lunedì, gennaio 31, 2005
ho un calo creativo...ma mi sa che lo avrete capito :)
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 31, 2005 01:57 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, gennaio 24, 2005
la Ceci, una mia cara e dolce amica, mi ha mandato questo estratto alquanto divertente sulla grande flotta u.s.a.(e getta)
buon divertimento

> >Conversazione realmente registrata sulla frequenza di emergenza marittima
> >sul canale 106 al largo della costa di Finisterra (Galicia), tra
galiziani
> >e
> >americani, il 16 ottobre 1997.
> >
> >
> >
> >*** Spagnoli **************************************
> >
> >...rumore di fondo...
> >Vi parla l'A-853, per favore, virate 15 gradi sud per evitare di entrare
in
> >collisione con noi.
> >Vi state dirigendo esattamente contro di noi, distanza 25 miglia
nautiche.
> >
> >
> >
> >*** Americani **************************************
> >
> >...rumore di fondo...
> >Vi suggeriamo di virare 15 gradi nord per evitare la collisione
> >
> >
> >
> >*** Spagnoli **************************************
> >
> >Negativo!
> >Ripetiamo, virate 15 gradi sud per evitare la collisione
> >
> >
> >
> >*** Americani **************************************
> >
> >...un'altra voce...
> >Vi parla il Capitano di una nave degli Stati Uniti
> >d'America.
> >Vi intimiamo di virare 15 gradi nord per evitare la
> >collisione.
> >
> >
> >
> >*** Spagnoli **************************************
> >
> >Non lo consideriamo fattibile, ne conveniente, vi
> >suggeriamo di virare di 15
> >gradi per evitare di scontrarvi con noi.
> >
> >
> >
> >*** Americani **************************************
> >
> >...tono accalorato...
> >
> >VI PARLA IL CAPITANO RICHARD JAMES HOWARD,
> >AL COMANDO DELLA PORTAEREI USS LINCOLN,
> >DELLA MARINA DEGLI STATI UNITI D'AMERICA,
> >LA SECONDA NAVE DA GUERRA PIU' GRANDE DELLA FLOTTA
> >AMERICANA.
> >
> >CI SCORTANO:
> >2 CORAZZATE,
> >6 DISTRUTTORI,
> >5 INCROCIATORI,
> >4 SOTTOMARINI
> >E NUMEROSE ALTRE NAVI D'APPOGGIO.
> >
> >NON VI "SUGGERISCO" VI "ORDINO" DI CAMBIARE LA VOSTRA
> >ROTTA DI 15 GRADINORD.
> >IN CASO CONTRARIO CI VEDREMO COSTRETTI A PRENDERE LE
> >MISURE NECESSARIE PER
> >GARANTIRE LA SICUREZZA DI QUESTA NAVE.
> >
> >PER FAVORE OBBEDITE IMMEDIATAMENTE E TOGLIETEVI DALLA
> >NOSTRA ROTTA !!!
> >
> >
> >
> >*** Spagnoli **************************************
> >
> >Vi parla Juan Manuel Salas Alcantara.
> >
> >Siamo 2 persone.
> >Ci scortano il nostro cane, il cibo, 2 birre, e un
> >canarino che adesso sta
> >dormendo.
> >
> >Abbiamo l'appoggio della stazione radio "Cadena Dial de La
> >Coruna" e il
> >canale 106 di emergenza marittima.
> >Non ci dirigiamo da nessuna parte, visto che parliamo
> >dalla terra ferma,
> >siamo nel faro A-853 di Finisterra sulla costa Galiziana.
> >
> >Non abbiamo la più pallida idea di che posto abbiamo nella
> >classifica dei
> >fari spagnoli.
> >Potete prendere le misure che considerate opportune e fare
> >quel cazzo che vi
> >pare per garantire la sicurezza della vostra nave di merda
> >che si
> >sfracellerà sulla roccia.
> >
> >Pertanto insistiamo di nuovo e vi suggeriamo di fare la
> >cosa piu' sensata e
> >di cambiare la vostra rotta di 15 gradi sud per evitare la
> >collisione.
> >
> >
> >
> >*** Americani **************************************
> >
> >Bene, ricevuto, grazie
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 24, 2005 22:06 | Permalink | commenti (16)
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lunedì, gennaio 24, 2005
a volte mi chiedo perchè uno non può avere una ferrea e certa coerenza nei propri pensieri. Io proprio non riesco ad averla la coerenza e sopratutto la certezza della verità in ciò che dico.
Io pur non condividendo la guerra in iraq e in genere non condividendo la guerra non riesco ad "accusare" un ragazzo di aver scelto di fare il militare come lavoro, o il carabiniere o il finanziere ecc... forse perchè in mezzo ai militari ci sono un sacco di ragazzi che non hanno scelto nel vero senso della parola, hanno scelto tra la disoccupazione o il diventare dei delinquenti e la professione di militare, carabiniere, finanziere ecc... io non me la sono mai sentita di dire "hanno scelto". Questa è di sicuro una delle mie più grosse contraddizioni nel non accettare la guerra. Forse il conoscere personalmente alcuni di questi "ragazzi che hanno scelto" e il sapere perchè lo hanno fatto mi condiziona. Come scrissi tempo fa io non posso definirmi pacifista e per molti altri non vorrei essere neanche considerato tale sopratutto dopo aver letto con quanta violenza venne attaccato uno di questi miei amici militari da persone che si dichiarano pacifisti. Questo mio amico ogni volta che partecipa ad una marcia della pace o manifestazione qualsiasi essendo militare rischia grosso sulla sua pelle ma vi partecipa lo stesso. anche quando scrive su un forum, o da altre parti.Ogni volta che cerca di portare delle idee progressiste all'interno dell'ambiente militare rischia 100 volte di più di ognuno di noi che va a manifestare o a parlare di libertà e pace ecc... e come lui che cercano di cambiare quel mondo ce ne sono molti, molti più di quello che si crede e la cosa strana che sono proprio quelli che partecipano alle missioni all'estero a farlo, a cercare di cambiare il modo di ragionare nell'ambiente militare. Io parlando con questi amici ho visto nei loro occhi la disperazione delle persone che hanno la sensazione di avere fatto troppo poco, di non avere fatto abbastanza, e ogni volta che si parla di quelle esperienze questa tristezza ricompare nei loro occhi. Di sicuro non tutti saranno così, mi potrete dire, ma io per ora ne ho conosciuti così e vi giuro che spero di conoscerne sempre così. Siccome per almeno qualche secolo ci possiamo scordare di non avere un esercito nelle nazioni che almeno possa diventare un organo umano e utile per aiutare le popolazioni e lo si puo trasformare solo se chi ci "vive" dentro ha la cultura per esserlo. ora riposto quello scritto che fece infervorare quelli che si definivano pacifisti sul sito www.testedatagliare.it il tutto successe tra il 30 luglio e il 7 agosto o forse 8. se per caso siete incoriusiti dalla cosa entrate sul sito www.testedatagliare.it e poi sul parlatorio, in alto a sx c'è una scritta "menù" cliccando sopra si apre un menù con cui potrete navigare nei vari giorni.
solo una piccola "curiosità", tra le varie "critiche" scatenate una era messa in modo che sembrasse che "la gnocca" citata fosse legata al mondo iracheno, uno sfruttamento vero e proprio mentre la citazione "gnocca" si riferisce alle colleghe dei vari contingenti.

