sabato, aprile 30, 2005
Torna su la 7 un telefilm cult per come è girato e per la sceneggiatura decisamente diversa da ogni altra esistente sulla nostra pallosa tv.Tutti i venerdì verso le 23.15/23.30.
sperando che continuino a farlo, a volte la 7 fa queste cazzate; manda in onda un telefilm per riempire un buco e poi sparisce(vedi "la corte di alice", gran bel telefilm delirante su avvocati e affini), sperando di rivederlo venerdì prossimo ve lo consiglio vivamente.
Dagli Usa approda su La7 un nuovo telefilm poliziesco.E’ un crime show sui generis incentrato sulla vita di Eddie Arlette, poliziotto e detective a New York City. Aspettatevi azione, colpi di scena ma anche tanto senso dell’humour.
Eddie è un investigatore americano spedito a Londra sulle tracce di un trafficante di droga. Abbandonato dalla fidanzata, travolto da sfortunate vicende lavorative, decide di rimanere a Londra a recuperare la credibilità e la dignità perdute. Per una serie di circostanze, che capitano solo nei film, è ‘costretto’ a dividere un appartamento con Fiona Bickerton.
Il suo proposito di diventare amici, e magari qualcosa di più, è presto abbandonato quando si rende conto della lingua tagliente e del caratterino di lei. Con se porta il cane Pete, bull terrier che gli ha lasciato la sua ex fidanzata. Lavora a Scotland Yard a fianco del detective Monty Pippin, determinato a trovare coloro che gli hanno rovinato la reputazione.
Il suo superiore Johnson altrettanto determinato a conquistare potere, visto il suo valore gli propone di fare parte della squadra a tempo pieno. Eddie sente di poter ricominciare qui una nuova vita, il suo trasferimento sarà definitivo.
Girato interamente nel regno Unito, scritto da J.H. Wyman ( The Mexican), “Keen Eddie”è prodotto da The Littlefield Company, Wychwood Productions e Paramount Network Television Mark valley. L’episodio pilota è stato diretto da Simon West (”Lara Croft: Tomb Raider” ”Con Air,” ”The General’s Daughter”).
Lanciata negli Usa su Fox il 3 giugno 2003, la prima stagione è costituita da 13 episodi, dalla durata di un’ora ciascuno. Eddie è interpretato dall’attore Mark Valley (“Pasadena”, ”Il tempo della nostra vita”), che ha partecipato come guest star a vari episodi di CSI e di E.R.
Fiona è interpretata da Siena Miller(“Bedtime”), talento bollente giunto dall’Inghilterra, modella scelta grazie al suo appeal dalla Coca Cola per uno spot e che vanta una partecipazione al Calendario Pirelli.
Altri interpreti: Alexei Sayle (“The Young Ones”) è Rudy, Colin Salmon (“Die Another Day”, “Resident Evil”) è Johnson, Julian Rhind-Tutt (“Tomb Raider”) è Monty Pippin.
Curiosità: l’ex componente dei Take That, Robbie Williams interpreta un piccolo ruolo in alcuni episodi di questo avvincente poliziesco.
tratto da un articolo della Cacace.
sabato, aprile 30, 2005
L'amministrazione bush uccide per la seconda volta Nicola Calipari con la loro versione dei fatti e con la dichiarazione che non è stato un tragico incidente ma un logico comportamento delle regole d'ingaggio da parte dei militari.
Vogliono fare credere al mondo che uomini di grande esperienza, come Calipari e l'ufficiale alla guida dell'auto, si siano comportati come due novellini inesperti. I militari dicono che non erano stati avvisati, allora perchè con i nostri funzionari all'aeroporto c'era la cia? dicono che non sapevano nulla ma stavano intercettando le telefonate dall'auto e di conseguenza sapevano della presenza dell'auto e i nomi dei suoi occupanti. dicono che una Toiota corolla ha affrontato una curva sul bagnato ad 80 allora e si è fermata immediatamente colpita dai colpi di mitra. ora anche se si inchiodasse il motore a quella velocità di strada ne fai sul bagnato. sarà per questo che hanno cancellato tutte le prove sul luogo, per non far vedere l'assenza di strisciate di gomma? sarà per questo che hanno consegnato l'auto immediatamente, magari per farci qualche ritocchino? sarà per questo che non danno i nomi dei militari, per paura di un eventuale interrogatorio che li farebbe crollare?
Gli alleati sono tali solo quando servono?
Secondo l'amministrazione bush pare sia così. Ora sono curioso di vedere come si comporterà questo governo, non tanto per quello che dirà, ci sono già state indignazioni da parte di fini e oggi sentiremo quelle dell'ottavo nano, sono curioso di quello che nella realtà farà questo governo.
Purtroppo ho paura che tutto finirà come per la Funivia dove i colpevoli praticamente non sono stati puniti ma quasi premiati dall'amministrazione statunitense, dove venti famiglie piangono i loro morti senza giustizia anche se la magistratura ha trovato i responsabili.
La nostra magistratura potrà dimostrare le vere responsabilità e lo farà inutilmente ai fini della giustizia.
Io penso però sia giusto, penso sia giusto dare la vera versione dei fatti, sia giusto verso i famigliari, verso noi italioti(incrocio tra italiani e idioti come sembra considerarci l'amministrazione bush) verso gli altri "alleati", verso i molti morti per questo modo di affrontare la guerra da parte di una amministrazione guerrafondaia che la guerra non la sa fare e non l'hanno mai saputa fare.
Vi posso ricordare Cassino, hanno distrutto una struttura centenaria, ammazzando civili, per nulla anzi distruggendola hanno permesso ai tedeschi di arroccarsi dentro, e per riconquistarla il comando americano ha mandato i polacchi, i corpi nord africani, gli inglesi ecc... Forse se si rileggessero da un punto di vista "strategico" la "liberazione" si capirebbe veramente quanto siano "inbecilli" i vertici della più grande potenza mondiale, ma questa è un'altra storia che magari un giorno affronterò da perfetto ignorante quale sono.
sabato, aprile 30, 2005
Il giorno che diverrò la noce moscata nei vostri Alexander(ndr.ultime volontà)lasciatemi linkato, perchè il mio blog è un pezzo di me e della mia vita, poi che ne so magari se mai esiste un aldilà potrebbe esserci sempre un internet caffè :)))
(purtroppo questa cosa mi è venuta in mente dopo aver letto della morte di un blogger sul blog di giulia)
giovedì, aprile 28, 2005
Parafrasando Xena (vedi Markette) il blog "Cujo" si fa' gli autoauguri di buon compleanno, il primo della sua esistenza...
grazie a tutti quelli che sopportano le sue bischerate
giovedì, aprile 28, 2005
Oggi ricorre una delle più importanti (se non la più importante) delle ricorrenze annuali di questa nostra martoriata Italia. Dopo molti anni, di quasi oblio, finalmente sembra esserci un ritorno nelle piazze e nel ricordo di questo giorno che ha segnato la libertà di tutti noi. La cosa divertente è che si deve il ritorno alla considerazione della resistenza e del 25 aprile come valore importante a chi questo giorno cerca di cancellarlo. Grazie agli atteggiamenti arroganti del nostro premier, che cerca di uccidere la costituzione per tornare ad un potere unico e forte, questo giorno viene ricordato con più forza da tutti i democratici che in quei giorni di sessanta anni fa questa costituzione l’hanno votata. Dopo la guerra, furono più o meno 500 i rappresentanti di tutte le forze democratiche a votare la nostra costituzione e fu un voto quasi unanime (su 500 solo una cinquantina dissentirono), oggi una maggioranza zoppa e non rappresentativa della totalità delle forze democratiche la vuole cancellare con revisioni di articoli fondamentali per il procedere di un paese democratico. Alla luce di questa riflessione mi viene quasi da ringraziare “l’ottavo nano” per la sua arroganza e sperare che non smetta con questa arroganza, perché come diceva un uomo della “vera destra europea”, Indro Montanelli, “gli italiani hanno bisogno di essere vaccinati a Berlusconi” di conseguenza se non fosse mai salito al potere quel vaccino non si sarebbe potuto formare negli italiani. In questi anni il nostro “ottavo nano” non ha mai presenziato alle commemorazioni ufficiali del 25 aprile dimostrando quanto gliene freghi di questo paese e dei suoi valori. Ciampi a Milano ha fatto un gran discorso anche molto duro verso questi personaggi che vogliono annientare la costituzione, vogliono annientare i valori conquistati con tanto sangue e sacrifici dalla quasi totalità dei nostri nonni e genitori anche da quelli che scegliendo la repubblica sociale sono stati “complici” di un leader deleterio per l’Italia a cui sembra, almeno alcune volte, s’ispiri il nostro ottavo nano. Anche loro hanno contribuito, non tutti certo ma di sicuro tutti quelli che con onestà e pulizia mentale hanno analizzato le loro scelte e posteriormente ne hanno parlato sempre in modo onesto e pulito spiegandone i perché senza facili rinnegazioni ma con critiche costruttive, capendone gli errori, e soprattutto capendo che la resistenza ha permesso che si potesse dire anche a loro: “io non condivido cosa dici ma mi batterò affinché tu lo possa dire”.
