giovedì, settembre 30, 2004
Vi propongo un post molto interessante che ho letto sul blog di Fiodor, così com'è sul suo blog, col suo commento:

Ecco cosa riporta uno dei nuovi libri di Storia contemporanea adottato da numerose scuole medie; il brano è tratto dal Capitolo 2, paragrafo 1 (La Sinistra storica al potere):
Gli uomini della Destra erano aristocratici e grandi proprietari terrieri. Essi facevano politica al solo scopo di servire lo Stato e non per elevarsi socialmente o arricchirsi; inoltre amministravano le finanze statali con la stessa attenzione con cui curavano i propri patrimoni. Gli uomini della Sinistra, invece, sono professionisti, imprenditori e avvocati disposti a fare carriera in qualunque modo, talvolta sacrificando perfino il bene della nazione ai propri interessi.
La grande differenza tra i governi della Destra e quelli della Sinistra consiste soprattutto nella diversità del loro atteggiamento morale e politico.
(Bellesini Federica, "I nuovi sentieri della Storia. Il Novecento",Istit. Geogr. De Agostini, 2003, Novara)

Invito tutti voi a riflettere su ciò che ci aspetta; se questa è la nuova Italia con la sua nuova Storia, c'è di che raccapricciarsi. Penso sia inutile qualsiasi tipo di commento, ad esempio sulla manipolazione del presente e del passato nei verbi. Mi auguro che facciate circolare questa chicca e possiate porre fine a questo scempio, magari segnalando altre "perle" morattiane.
(commento di Fiodor)
postato da: dariocicchero alle ore settembre 30, 2004 19:08 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, settembre 30, 2004
Ve lo ricordate il sudafrica dell'apartaid...

be oggi è il Sudafrica dell'integrazione,non ancora perfetto,non ancora completo ma molto più avanti della maggiorparte delle democrazie occidentali...

mi sa che se mi leggono dei pubblicitari mi fanno sostituire il poeta...hahahaha
postato da: dariocicchero alle ore settembre 30, 2004 02:55 | Permalink | commenti (4)
categoria:ottimismo
domenica, settembre 26, 2004
ma chi di voi si ricorda che valori c'erano negli anni 80? chi si ricorda gli yuppies? chi si ricorda quanta gente scendeva in piazza per la pace (nel 1983 lavoravo come reporter per il centro stampa di un sindacato e andai a fare le foto ad una manifestazione per la pace a roma,era una cosa a livello nazionale, eravamo in 200.000 forse, oggi si muovono almeno 800.000/1.000.000 e più per lo stesso motivo)? e in quegli anni non è che il mondo era in pace...



A volte, in noi che quegli anni li abbiamo vissuti, i ricordi si ammorbidiscono e a chi non li ha vissuti li vive con un alone di mito. Capitava anche a me a 20anni di quasi invidiare i miei genitori che avevano vissuto gli anni sessanta, mio padre soleva dirmi che lui in quegli anni era stato licenziato per rappresaglia perchè faceva attività sindacale in fabbrica e la cosa era successa ad altri come lui. Mi diceva oggi le cose vanno meglio anche solo per il fatto che oggi quel sopruso è stato riconosciuto e risarcito. Certo che se penso alle condizioni di oggi di molte fabbriche penso che si è tornati indietro in questi anni 2000, ma poi vedo che la media delle persone che hanno la possibilità di fare le superiori e anche l'università è aumentata,io ho la terza professionale perchè ho lavoravo a 18 anni o lavoravo, oggi certo non tutti ma molti possono scegliere se lavorare o studiare.Io abitavo in un quartiere considerato disagiato (Falchera vecchia,chi conosce torino sa di cosa parlo,anche chi non conosce torino puo averne sentito parlare per fatti di cronaca o da alcuni film ultimo quello di ferrario "dopo mezzanotte") oggi è un quartiere residenziale dove i figli dei miei amici scorrazzano ancora per i prati e le loro possibilità di studio rispetto ai loro padri arrivano almeno alla 5° superiore, perchè "noi" figli di operai oggi abbiamo delle possibilità in più non essendo più operai semplici, alcuni dei miei amici sono impiegati o operai specializzati,alcuni lavorano in proprio.



forse sono troppo ottimista, anche perchè io in questo periodo devo dire che non me la passo proprio bene economicamente parlando, ma per me è un abitudine da sempre ed è dura perdere le brutte abitudini :)