5 motivi per andare in iraq (grazie gianfranco)
post di un caro amico che in iraq c'è stato davvero e che con grande ironia e sentimento ci invita a non fermarci alla superfice delle cose...
un abbraccio grande free da oggi lo sei veramente libero.

TITOLO: 5 MOTIVI X STARE IN IRAQ

PREMESSA :
Il testo stava in giacenza già da un po’.Grazie Dario se non me lo avessi chiesto forse sarebbe rimasto in giacenza per molto tempo. Tutto nasce da una chiacchierata con due amici ,le conclusioni di tale evento fu pensa se lo raccontassi qualcuno si incazzerebbe.

1-SOLDI
2-GNOCCA
3-ABBRONZATURA
4-FESTE TRA AMICI(ANCHE DI ALTRI CONTINGENTI)
5-CIBO PRELIBATO
1-soldi “ Beh ne pochi,ne troppi. 5000 euro,dipende da come si osserva il bicchiere”
2-gnocca “ di quella c è ne’ abbastanza,quest anno italiane una 30ina,americane,koreane,portoghesi
inglesi,rumene .una vasta scelta.”
3-abbronzatura “il tempo libero ci si poteva dedicare a tale pratica,sfido chiunque a non riuscirci
dai 45°ai 60°,poi pensate a chi sotto il sole ci lavorava quotidianamente.”
4-feste”complice anche l europeo ci si trovava spesso davanti a delle pizze e delle birre a chiacchierare tra la gente del compaund.poi se eri abbastanza scaltro riuscivi a fraternizzare con gli stranieri e frequentavi le loro palazzine.non dimenticherò la festa della repubblica portoghese e le molteplici grigliate con quella simpatica gente.ma non si potrà mai scordare la sangria del grande mitico CARLOS.”
5-cibo “ stupendo riuscire a gustare molteplici pietanze,dopo una giornata di fatica,in questo i mie collaboratori erano degli specialisti.3 primi 4(sette a rotazione) secodi e 3 contorni sia a pranzo che a cena.poi metteteci le prelibatezze che ognuno si fa arrivare dalla propria nazione, e il giuoco e fatto.