Secondo me la resistenza, il venticinque aprile e la costituzione si sintetizza con quella famosa e illuminata frase soprascritta.
postato da: dariocicchero alle ore aprile 28, 2005 11:10 |
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giovedì, aprile 21, 2005
Siccome io sono scettico verso la struttura auditel mi piacerebbe sapere da chi transita (anche per errore) da ste parti se guarda "la sette" e cosa guarda abitualmente di "la sette".
grazie
mercoledì, aprile 20, 2005
Certo che con questo pappa la chiesa è sicura di fotografare la situazione... come potrebbe non farlo con un paparaz_inger
lode al manifesto per il titolo di oggi
martedì, aprile 19, 2005
Hanno eletto il nuovo papa, o meglio pappa...
Ratzinger, già il nome fa' paura...
Ho provato a mettere su google il suo nome e mi sono comparsi un sito dei suoi fans e i raztinger boys...paura...
essendo io un eretico, o forse anche peggio che eretico, per questa santa istituzione essendo ateo(ricordo che l'ateismo da questi signori è considerato uno dei mali del mondo)ho una certa apprensione nel sapere che un uomo ortodosso che ha contribuito con il woytilaccio(come lo chiamava benigni)alla distruzione della chiesa sud'americana legata ai movimenti marxisti e contrari ai dittatori di quei luoghi. Credo che peggior papa non si sarebbe potuto fare, mi sa che ci aspetterà una nuova ondata di oscurantismo rivolto verso atei, agnostici, gay, donne, nascosto da una specie di paravento creato dalle scelte di dialogo con islam e altre religioni, e una lotta a parola contro la guerra, dichiarazioni senza veri provvedimenti come la scomunica verso i bush e guerrafondai del mondo. spero di sbagliarmi ma aimè ho tanto paura di no. ma perchè non hanno fatto papa il cardinale arinze, sarebbe anche suonato meglio come ricordavano da dopo la morte di woitilaccio:pap-arinze ponzipo,pap-arinze ponzipo...
martedì, aprile 19, 2005
a volte capita di pensare alle nostre ultime volontà e io l'altra sera ad una cena gogliardica e molto genovese (adoro sentire parlare genovese) a casa della mamma di un amico genovese, mangiando blanca la capra, una capretta suicida (si è impiccata, ma non avendo lasciato nessuno scritto non sapremo mai perchè) ci ho pensato e lo anche esternato. io in un primo momento ho pensato che i miei amici alla mia dipartita dovrebbero banchettare con me, come noi si stava facendo con blanca, così entrerei un po in loro e sopratutto potrebbero dire "dario era veramente buono", poi ho pensato che ho amici vegetariani e non sarebbe carino nei loro confronti, perciò le mie ultime volontà sono queste:in primis vorrei il "trasporto" rosso fuoco con i becchini vestiti di bianco, sarebbe di sicuro più allegro, poi crematemi e spargete le mie ceneri su un alexander al posto della noce moscata...
la ricetta dell'alexander è:
Cocktail after dinner con: crema di cacao, panna liquida e brandy. Si serve in coppetta con una spolverata di noce moscata. O a piacere con ceneri di cujo...
un buon aperitivo a tutti
ma perchè i tag non accettano le "à" o gli accenti in genere così "ultime volontà" diventa "ultime volonta"...
lunedì, aprile 18, 2005
Mi chiedo perchè le critiche erano così favorevoli verso questo film? Sono io che sto diventando arido e non mi emoziono più. Banalità e situazioni stereotipate, uomini e donne frustrati e imbecilli sopratutto gli uomini, rompiballe e stressanti le donne, la mattanza delle ovvietà. Questo è il film che non vorrei scrivere. anche la mia sceneggiatura “anche le sigarette si annoiano” è così? la crisi dei 30anni, paura delle radici, fughe di uomini “per bene”, la crisi per essere stati lasciati, tragedie, e un imbecille con figlia in arrivo che pensa alla ragazza incontrata al matrimonio di un amico, la cosa più triste è che muccino mette questo rapporto su un piano assolutamente non paritario, ragazzina di 18 anni che ha il trip verso il trentenne perchè ha trentanni e non perchè è una persona e il trentenne che fila la 18enne perchè ha 18 anni e lo fa sentire vivo non perchè è una persona, indipendentemente dall’età. Una figlia 30enne che cerca di fare tornare insieme i due genitori perchè non può accettare il fallimento della famiglia per non ammettere che potrebbe succedere anche a lei, e naturalmente loro non vogliono tornarci. Il padre morente e il figlio con i sensi di colpa. Frasi come: Carlo non nascondermi niente... il trentenne si scopa la 18enne al primo incontro e lei... la mamma si da all’alcol, la ragazza di accorsi scopre la tresca a casa dell’amico col padre morto. Nell’era del telefonino non lo avvisano... du palle... l’amico che si fa scappare la parola di troppo... e si fa beccare a telefonargli e dice è solo un amica... accorsi alla 18enne: mi sembra di essere tornato indietro di 10 anni... aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah che banalitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
fa' un incidente, scappa, arriva a casa e lei lo picchia lo insulta, scenata, schiaffi e tutti gli stereotipi di una litigata.è stato solo un bacio non succederà più... è più bella di me... che ci faccio con te... ecc...coltello... vattene... l’hai voluto te... improvvisamente libero... (ma che cazzo vuol dire mah...) torna dalla 18enne. il peggio non ha fine lui si vede nello specchio e si sente un imbecille mentre scopa la 18enne, poi alla mattina lei dorme beata e lui pensa di defilarsi, intanto la madre (sandrelli)torna dal marito, il 30enne torna a casa e la 18enne si stressa e dice (questa è la chicca del film) aspetto che mi chiami? e lui:si si. Il marito la accetta... accorsi e ragazza ...ho sbagliato... nostra figlia... deciderò di perderla... non siamo sposati... faccio una follia... fuga e funerale... non è tragico non è comico non è vita.
spero di non essere così visto da fuori... la ragazza di accorsi torna dalla madre... 18enne che aspetta la telefonata del 30enne... ragazzina incazzata... che insegue accorsi, lo pinza, lui non ne vuole più sapere, regalino, ai corso troppo, non sono eccezionale, voglio restare con lei, mi dispiace, non c’è altro da dire, ecc... sempre peggio non ha limiti... aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhh ciao piccolina mia perdonami se vuoi... non c’è limite... mamma e figlia: prima ha chiamato Carlo, oggi sbaglia lui domani tu, anch’io ho tradito tuo padre. la vita è fatta di compromessi...non la faccio la tua fine mamma... lui scavalca il cancello... fallo entrare... aspetta ci parlo ancora un po... i due uomini che parlano e le due donne... sei ancora innamorata... lo odio... non sarà più come prima...piange... andrà tutto bene... sottofondo musicale VERAMENTE OSCENO... ti aspetta in camera sua... abbi cura di lei... la madre canta in sottofondo... le oscenità si sprecano... sei sicuro che c’è stato solo un bacio?... io ti odio... perchè avevo paura di non essere pronto ecc... ci sbagliavamo... crescero... come cazzo pensi di crescere... ci sposiamo... ci sposeremo e saremo felici... perchè non riesco ad odiarti... perchè... decidi che l’eterna adolescenza è finito ecc... famiglia felice...
si salverà nel finale? noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo perchè non torna a fare le ricostruzioni di "chi la visto" il caro muccino.
giuglia diventa ogni giorno più bella...arggggggg... la mia vita non mi sembra male... questa è la felicità... la MOGLIE LO TRADIRA. argggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggg salvo solo il pezzo di CARMEN solo perchè sono un suo "fans"...