ho paura che se analizzassi i miei anni vissuti potrei essere solo ottimista per il futuro malgrado i bush,berlusconi,blair ecc... (ma avete notato che iniziano tutti con la b) anche se mi rendo conto che non sarà così per tutti. ah un'altra cosa stupida e discutibile, io a Napoli la prima volta che ci misi piede fu quasi 20 anni fa, poi ci ritornai dopo 13 anni o giù di li, be anche Napoli mi fece convincere che le cose possono cambiare in meglio, trovai una città diversa e molti stereotopi cancellati, io non sono sicuro la persona più adatta a parlare di Napoli perchè la adoro però ogni volta che ci metto piede mi rendo conto che anche se lentamente si evolve e si evolve verso il meglio. a volte mi chiedo perchè non riesco ad essere così ottimista verso la mia vita specifica... mi sa che è come si dice:se le vivi le cose le vedi in modo diverso.
postato da: dariocicchero alle ore settembre 26, 2004 01:21 | Permalink | commenti (14)
categoria:ottimismo
sabato, settembre 25, 2004
ma siamo così sicuri che stiamo peggio di 30 anni fa? io sarò ottimista ma credo che non stiamo peggio, ai tempi c'era il vietnam, poi l'afganistan, la guerra fredda e un numero più alto di guerre nel mondo,senza contare che l'inquinamento non era controllato e non esistevano i monitoraggi ambientali di oggi che saranno anche poca cosa ma sono già qualcosa. in quegli anni si facevano le domeniche senza auto o a targhe alterne per la crisi energetica non perchè inquinavano come dannate,in molte città il metano per il riscaldamento non era neanche concepito. poi l'aids era alle porte e mieteva vittime sicure quasi al 100%, si moriva con tumori che oggi curiamo e questo "stupidi mezzi" "il computer e internet" erano usati solo dai militari. E la cosa strana è che ho l'impressione che anche le grandi città siano un po più sicure di quegli anni o almeno le periferie si sono iniziate ad integrare meglio che allora, almeno non si fanno più i film come :torino violenta, napoli violenta ecc...

certo non c'era bush, ma c'era nixon o regan o kissinger, il golpe in cile. le squadre della morte in tutto il sud america e l'ingerenza americana, i carrarmati sovietici sulle piazze dell'est, il muro di berlino, l'irlanda dell'ira e degli inglesi, la tacher, le fakland (li siamo già negli anni ottanta?non ricordo), gli scontri del 77, le stragi di stato... è meglio che mi fermi se no potrei convincermi completamente che oggi si sta meglio.



però una domanda mi sovviene in qualsiasi caso:ma siamo proprio sicuri che si stava così meglio 30 anni fa o anche solo 20?

senza considerare i duranduran :)

postato da: dariocicchero alle ore settembre 25, 2004 01:46 | Permalink | commenti (7)
categoria:ottimismo
giovedì, settembre 23, 2004
ricetta di un film:prendete un regista mitico, sam raimi(almeno per me,nessuno è perfetto), un fumetto mitico, l'uomo ragno(idem come la prima parentesi,unico supereroe letto nella mia infanzia assieme ad alan ford), degli attori con la facciotta che dice nulla e una macchina da marketing notevole. Poi scrivete una sceneggiatura dove mischierete una struttura classica (buono + scenziato che diventa cattivo ma non troppo + un amore non detto ma poi rilevato + un amico che si sente tradito + un finale aperto per il 3°episodio) a un po di ironia e qualche scena geniale forse 2 o 3(per chi ha visto il film quella dell'ascensore per esempio), poi dimenticatevi che tra il primo numero del fumetto e questo episodio non siano almeno passati 200 numeri e poi aggiungete un po di retorica e tante scene sdolcinate. FATTO?????
bene avete fatto il vostro uomo ragno fatto in casa.