PS. Tutto questo avveniva al di fuori dall’ orario lavorativo, perchè non permetterò mai a nessuno di asserire che i nostri ragazzi stanno in iraq per farsi le ferie.Ma dopo giornate dure di lavoro e tensione anche questo serve per far si che lo stress non ti uccida. Sò che parecchi di voi si fermeranno solo alla superficialità,e non ricercheranno le sottigliezze,di ciò che vi è scritto sopra ma non me ne può fregare. Tanto chi ha abbandonato i pregiudizi per giudicare con serenità ci sarà sempre ed e' a loro che rivolgo questo post.
Concludo per chi lo ha conosciuto che questo post non potrebbe essere rivolto a MARCO DI MILANO una persona che asserisce di sapere tutto perchè lui guarda i tg, perche lui sa la verità e gli altri no. Con dispiacere mi son reso conto che nel mondo d'oggi molta gente vive con questi preconcetti.Ma per fortuna si e’ ripagati con il giudizio di quella poca gente che vive senza preconcetti e che ti lascia libero di esprimerti per cio che tu sei senza bollarti con un marchio indelebile.
Credo che all eta' di 28 anni questo post e queste mie parole segnino una svolta nella mia vita.Da oggi in poi basta dare peso hai giudizi della gente,basta star male per le cose non dette,basta aver il timore di non essere accettato,e credo che tu non mi farai soffrire più giudicandomi dal tuo piedistallo che ti innalza a giudice e giuria. da oggi si getteranno le basi per il futuro che esso sia all interno dell'esercito o no non m'importa.L importante sarà riuscire a guardarsi dentro ed essere fiero dell'onestà del mio io.poi lìesterno se vorra essere parte della mia vita ben accetto altrimenti ogniuno per la sua strada senza alcun rancore.

postato da: dariocicchero alle ore gennaio 24, 2005 03:59 | Permalink | commenti (4)
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domenica, gennaio 23, 2005
Come le altre edizioni è una trasmissione notevole, la prima volta che la radio arriva in tv e non peggiora.solo un appunto:non ci sono più i pigiami,nelle altre edizioni il pubblico aveva pigiami e pantofole notevoli,in questa realizzata al sistina sono spariti speriamo che ritornino...

DOVE OSANO LE QUAGLIE (COSTOLA DELLA TRASMISSIONE RADIOFONICA"IL RUGGITO DEL CONIGLIO)
TUTTI I MERCOLEDì SERA ALLE 23.40 CIRCA NATURALMENTE SU RAI3
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 23, 2005 01:07 | Permalink | commenti (1)
categoria:lemierecensioni
sabato, gennaio 22, 2005
quanto tempo e quanti morti ci vorranno ancora perchè la nostra opinione pubblica capisca che la guerra in iraq è una cosa assurda? Forse poco tempo e pochi morti, credo sia per questo che non ho visto enfasi e martellamento dei media al seguito di questa ennesima morte che allontana per sempre un padre dai suoi figli, un figlio dai suoi genitori, oppure ormai siamo anche anestetizzati contro la morte di un "nostro ragazzo"... l'anestetico usato verso le migliaia di morti con il viso da iracheni,le centinaia di migliaia di padri, madri, figli allontanati per sempre dai loro rispettivi famigliari, oggi inizia a funzionare anche con il "dolore interno". Per quanto cinico possa sembrare credo che quel "dolore interno" era l'unica speranza verso una reazione alla guerra, alle guerre. se ci hanno anche anestetizzato quello addio...
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 22, 2005 04:17 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, gennaio 21, 2005
ma perchè nella compilation della famiglia cristiana è inserito Dalla? Considerando che se sei Gay per la chiesa ufficiale non puoi neanche entrare e frequentare quel luogo definito la casa di dio (dove dovrebbe regnare la misericordia e la compassione...)a meno che non rinneghi il tuo essere e il tuo volere diventando eterosessuale(molto etero e poco sessuale naturalmente) che ci fa un Gay (o magari più di uno non ho presente altri nomi oltre il suo e quello di morandi) in una compilation sponsorizzata dall'organo ufficiale della chiesa? Quando fa' vendere Gay è bello? o per la chiesa essendo peloso come una scimmia il buon Dalla è uomo vero?...