Se ricordo bene è stato detto che rappresentava i trentenni, ma io mi chiedo quali trentenni quelli della medio alta borghesia o tutti?
quando uscì io ero poco più che trentenne e non mi sentivo un granchè rappresentato da questo film, per fortuna non ho più visto altro del buon muccino e non ho molta voglia di veder altro se no avrei paura della sua versione dei quarant'enni.
venerdì, aprile 15, 2005
Ieri sera, il mio buon "genero" e la mia "figghiuzza" mi hanno portato a vedere una mostra fotografica molto interessante sia da un punto di vista umano che tecnico. la mostra è basata su un reportage realizzato in Togo (non il biscottino ricoperto di cioccolato ma lo stato africano), i soggetti sono notevoli e le foto molto belle e particolari. I fotografi di questa mostra, a loro spese, hanno prodotto anche un bel libro con le fotografie realizzate, lo hanno pubblicato per raccogliere fondi che servono alla realizzazione di una scuola, se qualcuno desiderasse info per acquistarlo può scrivere a questa mail:muth2004@supereva.it (spero prossimamente di poter avere anche un indirizzo internet che vi permetta di conoscere meglio il progetto). Il togo, almeno dove sono stati loro, non "produce" quelle immagini raccapriccianti e molto dure a cui (purtroppo) siamo abituati ma foto gioiose nei sorrisi dei bimbi e nei colori dei tessuti e nella solarità della gente, la fame in quel luogo non è il problema principale, mancano altre cose come scuole, ospedali, infrastrutture vari, ecc... Questa era la parte umana della mostra.
La parte tecnica verte sulla domanda che in molti ci facciamo: Digitale si, Digitale no?
Una domanda avanzata già nel cinema. per me nel cinema è "si", almeno per la ripresa, per quanto riguarda la "proiezione" per ora considero la pellicola ancora indispensabile, per gli scettici ricorderei che "c'era una volta in messico" di Rodriguez è stato girato in digitale e anche "dopo mezzanotte" di Ferrario se non sbaglio; non so quanti se ne sono accorti di quelli che sostengono l'inferiorità del digitale.(comunque questa sono l'opinioni di un perfetto ignorante, nonchè manovale del video). Nella fotografia molti fotografi hanno usato la fotografia digitale non per "replicare" quella classica ma come linguaggio diverso. Io pur essendo legato a questa scuola in questa mostra ho "scoperto" che ormai siamo quasi alla replica della pellicola e della stampa tradizionale su carta fotografica (quella vera da camera oscura). Le foto stampate (credo fossero dei 30-40) viste ad un metro o poco più non tradivano la loro stampa realizzata da una stampante su una carta cotonata, sembravano uscite dalla camera oscura. Da più vicino solo un occhio e un "naso" esperto poteva dire che non uscivano da una camera oscura. Il fotografo da camera oscura è abituato a sentire il profumo (per alcuni il puzzo, ma non sono fotografi da camera oscura) degli acidi anche sulle stampe asciutte anche da molto tempo, è abituato a riconoscere la differenza tra inchiostro, sali d'argento e tipo di carta guardando "nei bianchi" e nei neri, riconosce la "grana" dal "punto" e tante altre piccolezze, legate alla stampa stile "l'impastature" dell'inchiostro che può abbassare la nitidezza dell'immagine. La mostra è ospitata in un circolo fotografico di Prato e perciò i presenti alla presentazione (scusate il giochetto di parole)erano persone interessate e "informate sui fatti", diciamo che di fotografia qualcosa ne capivano, alcuni da quello che ho capito ci campavano pure con le foto, ma credo che in pochi se non nessuno avevano capito di trovarsi di fronte a fotografie digitali stampate con una stampante. Anch'io ad una prima osservazione non me ne ero accorto. Altra cosa interessante è stata la differenza minima tra immagini realizzate da una Leica digitale da quasi 2000 euro e una Canon da qualche centinaio di euro. Nelle foto in bianco e nero la differenza era più evidente per un occhio abituato a cercare la nitidezza data dagli obbiettivi e la latitudine di esposizione (se non sapete cosa è cercate su internet e lo scoprirete :)), le foto realizzate con la leica erano più definite e con un contrasto più morbido, molto più vicino alla pellicola, quella della canon erano un poco meno definite e con un contrasto più duro, i particolari della foto realizzata con un obbiettico migliore sono superiori anche sulla pellicola. Per quanto riguarda il colore la differenza era minore, era molto più difficile riconoscerle, io credo che la difficoltà sia data da una stampa ancora non perfetta (l'autore ci diceva che nel colore non era ancora arrivato alla qualità del bianco e nero) che impasta un poco i colori e diminuisce la differenza di nitidezza e latitudine d'esposizione tra le due macchine fotografiche. Se uno considera i dati Tecnici delle due macchine fotografiche può chiedersi perchè hanno qualità diverse: entrambe hanno 5.000.000 di pixel.
vi metto le specifiche dei ccd di entrambe per darvi modo di valutare le differenze oggettive.
Canon:
Tipo
CCD 1/1,8”(dimensioni in pollici)
Pixel effettivi
5.0M ca.
Tipo filtro colore
A colori primari
Leica:
Tipo
CCD 2/3" (dimensioni in pollici)
Pixel effettivi
5 millioni
Tipo filtro colore
A colori primari
Al primo colpo d'occhio sembrano uguali a parte la dimensioni del ccd, purtroppo non ho trovato i dati di latitudine d'esposizione e di rapporto di contrasto del ccd, questi due fattori oltre la dimensione dei ccd e l'eccellenza dell'elettronica che converte la luce che colpisce il ccd sono le cose che fanno la differenza tra le due macchine digitali dal punto di vista strettamente "elettronico" mentre quello "meccanico" è dato dalla differenza di ottica (qualità delle lenti, dimensioni, aberrazioni ecc...) che fa molto moltissimo, la stessa macchina fotografica con ottiche diverse cambia non di poco qualità (vale anche per le cineprese e le telecamere), perciò per questo non mi sento di dire, come ha fatto l'ottimo fotografo dell'altra sera, che la differenza tra una Leica da quasi 2000 euro e una macchinetta da alcune centinaia di euro non è così grande. Forse oggi è così perchè la qualità di stampa del digitale non è ancora perfetta ma credo che più si alzerà la qualità di stampa più aumenterà la differenza, e da quello che ho visto l'altra sera la qualità di stampa è in continua e veloce evoluzione, come lo sono le macchine digitali daltronde.
oggi mi scappava il pistolotto tecnico, chiedo scusa ai professionisti per le cazzate scritte nelle mie opinioni...