Se io fossi il produttore avrei preso una forbice e tagliato almeno metà film e così forse mi sarei potuto avvicinare allo spirito del fumetto. a differenza di ulk questo film non si avvicina al fumetto neanche lontanamente se non in rare occasioni durante le sue due ore e più, ed è un peccato perchè inizia abbastanza col piede giusto ma poi si perde in sdolcinatezze e retoriche varie, per certi aspetti risulta più piacevole del primo episodio ma poi andando avanti nella storia si perde. peccato a me dispiace ogni volta vedere come gli americani che hanno un sacco di risorse a disposizione snaturalizzino i fumetti che amo.
postato da: dariocicchero alle ore settembre 23, 2004 03:01 | Permalink | commenti (9)
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lunedì, settembre 20, 2004
Ieri notte mi sono imbattuto in una partita di pallacanestro,una partita decisamente diversa da molte altre ma del tutto uguale...
L'agonismo non si risparmiava, le scorettezze e il gioco duro neanche ma c'era qualcosa di diverso di unico per me.
questa mattina ripensandoci ho capito cosa c'era di diverso in quella partita da tutte le altre che avevo visto fino ad ora, non erano quelle strane carrozzelle che viaggiavano a 2000, o quella strana sensazione che si prova a vedere dei ragazzi "diversamente abili" muoversi su un campo di basket con estrema naturalezza, di diverso dalle altre partite era la sensazione che quelle fossero le vere olimpiadi che noi tutti dovremo guardare, non per provare compassione per persone che sono considerate disabili alla vita "normale" ma per provarla verso di noi, per renderci conto di quanto siamo idioti con i nostri piccoli e risolvibili problemi quotidiani, per sentirci veramente idioti quando ci si butta giu, non si lotta di fronte al nonnulla. Li in quel campo ho visto una tenacia, una "normalità" di gioco che annullava quella carrozzella facendola diventare un atrezzo fondamentale per il gioco;mi sono ritrovato a pensare: come fanno i normo dotati a giocare senza quell'atrezzo?
Credo che anche se verrà coperto in modo molto meno costante questo evento non deve essere ignorato da nessuno perchè queste sono le vere olimpiadi, il vero spirito olimpico, quello che va oltre le apparenze.
L'evento è seguito sulla rai naturalmente in orari "estremi" scopriteli e guardate qualche cosa anche voi non per dire: o poveretti come faranno ad avere una volontà così grande.
ma per dirvi:comefaccio io a essere così apatico...
Naturalmente so che dopo avercelo detto ce ne fregheremo e io sono il primo, ma sarà già qualcosa anche se uno di noi normodotati si sveglierà dalle sue idiozie...
postato da: dariocicchero alle ore settembre 20, 2004 17:16 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, settembre 17, 2004
Non posso dire che sia un brutto "documentario" ma lo trovo un po giù di tono rispetto allo stile moore, lo stile a cui ci aveva abituato; il ritmo non è alla sua solita altezza e il pietismo asasperato non dà la solita incisività dei suoi lavori. Forse il pietismo serve a far pensare il popolo u.s.a. ed è funzionale a ciò.Certo un film da far vedere a molti, un qualcosa di utile, un qualcosa che dovrebbe far pensare tutti anche noi mediopacifisti quando parla dell'arruolamento e dei ragazzi che vanno in guerra, quando si scusa "lui" verso di loro perchè per mantenere i nostri agi sono la...
questo si che mi ha fatto pensare...
buon film ma per certi aspetti troppo americano.
ma questa è solo l'opinione molto personale di un ignorante in materia...
postato da: dariocicchero alle ore settembre 17, 2004 16:14 | Permalink | commenti (4)
categoria:lemierecensioni
mercoledì, settembre 15, 2004
Cocktail after dinner con: crema di cacao, panna liquida e brandy. Si serve in coppetta con una spolverata di noce moscata. O a piacere con ceneri di cujo...

postato da: dariocicchero alle ore settembre 15, 2004 14:01 | Permalink | commenti (9)
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martedì, settembre 14, 2004
Non so se è paura o pigrizia questa "non voglia" di ricominciare da 1, si da uno lo 0 è un po che l'ho superato ormai comincio da 1, forse è meglio che niente. Non capisco a volte se la mia pigrizia è na forma di paura, se quando ho paura delle cose entro in paranoia e trovo la scusa della pigrizia per non affrontarle. Ora dovrò affrontare di nuovo un traslocco e una nuova città, nuova dal punto lavorativo non tanto abitativo visto che negli ultimi anni è diventata la mia seconda città,ormai conosco i suoi ritmi e abitudini e mi piacciono. Però ho paura a ricominciare con la trafila curriculum e poi aspettare le risposte e iniziare i colloqui... come mai si è trasferito, le piace la nostra città, ma cosa desidera dal suo futuro...
Ho sopratutto paura che in questa cazzo di crisi non mi tocchi di farne colloqui solo per il fatto di non essere chiamato da nessuno. Uff a quasi 40 anni non dovrei avere questi dubbi dovrei essere sicuro di me e delle mie capacità ma non ci riesco e non so perchè, bene o male so che non sono proprio l'ultimo arrivato nel campo, non sono dio in terra ma mi muovo bene con una telecamera o una sessione di montaggio, so che potrei essere meglio di molti aiuto registi e anche molti registi ma mi sa che il saperlo io e non i miei futuri clienti non mi aiuta un granchè. Non avevo mai avuto lo stress professionale era uno dei pochi campi dove avevo sicurezze e certezze di me, forse è un bene oppure no non riesco a capirlo so solo che sono invaso da pigrizia e paure...
postato da: dariocicchero alle ore settembre 14, 2004 20:26 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, settembre 13, 2004
a volte capita di pensare alle nostre ultime volontà e io l'altra sera ad una cena gogliardica e molto genovese (adoro sentire parlare genovese) a casa della mamma di un amico genovese, mangiando blanca la capra, una capretta suicida (si è impiccata, ma non avendo lasciato nessuno scritto non sapremo mai perchè) ci ho pensato e lo anche esternato. io in un primo momento ho pensato che i miei amici alla mia dipartita dovrebbero banchettare con me, come noi si stava facendo con blanca, così entrerei un po in loro e sopratutto potrebbero dire "dario era veramente buono", poi ho pensato che ho amici vegetariani e sarebbe brutto verso di loro e perciò le mie ultime volontà sono così: dopo la mia dipartita crematemi e spargete le mie ceneri su un alexander al posto della noce moscata...