(be se il mistero di ieri era solo un mistero questo è un mistero mistico)
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 21, 2005 18:53 | Permalink | commenti (3)
categoria:misteri
venerdì, gennaio 21, 2005
ma che ci facevano la vernier e la lecciso alla festa di cossiga da berlusconi...
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 21, 2005 01:30 | Permalink | commenti (8)
categoria:misteri
giovedì, gennaio 20, 2005
oggi mi è arrivata questa mail su una M.L. che frequento, ci ho pensato un poco prima di metterlo, per la verità proprio poco. io trovo che ricordare quell'infausto giorno e la morte di Carlo Giugliani sia un'altro modo per "resistere", il G8 a genova è stato la dimostrazione che se non si sta attenti la cara democrazia ci può essere portata via in un attimo, in quei giorni siamo tornati indietro agli anni 50 (che ho ben vissuto attraverso i racconti di mio padre e mia madre, operaio e sindacalista in lancia, nonchè licenziato per rappresaglia negli anni sesanta per essere un sindacalista, mia madre attivista del pc fin da piccola, hanno vissuto le morti e le botte nelle manifestazioni lottando perchè non si dovessero più vedere quei soprusi da paesi totalitari, dal cile alla cina), siamo diventati un paese come l'argentina o il cile, si è dimostrato che bastano pochi agitatori e una buona orchestrazione per mettere contro la gente comune e le forze dell'ordine. Non mi stancherò mai di dirlo ma io ringrazio che sia nei manifestanti che nelle forze dell'ordine la percentuale "delinquentosa" era minima, c'erano 100.000 persone e 25.000 tra carabinieri e altre forze dell'ordine più o meno e sarebbe potuta essere una carneficina da entrambe le parti. io ho visto quasi tutti i vari film realizzati su quel G8 compreso "bella ciao"(si mi sembra che il titolo fosse così) e ogni volta che li rivedo mi chiedo come sia stato possibile limitare ad una sola morte "ufficiale" (pare che siano scomparsi alcuni stranieri, ma non è mai stato dimostrato almeno che io sappia) quello scempio.
Per i miei genitori, che oggi non ci sono più, per tutte quelle persone che non hanno mai avuto una giustizia, i morti delle stragi e dei misteri italiani che oggi mi sento in obbligo a postare l'appello di Giugliano Giugliani.

SPARITO ALTARE LAICO DA PIAZZA ALIMONDA

I soliti noti, ma questa volta con precisione maniacale, hanno tolto totalmente l'altare laico di Piazza Alimonda. Non vogliamo rassegnarci e invitiamo tutti quelli che possono e condividono ad essere presenti il 20 gennaio prossimo, alle ore 17, portando fiori, biglietti, ritagli di stoffa colorata, una bandiera della pace, una piantina, quantunque pensate possa andare bene.
Siamo convinti che conservare almeno la memoria sia il minimo.
Proviamo a vedere chi si stanca prima.

20/01/2005 PIAZZA ALIMONDA ORE 17.00

E' doverosa una correzione, perchè la tensione mi ha impedito di valutare
meglio la questione. La cura nella rimozione non è stata maniacale, ma potremmo
dire curiale. Infatti hanno riverniciato il muro d'angolo della chiesa e
gettato qualche cazzuolata di malta sul bordo della cancellata. Insomma
lavori di restauro che avrebbero determinato la rimozione. Avrebbero potuto
dircelo. Così non è stato. Credo che si pongano due questioni:
1) essere presenti in molti domani. giovedì 20 alle ore 17, bastano un solo
fiore e la foto di Carlo, per confermare che quello è un punto insopprimibile
di memoria; 2) riavviare la richiesta di un cippo permanente nell'aiuola
della piazza (con nome, cognome e data) perchè la città ha diritto di conservare
la memoria di quello che è successo nel luglio del 2001.
Se siete d'accordo, ci vediamo in piazza Alimonda.

Giuliano Giuliani
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 20, 2005 00:27 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, gennaio 19, 2005
il 17 ha compiuto gli anni una mia dolce e cara amica, una di quelle persone che non si incontrano tutti i giorni, le persone con cui hai un feeling dal primo momento, una persona a cui affidereste la propria vita ad occhi chiusi. Be io non mi sono ricordato del suo compleanno se non oggi (o meglio ieri il 18), mi strozzerei per questo,perciò ora le dedico questa vecchia cosa che scrissi tempo fa.
un abbraccio stretto stretto dolce Alessia.

