2005
Un bell'esempio della democrazia in cui viviamo... Prigionieri in italia... Una protesta legittima oppure no? Questa è una domanda inutile secondo me per un solo motivo: LA TAV é STATA IMPOSTA Il governo grazie ad una legge idiota e prevaricante esclude le comunità e i comuni dalle discussioni in caso di grandi opere. Così la TAV e imposta in piemonte oppure in toscana, nel Mugello, dove stanno costruendo le gallerie della tratta Firenze Bologna. Grazie a questa'opera si sono prosciugati dei torrenti e alcune falde acquifere sono state inquinate. Si risparmieranno ben 15 minuti su un ora di tragitto grazie a questa galleria. Io non sono contro il "progresso" ma credo che bisogna attuarlo in modo ecocompatibile e con piani seri e sopratutto divulgati alla popolazione.
postato da: dariocicchero alle ore dicembre 02, 2005 20:29 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, dicembre 01, 2005
Oggi mio fratello e mia cognata fanno oltre 30 anni di vita insieme (5 di fidanzamento e 26 di matrimonio, sposati a 20 anni). E' uno spettacolo vederli insieme, dopo 26 anni sembra che il matrimonio non li abbia logorati, vanno a danzare insieme, si divertono insieme come da ragazzi. Quando sono in dubbio sui rapporti a due penso a loro e mi chiedo come hanno fatto. Forse la risposta e' semplice: hanno cresciuto i due figli e oggi si godono la vita. Molto probabilmente hanno semplicemente vissuto in modo onesto e tranquillo il loro rapporto e questo gli ha fatto superare tutte le difficolta' che di sicuro avranno dovuto affrontare. eppure non sono neanche credenti e timorati di dio... Quando li quardo so solo una cosa: E' un vero piacere guardarli
postato da: dariocicchero alle ore dicembre 01, 2005 20:31 | Permalink | commenti (6)
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