mercoledì, aprile 13, 2005
M’illumino pieno di calore
Un calore che sa’ di caldarroste
Calore pieno di ricordi
Ricordi d’infanzia, ricordi appena passati…
S’illumina la stanza di rosso colore
Colore dell’amore e del dolore
Dolore che lascia delle bruciature sulla pelle della vita
Bruciature dell’anima e del corpo…
era tanto che non mi addormentavo così pesantemente
era tanto che non lo facevo con la sigaretta accesa…
lunedì, aprile 11, 2005
vagando tra i notevoli post di Marika (per leggerli la trovate sui miei link) mi sono imbattuto in una frase che mi ha fatto tornare bambino: sapore di caramelle di nonne, in borse finta-pelle...
letta la frase il mio cervello ha attivato l'archivio è mi ha trasferito davanti agli occhi mia nonna materna. erano anni che non mi succedeva, il cervello tanto per non farmi perdere nulla di quel ricordo mi ha trasmesso alle papille gustative un ricordo di rabarbaro un poco amaro e alle terminazioni olfattive l'odore di anziana che fluiva da mia nonna. la fotografia che avevo davanti agli occhi era la mia uscita di "scena" dal suo appartamanto prima e poi dalla casa di cura, una uscita di scena preceduta dal rito delle caramelle, quel rito che ricordo da sempre. sono molti anni che è morta e non mi era mai capitato di ripensare a quelle caramelle al rabarbaro che mi dava prima che uscissi dalla vista dei suoi occhi. l'ultima volta avevo 27 anni, la settimana dopo quell'incontro morì ad ottantadue anni. non ho ricordi teneri di mia nonna a parte questo, il mio rapporto con lei è sempre stato "limitato" alle visite settimanali da piccolo e molto più rare una volta cresciuto, purtroppo di lei ho ricordi duri, difficili per mia madre e di riflesso per me. non era lo stereotipo della nonna, era molto dura verso il mondo che la circondava, un'asprimento aumentato nel momento in cui mia madre e i suoi fratelli furono costretti a doverla ricoverare in quella casa di cura (o se preferite ospizio) di Cambiano, non era autosufficiente e nessuno era in grado di seguirla adeguatamente in casa. mia madre soffrì di sensi di colpa enormi per quella decisione che la perseguitarono fino alla morte avvenuta cinque anni dopo, morte per abbandono di se stessa alla stessa morte. io di mia nonna mi ricordo la sua capacità di far sentire mia madre in colpa per molte cose, una attività svolta in tutta la sua vita e accuita negli ultimi anni della sua vita. pensandoci oggi mi rendo conto che l'unico ricordo piacevole di lei è il gusto di rabarbaro delle sue caramelle, ma anche quelle a pensarci bene mi lasciavano la bocca amara...
sabato, aprile 09, 2005
Dopo questa settimana di “bagno cattolico” o meglio direi della più grossa pubblicità mediatica per la religione cattolica, ci si può porre molte domande cominciando dal perché è stato chiamato tra i tanti il cardinale law a presiedere una parte delle messe di ricordo del papa (la giustificazione è: è costume che gli arcipreti delle tre basiliche patriarcali di Roma oltre San Pietro [San Paolo fuori le mura, San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore] celebrino le messe dei novendialia)
Per chi non si ricorda chi è questo cardinale vi metto due dritte:
Monsignor Law avrà l'onore di celebrare le messe funebri per il Papa
Dopo i casi di pedofilia, era stato costretto alle dimissioni da arcivescovo di Boston
Promosso il cardinale dello scandalo
Polemiche Usa sulle scelte vaticane
Il caso sollevato da un articolo del New York Times: "Riaperte vecchie ferite"
ROMA - Dall'onta delle dimissioni sulla scia dello scandalo per i casi di pedofilia nella diocesi di Boston all'onore di essere uno dei nove cardinali che avranno l'onore di celebrare le messe funebri per Giovanni Paolo II. E' la sorte di Bernard Law, ex arcivescovo di Boston e attuale arciprete di Santa Maria Maggiore a Roma, una delle quattro basiliche patriarcali.
Comunque io non mi pongo questa domanda ma altre due, una più “tragica” e l’altra legata più al fenomeno “pubblicitario”.
Io come molti altri (almeno spero) ho trovato assurdo e anche poco rispettoso di chi non è cattolico il costringerci su tv e radio a “subire” la morte del papa. Mai in nessuna occasione che io mi ricordi i media hanno coperto per una settimana e più un evento di “morte”, anzi mediamente l’evento di morte sciama in pochi giorni dai telegiornali. Io penso a morti tragiche, pesanti per il nostro paese, morti non “naturali” perché si è malati e anziani, io penso alle stragi come piazza fontana, la stazione di Bologna, Brescia, Ustica, e tutte quelle che ancora oggi vengono considerate misteri d’italia, ma penso anche a tutti i morti per mafia dal dopoguerra ad oggi, penso anche ai più recenti morti in Iraq. Un esempio su tutti il caso di Nicola Calipari, un uomo che ha dato la sua vita per salvarne un’altra, un uomo neanche ucciso dai “nemici” ma dal fuoco degli “amici”. Quanto hanno dedicato i media a quest’uomo? Quanto hanno dedicato i media ai morti delle stragi e di mafia? Considerando la dedica diretta e quelle indirette trasmettendo film e sceneggiati o anche documentari di argomento religioso le ore dedicate al papa superano quelle dedicate a tutti i morti per strage, mafia ecc… dal dopoguerra ad oggi, sinceramente io lo trovo scandaloso e anche irrispettoso verso quelle morti. Vi ricordo che in questi giorni sono saltate tutte le trasmissioni satiriche in rai, è stato soppresso “Fazio è il suo che tempo che fa”, cosa assurda anche perché è uno dei pochi uomini di televisione che sanno fare bene il suo mestiere e non avrebbe di sicuro offeso nessuno. È stata soppressa l’ultima puntata della serie di spettacoli di Paolini, senza contare tutti gli altri stravolgimenti, il tutto soppresso per replicare le immagini su tutte le reti. Mediaset ha soppresso un poco meno ma anche lei ha dedicato ore e ore a questo evento. Tutti possono obbiettare che se non si voleva vedere e sentire parlare dell’evento bastava spegnere la tv, peccato che anche in radio (almeno la rai) la cosa non era diversa, soppresso Fiorello e modificato il palinsesto anche li, fiumi di servizi e parole sull’evento per fortuna almeno in radio l’evento è stato affrontato anche da un punto critico e anche la “storia” del papato è stata affrontata in modo più critico che in tv. Vorrei ricordare una piccola cosa che riguarda Nicola Calipari, è stato trasmesso l’arrivo della salma in italia, nulla è stato sospeso, vorrei ricordare che è stata inserito l’evento in san remo e dopo l’arrivo Bonolis per certi aspetti meno ipocrita dei dirigenti rai ha fatto cantare il pezzo vincente del festival, dico meno ipocrita perché per la logica espressa dai media in questi giorni san remo si sarebbe dovuto annullare e rimandare alla settimana dopo ma siccome Nicola Calipari non era il papa lo spettacolo doveva continuare e Bonolis lo ha continuato visto che non si era fermato prima. Oggi vedendo il comportamento dei media e della società mi rendo conto che la morte di un potente della terra vale molto ma molto di più di quella di chiuque altro, molto più di 80 morti o più in una strage. A questo punto mi chiedo se questo modo di comportarsi è legato agli aspetti scomodi di queste morti “non eccellenti”? in fin dei conti ad oggi non sappiamo ancora nulla o molto poco sulla maggiorparte delle morti per strage, o di quelle di mafia e sulle vere dinamiche di quella di Nicola Calipari. Far sciamare in fretta l’interesse per quelle morti vuol dire far dimenticare la loro scomodità? La cosa che mi fa paura e mi allontana un poco in questi giorni dal mio ottimismo per un mondo migliore è come la società dimostri quanto è facile fargli dimenticare le cose scomode sostituendole con “baracconi” come quello di questi giorni. Chissa tra 20 anni a quanti 40enni si ricorderanno di Nicola Lipari e quanti della morte del papa, io ho l’impressione che la risposta è abbastanza scontata…
L’altra domanda che mi faccio è perché si è esaltato così tanto le capacità di “Roma” di accogliere i pellegrini, il comportamento ordinato dei pellegrini, perché si sono dati dei dati di milioni e milioni di persone e poi alla fine i dati erano molto ma molto più limitati, ieri l’ultima stima che è stata fatta parlava di un paio di milioni di persone in una settimana, di circa ottocentomila per i funerali. Ora io mi chiedo ma perché quando c’è di mezzo una convenienza “politica” e direi anche religiosa in questo caso vengono osannati gli organizzatori le citta ecc… e quando a Roma per l’articolo 18 si sono riversati più di tre milioni di persone (1,5 per la questura se ricordo bene e 5 per gli organizzatori perciò direi 3,5 la versone reale, il circo massimo era colmo all’inverosimile e non sono entrati tutti) oppure quando per la manifestazione della pace la prima mondiale si sono superati i due milioni, o a tante altre manifestazioni da 4/5 anni a queste parti si è oscillati tra gli 800.000 e il 1.500.000 nessuno ha detto: che bravi, non è successo nulla, tutti ordinati, ottima organizzazione ecc… vi ricordo che in quelle occasioni oltre tutto non è stata attivata la protezione civile, l’organizzazione è stata in proprio. La cosa buffa è che in molte di quelle manifestazioni moltissimi dei giovani considerati “importanti” in questi giorni erano presenti ma allora non erano importanti erano addirittura ignorati, perché tutto ciò? Perché in questi giorni un afflusso che Roma riesce ad assorbire allegramente da anni è stato così seguito e esaltato? Molto probabilmente sono estremo, molto probabilmente non reggo più i media a senso unico ma io oggi mi sono posto queste domande…
Ne dimenticavo una: ma quanto c’è di rispettoso verso una persona nel fotografare il suo cadavere com macchinette varie e telefonini come se fosse un ricordino?