Io figli non ne ho, ma ne ho incontrati tra tutte le ragazze e i ragazzi che anagraficamente potrebbero essere stati generati da me. La cosa più bella è che ognuno di loro sarebbe stato una figlia/o che avrei voluto.
Dimostrate una maturità che noi “maturi” non abbiamo, ci portate rispetto e provate una ammirazione che dovremo provare noi per voi, sempre silenziosi e ponderati, molto più saggi di noi “vecchi”. Lavorate nell’ombra e dimostrate una responsabilità che io alla vostra età (odiosa frase) non sapevo esistesse. Io vorrei che vi si ascoltasse di più. La nostra speranza in fin dei conti siete voi, figli che non ho avuto.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 19, 2005 02:14 | Permalink | commenti (5)
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martedì, gennaio 11, 2005
ho finito di leggere il 5° cavaliere (non è la storia del nostro premier...hehehe) un giallo di fantapolitica molto attuale anche se scritto nel 1980, un poco lento per certi aspetti ma molto interessante perchè è un tentativo di ricostruzione delle possibili reazioni u.s.a. e non solo alla minaccia atomica in piena new york. una bomba in mezzo alla città. la cosa divertente del libro è che usa i nomi veri dei personaggi e delle nazioni, tutto come se fosse successo veramente, è scritto da due autori "dominique lapierre", francese credo, e "larry collins" che mi sa statunitense. l'altra cosa interessante è la descrizione di tutta la prassi per rintracciare la bomba, chi viene informato e chi no ecc... da quello che scrive la prefazione i due autori si sono documentati moltissimo sia sulle procedure seguite in un caso del genere, sia a livello socioeconomico storico del periodo.sinceramente non saprei se consigliarlo, ci ho messo un poco in più del solito a leggerlo ma alla fine non mi è dispiaciuto, ci verrebbe un gran film secondo me. ma magari lo hanno fatto e non l'ho visto.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 11, 2005 01:29 | Permalink | commenti (19)
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lunedì, gennaio 10, 2005
ci sono due cose (di cui una composta da due pezzi) nella vita che mi intristiscono e una mi fa pure poco incazzare, e questa sera si sono verificate entrambi. Sono andato a vedere Sherek 2, sequel più che dignitoso, gli sceneggiatori sono stati veramente in gamba a non banalizzare e ad inventarsi una storia nuova, sospetto delle sedute molto fumose e non fumose di malboro. Il film è decisamente divertente, però in italia il pubblico medio, ormai abituato a quella pratica odiosa della tv di tagliare i titoli di coda, appena legge il primo nome dei titoli di coda si alza e se ne va, una cosa che odio, primo perchè è irrispettoso verso le maestranze che hanno lavorato al prodotto e poi perchè mi costringono ad alzarmi in piedi per godermi i titoli. Amo la Pixar e non solo (non è l'unica ad avere questa abitudine) perchè dopo un po' di titoli ci piazza ancora un pezzo di cartoons, magari i "ciak sbagliati" o altre amenità, e ogni volta che vedo il pubblico risedersi e penso a quegl'imbecilli che sono usciti godo di cuore.L'altra cosa (il secondo pezzo della prima) che mi da fastidio e anche incazzare è la totale mancanza di rispetto verso chi doppia i film, alla fine del film ad ogni personaggio, in un fermo immagine, viene attribuito il nome di chi gli ha dato il nome, la voce originale quella d'oltreoceano e sotto quel nome non viene messo il corrispettivo nome del doppiatore che ci ha permesso di godere nella nostra lingua il film. Per quanto io ami i film in originale e riesca a sopportare senza problemi di leggere i sottotitoli trovo veramente meschino non abbinare, sopratutto in un film di animazione, i personaggi al loro doppiatore italiano, è veramente un offesa a chi lavora e lo fa da professionista. la seconda cosa mi intristisce soltanto ma l'ho dovuta "subire" perchè non sempre si può fare quello che si vuole e avolte bisogna accettare anche i piaceri altrui (quelli di mia sorella in questo caso). Se c'è una cosa che mi intristisce è mangiare con un pianobarista che suona e canta, poi se è uno di quei pianobaristi "storici" che conosci da almeno 15 anni è ancora peggio perchè oltre la musica anche vederlo ancora suonare come pianobarista dopo tanti anni è veramente triste. Povero, il buon Corrado è anche bravo, ha na balla voce ma azz du coglioni (magari ora ci sarà un torinese che si dirà:ma non è così malaccio...). Vabbò la serata è andata così in fin dei conti non può sempre andare al meglio la vita...
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 10, 2005 00:42 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, gennaio 06, 2005
premettendo che mi dispiace e sono colpito come tutti dal maremoto di fine anno, mi sono chiesto in questi giorni perchè se muoiono 150.000 persone per un maremoto, evento del tutto naturale, in un luogo dove molti vanno in villeggiatura, la cosa riesce a smuovere la solidarietà del mondo e se muoiono un milione di africani in poche settimane in una guerra tribale non si smuove quasi nulla? oppure se muoiono più di un milione di persone di cui mezzo milione bambini per colpa di un embargo se ne parla appena? oppure se muoiono 150.000 civili e più (io opto per più) in una guerra considerata da molti necessaria di quei morti non se ne parla neanche, non dico di muovere il mondo in un'azione di solidarietà ma almeno parlarne, ma forse essendo definiti effetti collaterali quei morti non contano. io mi chiedo se in questa tremenda disgrazia siano morti più bambini e adulti di quanti ne ha uccisi la fame e le malattie l'altr'anno quando di quei luoghi conoscevamo solo le maldive e le sue spiaggie paradisiache?