un buon aperitivo a tutti
postato da: dariocicchero alle ore settembre 13, 2004 14:50 | Permalink | commenti (6)
categoria:ultime volonta
sabato, settembre 11, 2004
è tardi e non sarei neanche dovuto essere qui ora,domattina parto presto e aimè dormirò poco. ma sapete il blog è una "droga" non sono riuscito a darci uno sguardo e rendermi conto che mi ero dimenticato di una cosa riguerdo le favole una cosa che giustamente mi è stato fatto notare: le favole hanno un "lieto fine". sinceramente a questo aspetto non ci avevo pensato anche perchè secondo il mio personalissimo punto di vista non è così; che lieto fine è per il lupo, o per la strega, o per il principe che deve sposarsi una rincoglionita che non dorme se ha un cazzo di pisello sotto un numero di materassi che neanche il signor permaflex puo concepire?per me le favole più che altro non hanno fine ed era così fin da piccolo.

chi sa che azz di fine ha fatto biancaneve o alice ; una ha aperto na lavanderia a gettoni ,data l'esperienza con i sette nani e l'altra è finita a san patrignano con tutto quello che si sniffava?

a parte gli scherzi le favole moderne sono un po diverse di quelle citate;oscar wilde insegna.

se non avete mai letto le sue favole fatelo sono cinicamente eccezionali è hanno fini tragiche per i protagonisti con morali molto attuali.

un abbraccio a tutti, cujo
postato da: dariocicchero alle ore settembre 11, 2004 03:32 | Permalink | commenti (4)
categoria:favole
giovedì, settembre 09, 2004
Le favole di certo non sono fatte per far dormire sonni tranquilli ai bambini, io le odiavo fin da piccolo, amavo solo quelle raccontate da yoghi e bubu dove il cattivo non era così cattivo e il buono non era così buono.
Avrei picchiato biancaneve usando i settenani, e consolato la povera strega, dato delle quintalate di sonnifero alla principessa sul pisello, ma poi pisello di chi, l'unica che mi era un po simpatica era alice ma sopratutto perchè fin da piccolo pensavo facesse uso di droghe.
Perciò oggi dopo tanti orrori favoleschi forse è ora di raccontare ai bimbi e alle bimbe delle nuove favole molto più reali e meno metaforiche, favole che contengano parole scomode e a volte orribili; iraq, guerra, omertà ecc...
Forse se si iniziassero a raccontare queste favole un mondo migliore potremo sperarlo. Ora che ci penso queste favole moderne non esistono, non esiste la favola
del paese chiamato iraq, o della nonna omertà, oppure del dottor katiuscia (nome di un famoso lanciarazzi), e perchè no della disfatta della guerra(ma questa sarebbe veramente una favola) e perché no del giornalista Badaloni o di tutti i giornalisti morti nell'adempimento del loro lavoro in testa a tutti la Ilaria Alpi e il Rovatin, o la storia di Ginetto Strada, o quella di un medico senza frontiere qualunque.
Vi lancio una proposta per un “gioco” che non servirà solo a noi, prendiamoci ognuno una di queste parole scomode e a volte orribili e trasformiamola in una favola da raccontare ai più giovani, ai giovanissimi, ai vecchi e ai vecchissimi e perché no anche ai nostri coetanei che non son più giovanissimi e neanche vecchi sperando che così in loro si diffonda il "morbo della voglia di pace". Poi si raccolgono gli scritti e li si mette in rete ovunque si puo, dai nostri blog ai siti che permettono di pubblicare qualcosa, hai siti degli amici, li possiamo stampare e regalare a chi si vuole ecc… per la diffusione fantasia al potere.
Forse è una idea idiota ma se vi piace diffondetela e magari diamoci un appuntamento tra due mesi per raccogliere in un luogo unico i nostri racconti. Fatemi sapere che ne pensate.
Un abbraccio da un cane con l’animo di gatto.
postato da: dariocicchero alle ore settembre 09, 2004 18:47 | Permalink | commenti (7)
categoria:favole
giovedì, settembre 09, 2004
Israele, Palestina
Uomini, Donne
Carne, Ossa
Niente di diverso
Carne scura, Carne chiara
Osse bianche, Sangue rosso.

Territori, Chiese, Moschee
Nulla di identico.

Dio, Allah
Cristo, Maometto
che differenza c'é?

Inglesi, Ebrei, Arabi, Inglesi
Bombe, Attentati
Morti innocenti
Morti colpevoli
Tutto é uguale, nulla é cambiato

Vinti e Vincitori
Vincitori e Vinti sempre più uguali

Pace, guerra
Vita e Morte
Secoli di strazi
Secoli di cacciate e di ritorni

Occupazioni, Attentati
Morte! Morte! Solo Morte

Donne e Uomini
Ossa e Sangue
niente di diverso, tutto uguale

Chiese e Moschee
Allah e Dio
Cristo e Maometto
Uguali e Indistinti

Perseguitati e perseguitatori
distinguibili solo dalle epoche

Attentati e Occupazioni
Solo Morte, Solo Morte.