Me lo sono chiesto vedendo molti “fedeli” farlo nel momento in cui passavano davanti al catafalco con sopra il papa…
martedì, aprile 05, 2005
Lavoro...
diritto costituzionale, almeno pare. detto ciò metto anche qui il mio annuncio di lavoro avendo spedito in giro per l'italia il mio curriculum e avendo avuto decisamente un ritorno limitato mi sa che metto anche qui il mio annuncio. mi hanno sempre detto di non lasciare nulla di intentato.
Cerco lavoro come freelance o altro tipo di inquadramento o non inquadramento, lo cerco come "Montatore video" o "Cameraman(operatore video)" sia per troup ENG, che EFP, che operatore per corti, industriali ecc... se ritenete opportuno anche un incarico come "aiuto Regista" o addirittura "Regista", non mi dispiacerebbe neanche passare alla sceneggiatura; se volete all'indirizzo:
"http://sceneggiaturedario.splinder.com" troverete delle mie sceneggiature di corti, un lungo inedito e la sceneggiatura di un libro.
vi ringrazio per aver letto questo "appello" che rimarrà qualche giorno come primo post. allego il mio curriculum:
Dario Cicchero.
Montatore, Operatore di ripresa
Nato a Torino il 07/04/1965
Oggi vive a Firenze
Telefono:
338-3703831
348-5924560
e-mail :dario_cicchero@yahoo.it
Titolo di studio:
Diploma di qualifica in fotolitografia.
Attrezzatura di proprietà:
Stazione di montaggio composta da:
Computer Macintosh PowerBook G4 667 Mhz con 512 Mb di ram, disco fisso da 30 Gb e scheda Airport, 1 disco fisso esterno FireWire da 160 Giga a 7200 giri, 1 disco fisso esterno FireWire da 200 Giga a 7200 giri, 1 masterizzatore DVD esterno Freecom, Final Cut 3.04, Peak 3.0, Quicktime 5.0
Sistemi di ripresa usati nella carriera:
Betacam sp, sx e digitale, DVCAM, DVCPRO, DV (Panasonic, JVC), miniDV(canon XL1, Panasonic AG-DVX 100) sia in troup ENG che EFP
Curriculum Vitae
Dopo un inizio come montaggista litografo e fotomeccanico i suoi interessi si sono spostati prima alla fotografia, sia di reportage che pubblicitaria, poi al campo del video e dell'audio, con un percorso disegnato da una serie di ruoli concatenati tra loro; dall'assistente generico all'elettricista-macchinista cinematografico (collaborando con fotografi e direttori della fotografia a livello nazionale), dall'assistente operatore all'operatore, percorso che si è spinto fino ad affrontare il montaggio e iniziare a lavorare attivamente come montatore per poi approdare alla regia e alla direzione della fotografia in alcuni cortometraggi, documentari e industriali, senza abbandonare il lavoro di operatore. Inoltre ha affinato sempre più le sue conoscenze tecniche anche nel settore dell'audio, prima frequentando un corso biennale presso il "C.P.M." di Milano, poi uno stage di presa diretta e montaggio non lineare audio e video con Claudio Cormio presso la Poliedra di Torino e collaborando con il "Kangaroo studio" di Torino e il service audio "Giorno e Notte" sempre di Torino.
1983/1990- Dopo aver lavorato per 2 anni come montaggista litografo e fotomeccanico, ha lavorato 5 anni come fotografo di reportage per il “centro stampa FLM” di Torino e come fotografo pubblicitario per lo studio “Delpiano” (di Roberto Delpiano fotografo internazionale che lavora da decenni tra la pubblicità e il reportage) di Torino. Nel 1990 entra in contatto con la casa di produzione video "Progetti Delta" di Torino dove inizia a collaborare come aiuto generico per poi diventare assistente operatore di ripresa e dopo un anno operatore .
1993- Fonda con altri tecnici provenienti dai vari settori del campo audio-video la "cooperativa Magnetica" con la quale termina il suo percorso professionale.
1995/2000- Realizza vari cortometraggi con artisti Torinesi e non, occupandosi, secondo le esigenze, delle riprese, della fotografia, del montaggio e talvolta della regia.
1996/1998- Partecipa come coordinatore tecnico, al primo seminario pratico sulla realizzazione di un cortometraggio organizzato da Piero Basso presso il “D.A.M.S.” di Torino; corso ripetuto l’anno seguende, dove oltre ha ricoprire il ruolo di coordinatore tecnico ricopre anche quello di docente per la parte pratica del seminario.
1997/2000- Inizia la collaborazione, con la "Uommo entertainment" di Torino come operatore di ripresa, direttore della fotografia, regista e montatore video su sistemi non lineari (con le schede di montaggio Targa, Pinnacle Reeltime, DC1000 e Media 100 e utilizzando i programmi Final Cut, Avid, Media 100, Première e Speedrazor), usando anche la ministeadicam e il crane (tutta attrezzatura della ABC). Collabora con il regista “Willy Darko” (lavorando soprattutto per il "Castello di Rivoli museo d'arte moderna" e alla realizzazione di video su e per artisti del livello di “Gilberto Zorio” “Grazia Toderi” e molti altri ). Inoltre con la “Uommo entertainment” realizza il progetto di “ristrutturazione” di una televisione locale, “TeleVox”, realizzando il progetto dei collegamenti delle regie e delle sale di posa, occupandosi anche dell’avviamento e l’addestramento del personale (cameraman e montatori ).
1999/2000- Continua a collaborare con la “Uommo entertainment” e il regista “Willy Darko” e inizia la sua collaborazione con l'associazione culturale "2Parole" di Firenze, per la progettazione e la realizzazione di spettacoli multimediali, come regista, direttore della fotografia e del montaggio, come sceneggiatore per quanto riguarda la parte video.
Realizza 3 spettacoli:
Il sogno di Dracula.
Maria Teresa di Gesù.
La Discesa.
Sempre con l'associazione "2Parole" e la "scuola di musica di Sesto fiorentino" ha collaborato alla progettazione dello spettacolo-concerto "The Wall" curandone l’ideazione e la realizzazione della parte video.