bene, anzi male, prima di scrivere questo post ho fatto un giro in cerca di statistiche sui morti per fame e ho avuto difficoltà a trovarne, comunque vengono stimati sui 40.000.000 il che vuol dire 109.589 al giorno se poi si aggiunguno quelli morti nelle guerre di questo pianeta e per malattie per noi "esseri civili" banali o ormai debellate, molto probabilmente in un giorno nel mondo muoiono più persone di quelle che son morte per colpa del maremoto. io mi chiedo: per queste persone dov'è la solitarietà di questo mondo? forse il mondo è solidale solo quando le tragedie le causa la natura e non quando è il mondo stesso a causarle?

è questo che mi chiedo da molti giorni...

(il mondo è inteso come il nostro mondo industrializzato e ricco, naturalmente)
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 06, 2005 03:53 | Permalink | commenti (11)
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mercoledì, gennaio 05, 2005
me l'ha mandato una cara amica "la Yomina", a me piace molto anche perchè è una cosa legata ad un passato molto piacevole e spero anche ad un futuro piacevole, è legata a quel non luogo che è testedatagliare e dove è cominciato tutto (per quanto riguarda il mio mondo dei non luoghi perciò anche di questo) e che ora sta passando un momento di crisi ma come ogni cambiamento porterà non solo male ma anche bene (spero), ve la regalo anche se forse a molti sfuggirà il senso più completo di questa che per me è una poesia, ma di sicuro ognuno riconoscerà il "suo"di senso in queste dolci parole...


a volte ritornano

calze e desideri

che non possono essere contenute in una casa di montagna

che non ho ancora capito bene dove fosse

"tra abruzzo e lazio"

mi dicevano....

a volte ritorna quella voglia bambina

mista tra ricordi, portici, nevischio e nebbia

viaggi e zucchero

che se ci ripenso

sembra una vita fa'

albe e monetine,

alcool e papere...

a volte ritornano le teorie della yomo

al telefono

ed è un bologna/roma

che sarà poi milano/palermo

e chi mi ama mi segua

e se è difficile seguirmi

vado sola...

però *mi manchi*

a volte ritorna il bisogno di sognare

a volte ritornano parole picchiettate su un testo bianco

raramente

...e dove finiscono??

non finiscono..

qualcuno

non so bene come e chi

forse io da sola..

mi ha tolto il cielo bianco su cui gettarle

da quel giorno là...

credo che l'ultima cosa che ho letto sia stata tua..

"non ho il coraggio di fare ciò che un tempo fece chi creò questo posto..."

domani vedo cele..si è parlato un po' anche di questo..

paranoie delle....???

a volte ritornano

anche loro

a volte ritornano le calze appunto...

perchè ormai credo che funzionino

e, a chi ha pazienza spiegherò *ancora una volta* perchè....

i Desideri, che assomigliano a bolle di sapone,

a sogni sfumati

a nuvole multiforme

a arcobaleni tra continenti

o a paesaggi impensabili per la loro grandezza e maestosità

diventano già un pezzettino reali nel momento in cui la tua mano li rende parola su carta...

pensaci:

lo pronunci e gli dai forma

Nominare...

in quell'istante, in quel preciso, unico istante, ritualizzato, condiviso, festeggiato...

celebrato quasi ovunque....

attimo supremo della scansione del tempo da parte degli uomini.....

sulla soglia tra un anno e un altro ....