Dario



Io credo che l'unica ragione e schieramento possibile in palestina e in altre guerre sia la
pace, incondizionata e ambivalente. Non devono esistere filopalestinesi e
filoisraeliani ma solo "filopacifisti".




postato da: dariocicchero alle ore settembre 09, 2004 17:05 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, settembre 08, 2004
se mi rifletto nei miei quasi coteanei (45enni) il più delle volte non mi riconosco come quando mi rifletto nei più giovani... ma succede solo a me?
postato da: dariocicchero alle ore settembre 08, 2004 18:37 | Permalink | commenti (7)
categoria:riflessioni
mercoledì, settembre 08, 2004
Sapere che ci sono occhi, al buio, senza acqua, e aiuti

Lontani dal mondo, dalla libertà di vivere

Sapere che ci sono delle mani sporche di sangue,

Mani che hanno dimenticato il rispetto della vita.

Nipoti di mani sporche d’innocenza

Sapere che ci sono uomini con interessi al di sopra della vita, della libertà, interessi comuni a chi vuole le guerre e le armi, e che questi uomini indagheranno sul passato, insegneranno nel futuro, e se ne fregheranno del presente.

Sapere che ci sono mani che scavano nelle macerie, cercando vivi, trovando solo morti perché anche i vivi ormai sono fantasmi, fantasmi da generazioni, generazioni ferite nell’anima e nel cuore, che non sanno cos’è la pace perché non l’hanno mai vissuta.

Guardare le facce spaurite sui telegiornali, che ci tranquillizzano, la guerra è la, è lontana, non ci riguarda, una guerra assurda, inutile, una guerra per una striscia di terra.

La pace è vicina, così ci dicono. l’assedio è finito, non è successo niente, a Janin è un affare militare, sotto le macerie state tranquilli solo terroristi e noi che non diciamo niente, non reagiamo, ci assoggettiamo.

Socchiudi gli occhi la paura è finita, L’assedio è lontano, la vita ricomincia da dov’ è finita, oggi è davvero il primo giorno di una nuova vita, senza carrarmati e assedi, senza invasioni e bombe, una vita di pace, un sogno quasi irraggiungibile, un sogno da realizzare.

Sapere che l’amore si fa più facilmente perché si è consapevoli che non ci sarà domani, Sapere che si può saltare in aria perché un popolo è stato portato alla disperazione da chi ti governa, un governo che se ne frega se tu muori, ti usa solo per invadere un altro pezzo di terra.

Sapere che dovrai andare ad uccidere un uomo, una donna, un bambino perché così servirai la patria, ma quale patria può chiederti tanto.

Sparare, assediare, abbattere, altri uomini che come te stanno cercando di sopravvivere, di combattere l’orrore della guerra, e così alimentarne l’odio.

Socchiudi gli occhi la paura è passata, gli uomini non esplodono, l’accordo si è trovato, la pace è vicina, oggi è davvero il primo giorno di una nuova vita, basta kamikaze, basta autobombe, una vita di pace, un sogno quasi irraggiungibile, un sogno da realizzare.

La pace, un sogno di tanti una certezza di pochi, voci autorevoli, politici, scrittori, eminenze, tutti d’accordo a fomentare gli odi con etichette: quelli sono filopalestinesi, quegli altri filoisraeliani.

Tutti d’accordo a manifestare a favore di una o dell’altra parte, a definire chiunque antisemita o antipalestinese secondo gli interessi, per mantenere la guerra, scrivendo bestialità, così aiutando i due signori di questa guerra di Palestina a mantenere soprusi e bombe.

Tutti d’accordo a mantenere le guerre di questo mondo per i propri interessi scrivendo le loro amenità.

Sapere che i cosidetti Leader mondiali e della sicurezza internazionale non hanno coraggio di dire basta, ora è troppo, di genocidi si è riempito il passato non riempiamoci il futuro.

Leader che si dimenticano di quello che succede in tutti i paesi, delle guerre africane, asiatiche, americane ed europee, che permettono 100 anni di guerra in Irlanda, che hanno coperto i traffici in yugoslavia e che ora fanno finta di niente in Palestina.

Mentre i semplici diventano scudi e manifestano per avere una pace unilaterale senza compromessi.

Sapere che mai ne a sinistra ne a destra abbiano mai detto che non esistono palestinesi e israeliani ma esseri umani che muoiono, che hanno bisogno di pace, che non vivono più, da sempre, che i bambini come in tutte le guerre nascono già adulti e come adulti muoiono sotto il tiro dei cannoni e nelle stragi sugli autobus.

Socchiudi gli occhi la paura è finita, L’assedio è lontano, la vita ricomincia da dov’ è finita. Oggi è davvero il primo giorno di una nuova vita, senza carrarmati e assedi, senza invasioni e bombe, gli uomini non esplodono, l’accordo si è trovato, la pace è vicina, oggi è davvero il primo giorno di una nuova vita, basta kamikaze, basta autobombe, una vita di pace, un sogno quasi irraggiungibile, un sogno da realizzare.

Dario (IL DODO VOLANTE) Piombino 2002

Son passati 2 anni da quando scrissi queste parole dedicate ad un bambino ucciso in palestina, oggi dovrei cambiare solo indirizzo o anche lasciarlo così come è perché ci sarebbe sempre qualcuno a cui dedicarlo.