A giugno 2000 ha realizzato le riprese video e la fotografia dell'ultima opera di "Grazia Toderi", realizzata per il “Museo del cinema di Torino”.
2000/2003- Si trasferisce in Toscana in pianta stabile e inizia a collaborare con lo studio “Sport Video Action” di Firenze, in qualità di montatore e regista, con lo studio “Artape” di Piombino, in qualità di montatore, operatore, direttore della fotografia e regista, con “l’Accademia di Cinematografia Sperimentale” di Bologna in qualità di operatore continuando a collaborare con la “Uommo entertainment” di Torino, in qualità di direttore della fotografia, montatore e regista, e occasionalmente con il regista “Willy Darko” in qualità di operatore, direttore della fotografia e montatore. In questi ultimi anni realizza molti industriali, degli istituzionali e alcuni documentari. Si specializza nella realizzazione di immagini realizzate da pilotine, motoscafi, barche a vela ecc…
2004- Continua la collaborazione con le aziende suddette realizzando, in qualità di direttore della fotografia e di montatore, il cortometraggio “Demented Forever” di Mauro Russo, uno spot per la concessionaria auto Di Viesto di Torino e inizia una collaborazione con la ditta Caos di Torino partecipando al montaggio della trasmissione Tv “Ciau bale” (trasmissione satirica dell’emittente piemontese Quartarete tv). Oggi oltre a collaborare con le aziende sopraccitate è impegnato ad un progetto di 4 documentari realizzati nella zona di Anzio: “Operazione Shingle” dedicato allo sbarco di Anzio, “Il museo dello sbarco” (titolo provvisorio) dedicato al piccolo museo sullo sbarco di Anzio, “La villa di Nerone e il museo archeologico di Anzio” (titolo provvisorio), “Anzio e d’intorni” (titolo provvisorio) in qualità di regista, coautore e montatore.
Formazione:
Corso per Videomaker, realizzato dall'associazione "Movie club" a Torino, con docente "Vincenzo Badolisani" (regista di: “I ragazzi Di Torino sognano Tokio e vanno a Berlino” e “Cinecittà Cinecittà”).
Corso di sceneggiatura realizzato dall'unione culturale "Franco Antonicelli" a Torino, con docente "Enrico Cerasuolo" (sceneggiatore e regista molto attivo nella realtà piemontese e non solo, specializzato in documentari e spot, socio fondatore della cooperativa “Zenit” di Torino).
Corso di narrativa, realizzato dall'unione culturale "Franco Antonicelli" a Torino, con docente "Gabriele Romagnoli" (Giornalista, scrittore e sceneggiatore. Inviato per due anni de La Stampa negli Stati Uniti, inviato dagli stati uniti per la trasmissione “Pinocchio”, è editorialista de La Repubblica e collabora(e ha collaborato) con molte riviste e quotidiani tra cui Diario, autore di alcune sceneggiature di fiction televisive, tra cui Uno Bianca e Distretto di polizia e di vari libri).
Corso biennale di tecnico del suono, realizzato dal "C.P.M." di Milano a Milano, con docenti, "Walter Conti" ( ingegnere che si occupa del suono tra i più stimati in Italia, autore di molti articoli tecnici su riviste del settore audio italiane e non) e i tecnici dello "studio Rexon" di Milano e dello studio interno al "C.P.M." di Milano
Stage per fonico di presa diretta e di montaggio, realizzato dall’azienda "Poliedra" a Torino, con docenti "Claudio Cormio" (montatore cinematografico, tra i film montati troviamo: “Il caso Martello”, “La seconda volta”, Tutti giù per terra”, “Le acrobate”, “Figli di Annibale” “Chiedimi se sono felice”, “La leggenda di Al, John & Jack”) e "Giuseppe Napoli" (fonico di presa diretta e musicista).
Stage di sceneggiatura, realizzato dalla ditta “Poliedra” presso il “D.A.M.S.” a Torino, con docente “Francesco Bruni” (sceneggiatore di film di Paolo Virzì, Mimmo Calopresti, Francesca Comencini, David Riondino, Dominik Tambasco, Kiko Stella, Vito Zagario,
Corso di montaggio su sistemi Avid, realizzato “all’accademia di Cinematografia Sperimentale " di Bologna, docente "Paolo Vanghetti" (Oltre ad insegnare montaggio all’accademia di cinematografia è docente al N.U.C.T. di Roma e come montatore ha collaborato e collabora tutt’oggi con produzioni televisive come “Superquark”, “Milano-Roma”, “Geo&Geo” con “Discovery (GB)”, “Nova (USA)” e “NHK (JAP)).
Oltre ai Programmi (Final Cut, Media 100, Edition (software di montaggio della pinnacle), Avid, Première, Speedrazor) sopra citati, ha conoscenza di altri programmi come, DVD studiopro, Peak, Photoshop, Soud Forge, Paris, ProTools, Studio Vision.
Disponibilità a viaggiare e a lavorare fuori dalle sedi abitative.
Per contattare Dario Cicchero e visionare una parte dei prodotti da lui realizzati potrete chiamare al numero telefonico 338-3703831 o al 348-5924560 o scrivere a dario_cicchero@yahoo.it
Dario Cicchero
martedì, aprile 05, 2005
Sotto ho segnalato il loro spettacolo di Roma ma non ho considerato quanta gente li possa conoscere anche se sono 25 anni che lavorano nella realtà italiana, anche se sono anni che passano una tantum in tv e in radio. Ho anche segnalato il nome del loro occasionale compagno di viaggio da qualche anno a questa parte il buon Stefano Bollani e anche di lui non ho raccontato nulla perciò ora provo a rimediare.
La prima volta che vidi la Banda Osiris fu una ventina di anni fa o forse 22 non ricordo precisamente. Ai tempi era un gruppo abbastanza conosciuto in piemonte e quando seppi della loro presenza ad una rassegna che includeva un sacco di gruppi nel pieno della loro popolarità locale andai subito a vederli, perchè ne avevo sentito parlare ed ero curioso. la rassegna durava tutto il pomeriggio e la sera fin oltre la mezzanotte. Era in un paesello della provincia torinese, dopo più di ventanni non saprei dire se era collegno o rivoli oppure moncalieri, mi ricordo solo che era in provincia in un bel pratone di un bel campo da pallone. Nel pomeriggio passarono gruppi come "persiana Jones e le tapparelle maledette", "Loschi Dezi"(ora Mau Mau), "Africa United" e tanti altri oggi non più esistenti, alle 21 arrivò la "Banda" e ci fu uno di quegli spettacoli che non dimentichi più nella tua vita. Lo spettacolo era di una semplicità disarmante, loro riuscirono a divertire la gente per più di un ora prendendosi a schiaffi. Avevano dei guanti con sopra dei "pad"(superfici che se percosse trasmettono un impulso che collegato ad uno "strumento midi" produce un suono) ed eseguirono un concerto per "schiaffi" e voce di più di un'ora. Suonarono dalla musica classica a pezzi moderni il tutto esclusivamente con i pad e la voce, facendo i clown acrobatici, le cose da comiche e affini. Lo fecero 20 anni fa, la gente era con le lacrime agli occhi dal ridere e la musica prodotta in quel modo era decisamente bella, questa è la Banda Osiris, loro giocano con la musica e con i corpi sul palco e infatti si chiedevano alla presentazione dello spettacolo, alla feltrinelli, perchè in molte lingue i due verbi si dicono e scrivono nello stesso modo e in italiano no. In ventanni li ho visti molte volte e non mi hanno mai deluso.