Tu decidi..

Tu

di mettere nella calza proprio quello: è un'elezione superiore....

è un tuffo dentro te stessa a capofitto che ti porta a prendere Quello...proprio Quello

che è ancora un buco, un vuoto, un pezzo mancante di un puzzle che sei Tu, che ti costruisci tra un giorno e un altro ancora..

è vuoto perchè non c'è ancora..non si trova....

é il fatto di scegliere di scriverlo che gli dà vita: eccolo, il Desiderio!!!

ora ha un nome, una fila di lettere che lo definisce, è lì, nero o rosso su bianco che sia...

perchè tu sentivi che senza quest'anno No

e nel momento in cui ne sei cosciente che quello è il tuo desiderio...

quello più di ogni altro tra gli altri pezzi mancanti di Te che guardi ORA il cielo chiedendoti che nasconde e dove ti porteranno le sue strade...

già hai Dentro ciò che ti serve per renderlo un giorno preciso di quell'anno, un momento concreto, uno stato raggiunto....

una cosa viva....

E' bellissimo...sono troppo contenta che quell'inverno con Rob si pensò alle calze.....

A volte ritornano .. le calze

le voci dietro ad un telefono

le telepatie misteriose

a volte ritornano buste gialle

ho sempre amato le buste gialle

che ti sorprendono

quando meno te lo aspetti

a volte ritornano e sorrido

così...

un bacio

annina

ps:entonces???

avevo bisogno delle calze...avevo bisogno di mettere il mio desiderio

e ne è arrivato subito un altro..

per cui ho pensato che era giusto *condividere* questo pensiero

cestinabilissimo

però pensiero condiviso con altri

così...

se volete mettere un desiderio sapete a chi rivolegervi per avere l'indirizzo a cui spedirlo