Dario (ex dodovolante lo hanno abbattuto le contraeree delle guerre e del terrorismo, ora cujo cane un po rabbioso) torino 2004
postato da: dariocicchero alle ore settembre 08, 2004 02:17 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, settembre 08, 2004
ora dopo qualche giorno ho avuto la conferma che l'unico uso intelligente della tv satellitare è usarla come radio...
mi sa che devo cambiare lavoro...
postato da: dariocicchero alle ore settembre 08, 2004 02:07 | Permalink | commenti
categoria:scoperte
mercoledì, settembre 08, 2004
mi rifletto nella tv spenta, mi rifletto nudo senza veli mediatici...
postato da: dariocicchero alle ore settembre 08, 2004 02:05 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni
martedì, settembre 07, 2004
È strano parlare con chi hai sempre pensato una nemica di tua madre e scoprire che si frequentavano, che erano amiche. Sono due anni e poco più che ho conosciuto mia sorella e un anno più o meno che conosco sua madre e la cosa mi fa strano a volte. È strano parlare con lei di mia madre, sentire che si frequentavano, si sentivano al telefono, avevano amici comune. La cosa più strana è scoprire un sacco di similitudini tra loro, tra mia madre e quella che è stata una “nemica” e poi quando la causa della loro inimicizia (mio padre) non esisteva più si sono accomunate forse per questa inesistenza. È buffo stare di fronte a cio che hai odiato in infanzia e hai cercato di capire con la maturità, sei sempre combattuto tra un sentimento antico e anche irrazionale esclusivamente emotivo (l’odio) e la consapevolezza dell’età adulta (la comprensione delle cose: puo succedere che un uomo o una donna si innamori di qualcun altro/a), praticamente sei davanti ai tuoi paradossi e alle tue contraddizioni e sono li in carne ed ossa; tu stai parlando con ciò che più hai odiato forse e con ciò che più hai capito crescendo. Vi giuro che non è facile ma credo anzi sono sicuro di non essere l’unico a trovarsi in questa situazione. Io parlo, lei parla, io chiedo, lei risponde tutto in un clima affettuoso un clima che non avrei mai immaginato qualche anno prima, un clima da paradosso; sento raccontare con affetto vero di mia madre dalla donna che le ha fatto in un certo senso più male, sento raccontarmi di mia madre e dei loro rapporti di amicizia e li confronto con la media dei rapporti che hanno le mie amiche tra di loro, il dolore che provo a volte nel vedere delle persone che stimo e amo farsi del male o meglio volersi male per un uomo, amicizie che finiscono o che si incrinano, e di fronte a quello che vedo da anni mi chiedo perché una donna veramente ferita abbia potuto perdonare e soprattutto capire e molte persone che conosco non ci riescano anche se i loro screzi sono veramente ridicoli confronto a quelli che poteva avere mia madre (Molto probabilmente alcune amiche che leggeranno si sentiranno chiamate in causa giuro che non era premeditata questa parte mi è venuta così dal cuore è più generica di quanto possiate immaginare). Forse sarebbe questo ateggiamento di comprensione e perdono che potrebbe cambiare il mondo, una cosa piccola piccola, una modifica del proprio mondo che modificherebbe il nostro rapportarsi agli altri. Sarebbe poco ma sarebbe già qualcosa…
postato da: dariocicchero alle ore settembre 07, 2004 17:52 | Permalink | commenti (4)
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martedì, settembre 07, 2004
in questi giorni dopo la tragedia in ossezia leggendo in giro per internet e sopratutto su un forum dove mi trovo con degli amici ho avuto la sensazione che alcuni cercassero di trovare una logica di azione per quegli assassini, quasi una giustificazione per un gesto ingiustificabile, ma forse mi sbaglio e sono io che ho frainteso alcuni post. io nella mia vita ho cercato di capire il kamikaze palestinese che si fa esplodere su un bus israeliano e in parte la giustificazione del suo gesto l'ho letta negli occhi e nelle parole di alcuni bambini sui 10 anni che ho visto in una intervista fatta da dei miei amici alcuni anni fa, occhi svuotati da ogni speranza e parole dure che più o meno dicevano così:io non ho più amici tutti uccisi dai cecchini o dalle bombe, tutti uccisi dagli israeliani, di 10 amici siamo rimasti io e lui -indica il ragazzo vicino a lui - ho perso mio padre e i miei nonni in un raid israeliano e la nostra casa è stata rasa al suolo.
questo è un piccolo estratto il resto è ancora più aggiacciante perchè lo dice con una tranquillità allucinante.
per questo bimbo è una cosa giusta farsi saltare in aria (lo dirà piu avanti nell'intervista) non per un ideale politico o religioso, è giusto farlo perchè attorno a lui non ha più nessuno, perchè è inutile vivere per vivere così. la differenza tra i palestinesi e i ceceni è che i primi per quanto siano condannabili sono per me più capibili, loro dirigono gli attentati ad israele non alla palestina li dirigono ad un "nemico". in Ossezia gli assassini hanno diretto il loro odio e le loro bombe contro la propria gente, contro gli stessi abitanti che avevano già subito le angherie dalla russia (le stesse angherie contro cui dicono di combattere questi assassini) percio ora oltre a maledire i russi questo popolo dovrà maledire anche chi sostiene di liberarlo. ho letto che putin non è da meno dei terroristi, che ha fatto scattare il bliz apposta, che non ha pensato un attimo alla carneficina che sarebbe successa, che è un terrorista anche lui, e su questo sono daccordo ma però non posso pensare che questi assassini non avessero messo in conto (se non auspicato) un intervento delle forze speciali e pur sapendolo non abbiano esitato a sequestrare quelle persone. non riesco a non pensare che questi assassini non abbiano premeditato questa carneficina, la carneficina della propria gente. io spero solo una cosa che da tanto dolore nasca una speranza, la speranza che molti che solo una settimana fa erano attratti da questi assassini senza patria e senza morale oggi vedendo cosa hanno fatto capiscano che la violenza genera solo violenza e perciò per quanto duro e difficile sia non trascendere nella vendetta quando vedi gli orrori perpetrati da un esercito invasore riescano a cercare una soluzione politica e non di violenza.
per questo non proverò neanche a cercare di capire le loro ragioni, le ragioni di chi fa saltare in aria dei bambini e le persone che dice di liberare dall'invasore.
per chi puo interessare Soffri ha scritto un mirabile (almeno per me) pezzo sulla cosa e lo ha fatto sulla repubblica di domenica.
postato da: dariocicchero alle ore settembre 07, 2004 04:01 | Permalink | commenti (1)
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sabato, settembre 04, 2004
Questa sera ho avuto una discussione sulla pubblicità e ho avuto l’impressione che il suo potere da un lato sia sopravvalutato e dall’altro sottovalutato. Non viene guardata perche si rischia di esserne influenzati e si dimentica che la si subisce anche per strada e la visione inconscia si che ci puo condizionare. Non sono riuscito a far capire che saperla “guardare” e non subirla è fondamentale. Io credo che se uno guarda la pubblicità e non la subisce puo attivare un senso critico verso cio che vede mentre se evita di guardarla e la subisce inconsciamente attraverso i manifesti e altre tattiche pubblicitarie come i gadget, tanto per dirne una, rischia di non attivare il suo senso critico. Ho l’impressione che la scelta di tornare ai manifesti in queste ultime campagne elettorali e il persistere dei manifesti pubblicitari per strada si basi sulla possibilità di inculcare inconsciamente i messaggi, visto che i manifesti sono posti in modo che il nostro occhio li percepisca appena o quasi se si passa con un meszzo di locomozione.
Poi non sono riuscito a far capire che i bambini rischiano di essere influenzati perché noi genitori (in senso esteso io non ho figli) non insegnamo loro a “guardare” la pubblicità e ad attivare il senso critico. Come si puo pretendere che capiscano se non gli spieghiamo i perché ma gli evitiamo solo di vedere la tv e la pubblicità? Io sono ateo e lo sono perché mia madre e mio padre fin da piccolo mi hanno spiegato cosa voleva dire per loro essere atei; non mi hanno mai detto di non frequentare la chiesa o nascosto la sua esistenza, anzi mi hanno sempre fatto fare l’ora di religione e raccontato la storia delle religioni, mi hanno anche dato la possibilità di leggere la bibbia (nuovo e vecchio testamento) e i vangeli (letture che mio padre trovava anche piacevoli da un punto di vista storico) mi bastava prendere i libri dalla libreria e leggerli. In poche parole mi avevano messo in condizione di attivare il mio senso critico e per questo gliene sarò sempre grato. È per questo che trovo assurdo questo demonizzare la pubblicità e la televisione.
Secondo me se iniziassimo ad insegnare a guardare invece di subire, molte stragi e guerre forse non ci sarebbero perché insegnando a guardare e non a subirle le cose insegnamo ad avere senso critico.
Io credo che senza quel senso critico si rischia di abituarci alle stragi come quella di queste ultime ore e soprattutto di dimenticarla anche se una strage di bambini ci rende più sensibili. Un amico questa sera mi ha detto: trovo tremendo la morte di questi bimbi e delle altre persone ma mi viene da pensare che ogni giorno il numero dei bimbi che muore perché si possa mantenere il nostro livello di vita è molto più alto. Quando penso a queste cose io mi sento un terrorista.