Stefano Bollani lo vidi in veste serissima ad un concerto trasmesso in tv, suonava con Enrico Rava, uno strano pianista con i dred e lo smoking (Bollani), poi lo sentii a Caterpillar e lo vidi dal vivo per la prima volta ad un Caterraduno. Al caterraduno era insieme alla Banda Osiris e con loro portava in giro uno spettacolo dedicato a Fred Buscaglione, uno spettacolo molto divertente nonchè grande omaggi al genio di Buscaglione. Da quel caterraduno ho avuto varie occasioni di sentirlo in radio sempre a caterpillar e in tv con Arbore, l'ho visto altre volte dal vivo, una al teatro romano di Fiesole con l'orchestra della Toscana, un gioco di musica divertente e di grande livello. Credo sia uno dei pochi, se non l'unico, jazzista italiano se non mondiale che gioca con la musica, ci scherza e ti fa divertire non rendendo pesante o difficile la musica stessa. Riesce a fare ridere suonando e suonando ad altissimi livelli.
Se siete curiosi di saperne un poco di più troverete i link sia della Banda che di Bollani sul mio blog.
buon divertimento a tutti voi che li vedrete.
dimenticavo fate attenzione alla Feltrinelli di Roma perchè presenteranno lo spettacolo anche li.
martedì, aprile 05, 2005
Dal 12 al 24 aprile a Roma ci sarà all'Ambra Iovinelli l'ultimo spettacolo della Banda Osiris, spettacolo con e su Stefano Bollani, una delirante storia della sua vita dalla sua nascita fino alla sua morte a 96 anni...
se volete divertirvi con uno spettacolo pieno di buona musica e di molta comicità non perdetelo...
martedì, aprile 05, 2005
questa notte non avrò incubi...
lunedì, aprile 04, 2005
su radio due i conigli (ruggito del coniglio) chiedevano cosa avrebbero consigliato al nuovo papa i radioascoltatori. Premettendo che è la prima trasmissione, da me ascoltata in questi gorni, ad affrontare le chiacchiere sul papa passando anche delle critiche trovo interessante che molti abbiano chiesto una povertà della chiesa che non sia solo chiesta agli altri ma sia applicata dall'istituzione in prima persona, che sia applicata dal papa e dai suoi porporati cardinali (provate a scoprire quanto costano quei colorati vestiti),altri chiedevano di prendere una posizione "vera" contro i potenti che fanno la guerra dandogli la scomunica e non solo dicendogli cattivone ste cose non si fanno, anch'io credo molto in quell'atto che per un credente dovrebbe essere molto duro nei suoi confronti, un conto è dire ai mafiosi che sbagliano un altro è scomunicarli, privarli della religione a cui sono molto attaccati, un conto è dire a bush che sbaglia in iraq un altro è scominicarlo togliergli la legittimazione di dio, io li ho trovati interessanti questi consigli. Dal canto mio, oltre a quello chiesto da altri riportato prima, io al nuovo papa consiglierei di eliminare dall'elenco dei mali del mondo l'ateismo e l'omosessualità e di considerare le donne al pari degli uomini cosa che nella chiesa cattolica non si fa.Purtroppo ho la strana sensazione che questi consigli e molti altri cadranno nel vuoto e non verranno mai ascoltati...
mi piacerebbe tanto sbagliarmi sarebbe il primo passo verso "un mondo diverso è possibile".
domenica, aprile 03, 2005
mi si chiedono i meriti in un post sotto, ma io considero quei meriti obblighi istituzionali per un papa e poi mi sa che dei "meriti" e di quanto fosse bravo o buono ne parlano abbastanza 7 reti tv nazionali e un sacco di quelle regionali, ne parlano i giornali e i politici perciò scusatemi se mi sento in dovere di dire anche qualcosa di critico verso questa figura sopratutto perchè l'ho criticata per 26 anni e la sua morte non cambia la mia considerazione verso quest'ituzione. per fortuna che nella rete non sono l'unico a considerare anche una critica verso questo simbolo rappresentato da quest'uomo, spero che molti che criticavano il papa da vivo non abbiano smesso ora per il fatto che sia morto, è un brutto vizio quello di smettere le critiche verso qualcuno perchè è morto, se lo farete verso di me vi verrò a tirare i piedi giuro...
poi forse sarò anche un poco stufo di vedere 7 reti nazionali su 7 osannare la chiesa cattolica attraverso speciali e film quando in italia e nel mondo esistono altre confessioni cristiane e altri culti schiacciati nella storia proprio dai cattolici, andiamoci a leggere la storia dei Valdesi e delle persecuzioni subite da questa confessione per mano proprio della "santa chiesa cattolica". Ieri all'infedele un vescovo cattolico definiva la chiesa di roma come la chiesa universale e questo l'ho trovato veramente osceno, questa autoconsiderazione dell'essere nel giusto. è per questo che non posso accettare tutto questo buonismo attorno a questa istituzione e al suo massimo esponente. scusatemi voi che credete nella chiesa cattolica e nelle sue istituzioni ma io proprio non riesco a non essere estremamente duro verso la stessa e verso i suoi dirigenti massimi.
vi allego di seguito una dichiarazione fuori dalla media che ho sentito, una dichiarazione del uaar che è l'unione degli atei e degli agnostici razionalisti,nel suo comitato di presidenza ci sono: Laura Balbo, Margherita Hack, Piergiorgio Odifreddi, Pietro Omodeo, Fiorano Papi, Valerio Pocar, Emilio Rosini, Sergio Staino. una dichiarazione che condivido a pieno.
Comunicato UAAR sulla morte di Karol Wojtyla
http://www.uaar.it/documenti/webmagazine/77.html
Giovanni Paolo II è morto: con la sua scomparsa i cattolici perdono la loro attuale guida. Gli atei e gli agnostici rispettano il loro dolore per la morte dell’uomo Wojtyla. Il suo ruolo di papa, tuttavia, non può, non deve essere confuso con la sua umana sofferenza, come a doverne stemperare i limiti istituzionali nella pietas umanitaria.
Giovanni Paolo II è stato un papa che molti cattolici, non tutti, hanno giudicato grande, dimenticandone gli umani errori. Karol Wojtyla è stato anche un papa che ha riportato la Chiesa cattolica a un’era preconciliare, a una sfrenata prassi canonizzatrice, discutibile anche per i modelli di santità proposti ai fedeli (Escrivá, Carlo I, padre Pio, Stepinac, Pio IX). Un papa attentissimo alle forme di comunicazione, anche quando ha chiesto scusa (a Dio, non alle vittime) per gli errori dei figli della Chiesa, mai per gli errori della Chiesa cattolica, da lui considerata una società perfetta. Una Chiesa cattolica chiusa nei confronti di nuove realtà come l’eutanasia, il controllo delle nascite, la prevenzione dell’AIDS, le unioni di fatto, i diritti dei gay. E per contro orgogliosa nel rivendicare privilegi secolari, attraverso un nuovo interventismo politico di cui il nostro Paese è purtroppo stato il principale destinatario. Interventismo che spesso ha assunto la forma dell’ingerenza e ha trovato nelle istituzioni repubblicane un interlocutore disposto ad assecondare il clero oltre i limiti dettati dalla laicità dello Stato.