è come direbbe qualcuno...una porta aperta
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 05, 2005 13:53 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, gennaio 05, 2005
a volte mi chiedo perchè ho amore ed odio per questo mezzo. non riesco a chiacchierarci un granchè e cazzo ora posso parlottare un sacco di minuti grazie ad una delle migliaia di promozioni delle vacanze, ma aimè non mi riesce, è più forte di me il telefono mi blocca la parola il più delle volte, e mi crea anche dei momenti di imbarazzo perchè anche se non sono indisposto verso qualcuno la mia voce acquisisce un tono strano che lo fa pensare.ogni volta che lo prendo in mano per realizzaqre una telefonata mi chiedo almeno una decina di volte se è il caso, cosa gli dirò, ma sono proprio sicuro di quello che faccio... mi è sempre successo anche nei periodi dove non esistevano i telefonini, perfino al momento di chiamare la fidanzata(quelle rare volte che ne ho una) ho dei dubbi...dormirà, magari è sotto la doccia, no no alle tre magari sta ancora mangiando, uff e se è con l'amante e le creo ansia... una volta impiegai un quarto d'ora per chiamare il pronto soccorso, un poco perchè avevo paura di disturbare e un poco perchè avevo perso l'uso della lingua schiacciata in una porta :). se è vero che anche dio ha un cellulare(il telefono a filo con il disco ormai è cosa obsoleta anche per lui) e che per entrare nel suo regno devi telefonargli mi sa che me ne finirò all'inferno, chiamato anche così perchè è il luogo dove non c'è mai campo, neanche per la wind unico gestore in grado di prendere in luoghi ameni e irraggiungibili per gli altri(daltro canto in media in pieno centro città latita...non si può avere tutto).Oggio io immagino l'inferno un luogo dove un sacco di esseri vagano disperati alla ricerca di campo, tutti con i telefonini di ultima generazione, quelli che "prendono" ovunque e comunque, in modo che la frustrazione da mancanza di campo sia più grande. tutti li disperati in cerca del campo, costretti a vagare e ad osservare il "buon diavolo", munito di un caro vecchio "nibbio" etacs(era quella specie di valigia chiamata portatile), parlare tranquillamente con l'arcangelo gabriele dei risultati del campionato di calcio, neanche la batteria consuma... mi vedo li con l'antenna distesa a cercare negli angoli più remoti un barlume di segnale. A volte mi chiedo come facevo a vivere senza questo odioso ma ormai indispensabile oggetto che è il telefonino...
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 05, 2005 04:54 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, gennaio 03, 2005
eccomi tornato in un luogo dove il cellulare, che mi permette di viaggiare in rete,prende la linea per più di tre minuti. L'anno è iniziato,tranquillo e in sordina,oggi è già il 2° giorno del 2005 e mi sono reso conto ci non sbagliare la data come mi è sempre successo per i primi mesi dal nuovo anno,questanno il numero 2005 mi arriva subito alla mente, non so che voglia dire ma penso solamente di essere stato talmente stufo del 2004 che non ho fatto fatica a dimenticarlo. Naturalmente non è stata tutta merda questo anno, ho conosciuto delle belle persone questa estate e giusto poco prima di natale, approfondito un poco di più la conoscenza con altre ma anche avuto incomprensioni e disagi in altri casi ma che per fortuna sono andati a risistemarsi col tempo e la comprensione reciproca.di certo non avrò nostalgia di questo anno bisesto, non lo cancellerò dal mio calendario ma di sicuro non lo rispolvererò molto. ora mi avvio alla terza notte del 2005 e vi dico buone nanne perchè pur facendo poco o nulla le 5 si sono raggiunte nella notte del 31 e poi le 3 in quella dopo perciòà ora mi si chiude la palpebra,volevo resocontare un po' giusto per ricordarmi di queste notti venendomi a rileggere un giorno magari nel 2015 ma mi sa che rimando a causa di questa palpebra.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 03, 2005 02:16 | Permalink | commenti (11)
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sabato, gennaio 01, 2005
Il fuoco del camino crepita, i cani scodinzolano tra le gambe e sotto i tavoli mentre la pasta fumante arriva in tavola. Così ha inizio questo viaggio verso il 2005, semplicemente attraverso la pasta calda al pomodoro e mozzarella fusa, non siamo al solito pesante e ingombrante cenone, siamo per la prima volta davanti ad una cena “normale” in un venerdì normale. Tra qualche ora stapperemo lo champagne per bagnare un nuovo anno, sarà l’unico gesto che ci farà pensare ad una ricorrenza e non ad una cena e basta. In un certo senso era quello che volevo, mi sarebbe piaciuto farlo con una serie di persone a cui sono affezionato ma purtroppo quest’anno non mi è riuscito ed è l’unico mio rammarico, mi dispiace anche non aver avuto la possibilità di sentirle perché qui i cellulari sono inservibili, ma a parte questo era quello che volevo, niente clamori o esagerazioni di vario genere. La compagnia era piacevole e le persone care con cui avrei voluto essere erano nel cuore e nei miei pensieri, poi è stato il mio primo capodanno con mia sorella(stra) ritrovata dopo anni di distanza e questo ha lenito un poco il dispiacere della mancanza delle persone a cui voglio bene e non ho visto. Ho anche visto il blob di fine anno, non tutto credo ma una buona parte si, non ci ero mai riuscito e questa “diretta” mi ha rincuorato molto.
Speriamo che sia vero che l’inizio da una impronta all’anno, un inizio semplice e rilassato potrebbe dare un anno semplice e rilassato, qualcosa che cerco da anni. Certo dovrò fare ancora un traslocco praticamente il quinto in cinque anni ma di sicuro ne varrà la pena. Me lo sono domandato cosa vorro e la risposta banale mi è balenata davanti agli occhi:vorrei un anno dove riuscirò ad avere sicurezze e certezze come in questo trapasso, dove non avrò molte sorprese ma molta tranquillità, io mi auguro solo questo, la tranquillità e un poco di sicurezze in più.
Il mio io inizia ad averne bisogno un poco in tutti i campi della vita, dopo tanti anni di vita alla giornata ho bisogno di poter progettare qualcosa anche solo un viaggio a cuneo.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 01, 2005 12:54 | Permalink | commenti (4)
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sabato, gennaio 01, 2005
Eccoci nel 2005 da quasi 5 ore, la mezzanotte scandita alla tv ci ha fatto transitare da un anno all’altro con un silenzio “importante”. Mi ha quasi reso incredulo vedere quelle persone non fiatare per onorare i morti del maremoto. Non sarebbe potuto andarsene in modo migliore questo 2004, il silenzio era di obbligo non solo per quei morti ma per tutti quelli che hanno imperversato in questo anno, il silenzio era d’obbligo perché a capo di una nazione come gli usa è stato riconfermato un imbecille guerrafondaio e pericoloso, il silenzio era d’obbligo perché un anno come questo deve scomparire senza rumore perché di rumore ne ha gia fatto troppo.
postato da: dariocicchero alle ore gennaio 01, 2005 12:53 | Permalink | commenti
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