Io credo che lui abbia ben chiaro come si guardano le cose perché ha un alto senso critico e che non subisca ma guardi il mondo.
Io mi chiedo in quanti sono con questa visione del mondo, io pur “guardando” le pubblicità e non subendole non credo di avere così chiara la visione del mondo.
postato da: dariocicchero alle ore settembre 04, 2004 03:49 | Permalink | commenti (2)
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sabato, settembre 04, 2004
a volte ci sono "terrorismi" così chiamati dai governi a cui si oppongono per una loro convenienza mediatica (convenienza dei governi), vedi il sub comandante...
oggi di fronte a questo dramma mi rendo conto che di marcos non ne esiste che uno. come si possono chiamare guerriglieri degli esseri che mettono a repentaglio consapevolmente la vita di 1200 persone innocenti,non esiste ideale che giustifichi questo. non esiste terrorismo che abbia rispetto per la vita umana e forse neanche un governo...
postato da: dariocicchero alle ore settembre 04, 2004 01:29 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, settembre 03, 2004
di fronte ai terrorismi che se ne infischiano della vita umana ho perso le parole..................................................................
postato da: dariocicchero alle ore settembre 03, 2004 19:35 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, settembre 03, 2004
questa sera a casa di mia sorella ho scoperto a cosa serve il satellite sulla tv... a sentire la radio
postato da: dariocicchero alle ore settembre 03, 2004 03:51 | Permalink | commenti (5)
categoria:scoperte
venerdì, settembre 03, 2004
a volte il mio specchio mi rimanda l'immagine di come ero a volte di come sarò; a volte le confondo...
postato da: dariocicchero alle ore settembre 03, 2004 03:46 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni
giovedì, settembre 02, 2004
viaggiando per molti blog ho trovato una domanda ricorrente:cosa fare?
cosa fare per far smettere la violenza del terrorismo, far finire le guerre.credo sia una di quelle domande a cui le risposte possono essere una, nessuna, centomila. ho degli amici che dall'11 di agosto fanno uno sciopero della fame a staffetta in piazza a bologna, io pur rispettando la loro scelta la trovo inutile se non per potersi dire: ho fatto qualcosa. altri fanno altre iniziative più o meno discutibili, si organizzano manifestazioni per la pace o almeno si organizzavano, si espongono bandiere della pace che poi dopo la prima ondata emotiva rientrano in naftalina (molti per fortuna non la tolgono neanche per lavarla anche perchè se la laviamo è come lavare via un po di quel sangue di cui è ricoperta la pace) forse tutto serve anche cio che non comprendiamo o condividiamo perchè l'unico metodo che abbiamo noi esseri "normali" per combattere la guerra è il non dimenticare e non fare dimenticare alle generazioni future. non dobbiamo farci annullare il cervello dall'abitudine alla morte come cercano di farci fare i vari media esaltando la morte dei "compatrioti" e facendo passare le notizie delle morti dei non italiani come una cosa normale, un effetto collaterale quotidiano che a volte infastidisce pure:uffa sempre queste notizie di uccisioni,lo sappiamo che in iraq muoiono tutti i giorni...
vi siete resi conto che da quando c'è la guerra in iraq non si parla più degli altri conflitti sparsi nel mondo?
è per questo che dico che la prima cosa da fare è non dimenticare.
perciò che fare, io alla fine riesco solo a rispondermi: non devo abituarmi a queste notizie di morte, non devo indignarmi solo quando vengono toccati gli italiani.
e sapete la cosa più difficile e triste è che ho grossa difficoltà a farlo.
perciò credo che mettere un segnale sul blog nei siti o dove si vuole che ci ricordi le guerre e i morti del mondo sia una delle cose più efficaci da fare anche se sembra una piccola cosa e poi imparare noi stessi per primi a praticare la pace,col vicino, la fidanzata/o, gli altri in genere, smettere di essere aggressivi e cercare di capire e rispettare gli altri perchè se predichiamo la pace dobbiamo anche metterla in pratica. io ho grosse difficoltà a praticare la pace questa è la cosa più difficile che ci sia al mondo.perciò credo sia questo il problema nel mondo, chi molte volte predica una cosa fa esattamente l'opposto, cominciando dal sottoscritto.