Gli atei non dimenticano come Giovanni Paolo II abbia sempre considerato l’ateismo un banale sinonimo di comunismo (banale per i comunisti e per gli atei aggiungo io), e abbia più volte equiparato l’apostasia alla degradazione morale. Valga per tutte l’affermazione contenuta nell’enciclica Centesimus Annus: «La negazione di Dio priva la persona del suo fondamento». Un fondamento che,a suo dire, avrebbe invece l’embrione. Ma si ricordi anche quando, nella famosa omelia di “Confessione dei peccati”, inserì l’ateismo tra «i mali di oggi». Affermazioni, riportate a puro titolo esemplificativo, che non possiamo facilmente sottacere. Affermazioni che i mass media, per completezza d’informazione, dovrebbero riproporre: anche in queste ore di lutto per il mondo cattolico
sabato, aprile 02, 2005
mi ritirerò le varie ire di sotto citate...
l'ipocrisia mediatica con questa morte annunciata ma non ancora avvenuta è a livelli spettacolari. ieri sono stati cambiati i palinsesti di tutte le tv. dirette su dirette ovunque 7 su 7 reti (risultato ho dovuto vedere la boxe su SI perchè mi ero rotto di sentire parlare di un morto che era ed è ancora vivo), a me sembra un poco troppo più che altro per rispetto di chi bene o male considera il papa come un uomo e basta e non è cattolico. dicevo l'ipocrisia mediatica è arrivata a livelli incredibili, tutti li ad aspettare la sua morte per un picco di audience, tutti a fare i loro milioni di spettatori facendo la telecronaca della morte di un uomo che bene o male avendo 85 anni e un bel poco di magagne magari è normale che lasci questo mondo, tutti a "certificare" la potenza di un simbolo come il papa come la chiesa cattolica, tutti ad omaggiare la potenza della chiesa. da quando è iniziata questa diretta nel mondo sono morti milioni di persone nelle guerre, per malattie ormai debellate in questo occidente, per fame, sete ecc... ne sono stati storpiati a milioni, migliaia di bambini hanno perso un occhio, una gamba e altro ancora ma questi sono morti poco importanti in fin dei conti sono poveracci senza futuro. il calcio ha deciso di non giocare perchè il papa sta morendo, lo stesso calcio che non si è indignato quando durante il minuto di silenzio per i morti dell'attentato di nassiria alcune tv hanno mandato la pubblicità. nessuno di questi signori si è fermato per tragedie vere dalle stragi di piazza alle tragedie naturali sempre con la scusa che il mondo va avanti che lo spettacolo deve continuare. la rai ha sospeso la pubblicità, (magari avesse diretto gli introiti di questa pubblicità ad opere benefiche sarebbe stato più logico.). un agenzia stampa ieri mattina aveva paventato una sospensione delle elezioni(poi perfortuna smentita). ma siamo impazziti, la morte naturale di un uomo anziano non puo creare tutto questo scompiglio, mi sa che non sarebbe in linea neanche con il vivere che o meglio con il carattere che stanno costruendo di quest'uomo gli stessi media, un uomo che credo (seguendo la descrizione data dai media) tutto sto can can non lo avrebbe voluto. però alla chiesa, l'istituzione chiesa questo can can serve e i media glielo danno. una istituzione "retta" come dice di essere la chiesa avrebbe dovuto allontanare i media, avrebbe dovuto dare l'annuncio che il papa stava morendo, invitando, giustamente, chi voleva stringersi vicino a lui per accompagnarne il trapasso ma non avrebbe dovuto permettere questo can can, avrebbe dovuto chiedere il rispetto del momento, il rispetto della morte, non la sua merceficazione mediatica, ma siccome io ritengo la chiesa un istituzione non proprio retta questo non lo ha fatto, anzi ha creato il suo baraccone per attirare i media. quel che penso del papa lo avete letto sotto, tra le varie liste negative ho dimenticato l'indietreggiamento oscurantista nella dottrina (che poi è la cosa più pesante e meno conosciuta a cui a messo mano), ho dimenticato anche l'appropriamento della gestione da parte del vaticano delle "cose" di Padre Pio, la gestione economica dell'evento Padre Pio è stato strappato ai frati confratelli del suddetto padre per far si che venissero incamerati nel vaticano e non gestiti dai fraticelli che li davano in modo "sconsiderato" addirittura a delle missioni in giro per il mondo, magari missioni gestite da preti non proprio allineati al vaticano, poi l'altra banalità delle antenne del vaticano che "uccidono" o almeno creano molti problemi a bambini e non solo, ricordiamoci che loro sostengono il diritto alla vita, altre piccole cose negative che chi sta a capo di qualcosa non puo non sapere e avallare non osteggiandole. di sicuro come papa ha saputo fare il suo mestiere riavvicinando molti all'istituzione chiesa, diciamo che "professionalmente" ha fatto molto bene il suo lavoro pro chiesa, onore alla professionalità, ma più ci penso più mi passano davanti agli occhi cose negative da imputare alla chiesa e ai suoi dirigenti e di conseguenza anche al papa essendo il suo massimo dirigente, lo so molti diranno che ha lottato per la pace(be se non lo fa un papa) ma ricordiamoci anche che il nobel per la pace non gli è stato dato perche rispetto ai diritti umani non era considerato così retto, la motivazione fu che il suo modo di considerare l'omosessualità e il ruolo della donna all'interno della chiesa non permettevano di dargli il nobel per la pace, certo avrà anche abbracciato una donna, fatto il mea culpa verso gli ebrei (nel 1986) e il mea culpa per le efferatezze fatte dalla chiesa (nel 2000) ma non lo avesse fatto sarebbe stato veramente troppo avendo riportato indietro le piccole aperture dottrinali che la chiesa aveva fatto e che lui ha richiuso, ricordiamoci la lotta contro l'anticoncezione, il divorzio, quella sull'aborto magari ci può anche stare per quello che è il credo della chiesa ma le altre due no, pensare che il papa osteggia l'uso del preservativo, uso che eviterebbe il diffondersi delle malattie veneree (non solo l'aids) salvando molte vite e che poi parla di diritto alla vita a me fa pensare in modo negativo su quest'uomo e su tutta l'istituzione chiesa, istituzione che allontana i suoi dissidenti, che gli toglie le parrocchie, che non finanzia le missioni gestite da preti "dissidenti" e che poi salva la sua immagine grazie al valore umano di questi dissidenti stessi, purtroppo è anche per quello che rappresenta secondo me quest'istuzione che non riesco ad essere positivo verso il suo massimo capo finchè non arriverà qualcuno che dimostrerà di cambiare veramente il modo di pensare di questa istituzione.mi ha fatto morire dal ridere sentire fede che si chiede se era giusto far vedere la "sofferenza" del papa, mi fa ridere parlare della sofferenza del papa quando nel mondo ci sono milioni di persone che muoiono con sofferenze atroci perchè non c'è un medicinale da pochi euro a loro disposizione, e muoiono appena nati o quasi sempre perchè manca un piccolo e insignificante farmaco. Forse a pensarci bene gli ipocriti non sono i media ma sono io che sto qui a scrivere contro un uomo e l'istituzione che rappresenta e non ho le palle per andare dove la gente soffre veramente a fare la mia piccola parte... si sono io il vero ipocrita che si è sempre nascosto dietro un dito, e continuerà a nasconderi dietro quel dito, per non aiutare il prossimo...
venerdì, aprile 01, 2005
ora mi tirerò addosso l'ira di dio e di molti suoi seguaci...
il papa è in coma,amen... questo papa (come molti altri) è considerato un santo ma io mi ricordo la sua intransigenza verso le coppie omosessuali, io mi ricordo che sotto il suo pontificato ci sono stati gli scandali dello ior, e tani piccoli e grandi sconvolgimenti nel mondo non sempre così positivi per la loro velocità di esecuzione spinta anche dalle politiche papali. io mi ricordo la costruzione di una piscina nella residenza papale e delle sciate in val d'aosta il tutto io direi alla faccia della povertà del mondo. io mi ricordo che un certo "don Vitaliano"ha perso la sua parrocchia per le sue idee. molto probabilmente io penso ciò perchè non sono credente e sono alquanto cinico. io potrò parlare di un papa "vero" solo il giorno che codesto papa si atterrà alle regole di povertà dettate dalla parola di dio o almeno di quelle di un suo parente stretto, potrò parlare di un papa"vero" il giorno che non vedrò più cerimonie pompose e dispendiose con il risparmio delle quali si potrebbero dare 1000, 100000 pozzi o altro in quei luoghi dove la povertà è sotto la soglia di soppravvivenza. mi rendo conto questa sarà retorica ma a volte la retorica è necessaria. spero di non aver offeso l'animo di nessuno ma io la vedo così sul papa e su quell'associazione discutibile chiamata vaticano che nel bene o nel male lui comanda, io non posso credere che chi stà a capo di qualcosa di così potente non conosca tutto o quasi di quello che succede in quell'associazione anche se un vecchio detto popolare da' una dimensione di burattino al papa dicendo "morto un papa se ne fa' un altro"...