postato da: dariocicchero alle ore settembre 02, 2004 03:47 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, settembre 02, 2004
mi specchio nella tv dei telegiornali e trovo il peggio di me...
postato da: dariocicchero alle ore settembre 02, 2004 03:07 | Permalink | commenti (4)
categoria:riflessioni
mercoledì, settembre 01, 2004
Quante volte ho sentito un uomo dire: l'ho fatta impazzire...
quante volte è vero?quante volte noi maschietti ci rendiamo conto dell'orgasmo altrui,ma di quello vero non simulato...?
postato da: dariocicchero alle ore settembre 01, 2004 15:59 | Permalink | commenti (7)
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mercoledì, settembre 01, 2004
Un giorno mia madre mi disse che aveva scoperto l'orgasmo a 50 anni.
Lei era di una generazione che non aveva molta dimestichezza col sesso e la cosa per certi versi non era strana ma oggi mi sono sentito dire da una giovane amica, che il sesso dovrebbe conoscerlo di sicuro più di mia madre praticandolo da anni, non sono sicura di aver mai provato un orgasmo...
Ci stavo ripensando e mi sono chiesto a mia volta:ma quante donne oggi sono consapevoli di aver provato l'orgasmo?
postato da: dariocicchero alle ore settembre 01, 2004 04:46 | Permalink | commenti (5)
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